La ricetta dello Zenit ? Ritmo basso e difesa blindata

alberto marzagalia

4 gare sono un campione obiettivamente un po’ limitato per poter analizzare a fondo una situazione tecnica legata ad una squadra, tuttavia quello che sta facendo sinora lo Zenit in questa stagione di Eurolega merita attenzione.

3/1 è un bel record ed il 75% di vittorie vuol dire secondo posto a pari merito col Bayern dei miracoli di Trinchieri.

Ed almeno due di quelle W hanno un gran peso poiché arrivate sul campo dell’Efes, all’esordio, ed in casa col Barcellona. La terza, più recente, ha visto i russi prevalere a Lione sull’Asvel, mentre prima c’era stato l’unico insuccesso, casalingo contro l’Olympiacos.

Va sottolineato come l’Efes sia stato tenuto a 69 punti, il Barça a 70, l’Asvel a 53 ed anche l’Oly, seppur nella sconfitta, non ha superato i 75 punti.

Dopo quattro gare la squadra di San Pietroburgo ha una media di 75,5 possessi a gara, il dato minore dell’intera lega, che porta a 69,8 punti segnati che rappresentano la produzione offensiva più bassa del torneo, perfino inferiore a quella del non irresistibile Asvel (70,2). 66,75 sono i punti concessi per gara.

Entrando nel mondo delle statistiche avanzate, vediamo come l’OR (offensive rating) sia a 92,4 (12mo), mentre il DR (difensive rating) sia a 89,0 (terzo). Il NET RATING che ne deriva è di +3,4, ovvero il terzo migliore di Eurolega. Trattasi dei dati ogni 100 possessi.

La difesa di Pascual concede il 52,1% da due punti agli avversari (7ma), mentre dall’arco è al 31% (3a).

Come abbiamo anicipato, è evidente che il campione sia ancora troppo limitato per esprimere un giudizio completo, tuttavia pare già chiara la caratteristica di una squadra che, seppur colpita duramente dal COVID che ha portato ad un lunghissimo stop in stagione, ha saputo costruire un sistema ben definito sul quale lavorare per il futuro.

I recuperi in trasferta col Baskonia (23/11) ed il Valencia (8/12), nonché quelli ancora da fissare, entrambi casalinghi, con Milano e Panathinaikos, ci diranno molto di più. Al pari di un doppio turno in arrivo che vedrà gli uomini di Pascual affrontare il Khimki in casa (17/11) e l’Alba fuori (20/11).

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