Euroleague Weekly: una settimana dal sapore francese

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Euroleague Weekly, il nostro appuntamento della domenica con 10 flash in ordine sparso dalla settimana di Turkish Airlines Euroleague.

Daryl Macon fa 9/12 da tre contro l’Efes ed abbatte il record del club, ad una sola tripla da quello assoluto di Eurolega detenuto da 10 giocatori. Primati a parte, grandissimo impatto del prodotto di Arkansas che dopo 7 gare ha segnato rispettivamente 13, 13, 13, 18, 17, 34 e 16 punti. E’ lui l’arma principale del Pana.

Non si ferma nemmeno Elie Okobo, che prima vince la gara col Cska e poi esplode ad Oaka con una prova da 35. Lo abbiamo già detto parlando della partita di venerdì, qui siamo a livello di MVP.

Panathinaikos-Asvel

I 31 punti subiti dal Barcellona nel primo quarto di Tel Aviv sono il massimo stagionale per la difesa di Jasi. In precedenza solo il Bayern (25 ma nell’ultimo quarto iniziato sotto di 16), il Monaco (22 e 21 rispettivamente nel primo ed ultimo periodo) ed il Fenerbahçe (26 nell’ultima frazione) avevano scollinato oltre quota 20 in un totale di 24 quarti.

Dopo la breve vacanza autoconcessa a Mosca ed in casa con l’Alba in un distratto secondo tempo, torna a dominare la difesa dell’Olympiacos, che ne subisce 69,85 a partita. Fare canestro contro la squadra di Bartzokas è una vera impresa. Si permettono di raddoppiare ed automaticamente ruotare in maniera che non ha eguali.

sala stampa

Non scherza nemmeno l’Olimpia in fase difensiva. Rispetto all’Olympiacos gli uomini di Messina paiono più forti nel saper cambiare e reggere ogni tipo di mismatch, mentre al Pireo si nuota meglio. Due modi differenti di eccellere, due modi differenti che derivano da una perfetta conoscenza delle caratteristiche dei propri uomini da parte dei Coach.

In generale si gioca decisamente male, soprattutto in attacco. Vi è certamente merito delle difese, ne abbiamo appena citate due validissime, tuttavia c’è una certa povertà di movimento di palla ed un eccessivo ricorso alle soluzioni individuali derivanti da semplici “p&r” o da primi scarichi. Difficilmente si vede coinvolto l’intero sistema ed ancor più difficilmente si vede una concerta minaccia portata da tutti e 5 gli uomini in campo. Una cosa è lo “spacing”, un’altra è la staticità inoffensiva.

La Menora Mivtachim Arena di Tel Aviv riconcilia col gioco. E’ un altro sport in quelle condizioni. E soprattutto parla di cultura e voglia di basket. Altrove non è così. Ad esempio, come sia possibile che una squadra come l’Olimpia, con un record di 6/1 e valori eccellenti dimostrati sinora, abbia una percentuale di riempimento del 56,1% (17820 spettatori in 5 gare interne) rispetto a quanto possibile, è un vero mistero sul quale sarebbe bene ragionare. Anche perchè vi sono tante altre arene molto vuote rispetto a quanto potrebbero essere…

Ed a proposito di gioco e di ambiente, il Maccabi, sfruttando anche le suddette situazioni, vince e convince strapazzando il Barcellona. Vi è certamente il concorso dei catalani, assai distratti nel primo tempo, tuttavia lo spettacolo tecnico messo in scena da Sfairopoulos e dai suoi è uno dei migliori visti sino ad oggi. Uno dei pochi che ti fa pensare, finalmente, ad una buona pallacanestro, gradevole ed efficace allo stesso tempo.

L’Eurolega parla francese. Asvel ad una sola W dalla vetta (quella gara con Milano…) e Monaco in piena zona Playoff. Ok, è presto, ma i valori che stanno mettendo in campo le formazioni di TJ Parker ed Elie Okobo sembrano molto solidi. Si dovrà fare i conti con questa gente se si guarda in alto.

«E’ una maratona, abbiamo cominciato male con tanti problemi e tenti infortuni, ma torneremo in alto presto». L’urlo orgoglioso di Ergin Ataman, che prosegue: «Abbiamo giocato una grande pallacanestro, da campioni. Ci siamo ricordati di essere i campioni».

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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