Euroleague Power Ranking al via della nuova stagione

alberto marzagalia

Questa sera, ore 1930 italiane, al Sinan Erdem Dome prende il via ufficialmente la stagione di Turkish Airlines Euroleague con la sfida tra Efes e Zenit.

Non c’è stagione senza Power Ranking ed allora ecco il nostro ultimo aggiornamento, dopo un’estate in cui ci siamo basati sul mercato e sui primi appuntamenti di preseason (tra parentesi la posizione precedente).

1 – CSKA (1)

Resta la più forte sulla carta. Completa, talentuosa, fisica ed anche atletica. Lontano dagli infortuni è veramente difficile pensare come si possa battere questa squadra. Il quintetto base vale i migliori dei 20 anni di Eurolega.

2 – EFES (2)

Precampionato in totale controllo, nessuna fretta nel ripartire, aggiunge sostanzialmente due profili come Dunston e Moerman, assenti per quasi tutta la stagione comunque dominata. La voglia di prendersi ciò che sentiva proprio dovrebbe prevalere sui 7 mesi di inattività.

3 – REAL (3)

Quello di oggi, con Campazzo, è un grande Real. Domani sarà così? Impossibile dirlo ora, ma la realtà di inizio ottobre è questa e si basa su una crescita difensiva che pare importante sin dalle prime uscite.

4 – BARCELLONA (4)

E’ dietro perché pesa la sconfitta di Supercoppa, ma ha tutto per arrivare in fondo. Probabile che il sistema Jasi richieda un po’ di adattamento, dopodiché si volerà.

5 – MACCABI (5)

E’ la prima e più reale alternativa alle big. Lo è per un’organizzazione ed un sistema consolidati che partono dalla miglior difesa di Eurolega ed hanno dimostrato di poter sopperire a qualunque mancanza dovuta ad infortuni, terribili la stagione scorsa. Ante Zizic è la ciliegina su una torta già deliziosa.

6 – OLIMPIA MILANO (6)

Solida, profonda, tecnica ed esperta. Poi… Messina. E’ la squadra che nessuno vorrà incontrare nei Playoff, proprio per quell’esperienza che gente come Hines, Datome e Rodriguez porta in dote ad un gruppo che avrà bisogno di essere gestito e gestirsi al meglio per le peculiarità anagrafiche e strutturali.

7 – VALENCIA (7)

Impressione ottima finora, può solo crescere. Ha due centri che garantiscono una camaleonticità che le altre non hanno ed una serie di giocatori che vogliono essere protagonisti, al pari di quelli che vogliono emergere. Deve partire bene per evitare discorsi strani sulla panchina.

8 – ZENIT (9)

Preseason di ottima fattura, inizio di VTB in linea. La cura Pascual darà i suoi frutti, soprattutto se Arturas Gudaitis starà lontano dai guai fisici e se Kevin Pangos tornerà la mente cestistica straordinaria di Kaunas.

9 – FENERBAHCE (10)

Gruppo in crescita in cui Kokoskov sta gestendo il post Obradovic con equilibrio e senso di sfida. Ed è proprio quest’ultimo senso di sfida il motore per poter guardare in alto. De Colo e Vesely fondamentali, in tutto e per tutto.

10 – KHIMKi (8)

E’ più forte della decima casella, ma la situazione attuale dice che ci sono parecchi guai fisici cui far fronte. Nel grande equilibrio tra il sesto ed il dodicesimo posto un inizio zoppicante si porrebbe pagare salatamente.

11 – OLYMPIACOS (11)

Deve crescere tecnicamente ed entrare nell’ordine di idee del sistema Bartzokas, a partire dalla difesa e da un attacco che necessita di entrate nei giochi molto rapide. Il dubbio resta sotto canestro, ma lotterà, ci scommetteremmo.

12 – BASKONIA (12)

E’ una gran bella squadra con un ottimo allenatore. Non ci stupiremmo di vederla più in alto, continuando a migliorare. Henry e Giedraitis, che studiano da stelle, possono essere la base della crescita verso una reale lotta Playoff.

13 – STELLA ROSSA (13)

Preparazione ottima, 8 vittorie di cui alcune veramente convincenti. Ha un backcourt che può fare malissimo a tutti. Se regge sotto canestro è un brutto cliente.

14 – ZALGIRIS (16)

Le idee di coach Schiller stanno già creando un’atmosfera interessante. Per certi versi simili a quelle di Jasikevicius (ma da verificare più a fondo), sembra proprio che la magia lituana in questo sport non finisca mai. Walkup, Jokubaitis e Garino: tre uomini chiave che, se saranno pronti al passo successivo, possono essere la base di un’annata ancora una volta positiva.

15 – ASVEL (15)

Fisicità ed atletismo: la squadra di TJ Parker parte da qui e le prime impressioni sono positive. Tutto ciò può permettere di limare le differenze tecniche che paiono chiare rispetto alle contender Playoff. Allerik Freeman, la “scommessa delle scommesse”, merita attenzione.

16 – PANATHINAIKOS (14)

La Supercoppa greca è stato un passaggio a vuoto sgradito, anche perché dà fiducia alle rivali anche in patria. Nedovic ad oggi pare un po’ troppo solo come arma di livello e coach Vovoras deve trovare soluzioni tra i lunghi se vuole essere della partita. L’effetto Oaka mancherà, come pochi altri posti in questa lega.

17 – BAYERN (18)

Migliorato nelle ultime uscite, come normale che sia vista i tempi di completamento del roster, sembra ancora lontano dalla possibilità di lottare per i Playofff. Tutto dipende da una difesa che non deve concedere nulla, poiché il gap di talento è abbastanza significativo.

18 – ALBA BERLINO (17)

Una struttura di squadra che non convince al 100% e che deve crescere molto dal punto di vista tecnico e del collettivo se vuole competere con chi oggi è decisamente più attrezzato. Serve una pallacanestro di alto livello, quindi servono stagioni notevoli di Granger, Sikma e Lo per il salto di qualità.

Next Post

5 sfumature di Eurolega | Mercato, infortuni e quel reclamo ULEB che fa sorridere

Finalmente, non esiste un’altra parola e basta questa. Forza ragazzi, non vedevamo l’ora: tutti in campo e vinca chi si dimostrerà migliore, chiunque sia e da qualunque paese arrivi. Ma nel frattempo, poco prima del via alla stagione di questa sera, vi sono da registrare alcune situazioni significative ed allora […]

Subscribe US Now

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: