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Chiarimenti regolamentari: questione di timeout per Olimpia ed Olympiacos

Come da nostra tradizione, quando vediamo qualcosa in campo di cui non comprendiamo la motivazione per ragioni o curiosità regolamentari ci rivolgiamo a chi ne sa certamente di più per avere i dovuti chiarimenti.

Per noi è sempre Silvio Corrias di www.weref.it, ex arbitro di grandissima esperienza.

Due fatti, uno al Forum ed uno ad Oaka, legati a questioni di timeout.

 

I FATTI DI MILANO

Olimpia vs Stella Rossa, primo quarto, 4’45”.

Ettore Messina, insoddisfatto del momento dei suoi, chiede timeout. Il primo arbitro, Robert Lottermoser, al segnale acustico ricevuto dal tavolo degli ufficiali a palla morta, si avvicina aprendo le braccia coi pugni nel classico gesto che indica il “TV Timeout”.

Dallo stesso tavolo gli viene indicato che il minuto di sospensione è stato richiesto dalla panchina milanese. Regolare assegnazione ai meneghini e si prosegue.

IL REGOLAMENTO

Nel caso non vi siano richieste di timeout nei primi 5 minuti del primo e del terzo quarto, alla prima occasione di palla morta, viene sospeso il gioco per il già citato “TV Timeout”, ovvero una sospensione che ha le sue radici in un tema tipicamente pubblicitario. Ricordiamo che in Eurolega, che non va dimenticato essere una lega privata, viene spesso concesso che il timeout venga chiesto un po’ da tutti in panchina, dirigenti compresi, mentre nel campionato italiano vi è maggior attenzione al regolamento che prevede la richiesta come accettabile solo se proveniente dal Coach o dal suo primo assistente.

IL COMMENTO

Nulla di particolare, soltanto una leggerezza della panchina milanese che spreca un timeout che avrebbe avuto gratuitamente. Francamente è attenzione che dovrebbero prestare più i collaboratori del capo allenatore rispetto al Coach stesso. Dettagli, comunque importanti.

 

oly pana

 

I FATTI DI OAKA

19.5″ da giocare nel supplementare, Papagiannis in lunetta segna il secondo libero e porta il Panathinaikos a più 4. Si sente la sirena suonare per segnalare un’interruzione del gioco, che sarebbe, secondo interpretazione degli ospiti dell’Olympiacos, dovuta ad una richiesta di timeout da parte di Rick Pitino. Gli arbitri, che come diranno poi non hanno sentito la sirena a causa dell’ambiente caldissimo, consegnano la palla all’Olympiacos per la rimessa ed il gioco riprende regolarmente. Si vede l’arbitro sulla linea laterale davanti alle panchine allargare le braccia e fare un gesto del tipo “non ho sentito” verso il tavolo. Dalla panca Pana nessun intervento, mentre da quella rivale viene segnalata la cosa. Il gioco prosegue e la gara si conclude col successo dei “greens”.

IL REGOLAMENTO

Se il tavolo aveva chiaramente una regolare richiesta di timeout da parte della panchina del Panathinaikos avrebbe semplicemente dovuto non far partire il tempo, in modo che gli arbitri, impossibilitati a sentire, avrebbero potuto ristabilire la situazione di fatto e procedere da regolamento col timeout. In caso di mancata partenza del tempo, si deve infatti ripartire dalla situazione in cui il pallone veniva rimesso in gioco. Questo avrebbe permesso di assegnare regolarmente il minuto di sospensione.

IL COMMENTO

Va chiarito che al tavolo degli ufficiali di Eurolega siede personale della squadra ospitante così come personale dell’organizzazione. In questo caso si può chiaramente indicare una responsabilità del tavolo stesso, mentre nulla si può dire degli arbitri. E’ palese come si tratti di situazione al limite che sta a metà tra l’eventuale “furbata” e la semplice leggerezza. Personalmente non ci permettiamo di giudicare l’una o l’altra eventualità tuttavia sottolineiamo con grande forza il fatto che un timeout in quella situazione avrebbe potuto cambiare le cose. Quanto, ovviamente, non lo sappiamo, ma l’errore, se quel timeout è stato chiamato, è grave.

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