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Regular Season 2018-2019Season 2018/2019Turkish Airlines Euroleague

Maccabi cala il poker. Panathinaikos sempre più nel baratro

La ricetta Sfairopoulos è da Playoff. Il Maccabi Fox Tel-Aviv nel 20° turno di Turkish Airlines Euroleague si candida ufficialmente a squadra più in forma dell’intera manifestazione continentale. Per la compagine israeliana, infatti, arriva la quarta vittoria consecutiva dopo i successi con Buducnost, CSKA Mosca e Barcelona Lassa della scorsa settimana, vincendo tra le mura amiche l’ennesimo scontro decisivo in ottica post-season.

Alla Menora Mivtachim Arena di Tel-Aviv questa volta cade il Panathinaikos guidato da coach Rick Pitino, apparso carico di rivalsa nelle motivazioni ma ancora non incisivo in campo nonostante la grande presa di Sean Kilpatrick e i miglioramenti di una squadra ora completamente da rigenerare anche dal punto di vista tecnico per il rush finale di regular season viste le quattro sconfitte nelle ultime cinque giornate disputate.

Andiamo, di seguito, ad analizzare il match tra Maccabi e Panathinaikos terminato con il punteggio 84-75, con l’ausilio della nostra analisi in 5 punti.

  • Difesa perimetrale. Il Maccabi costruisce il suo successo sempre nella propria metà campo. Dopo la sconfitta contro il Baskonia di Perasovic, si vede la mano dell’allenatore ellenico sulle situazione offensive perimetrali avversarie. Il risultato questa volta è a proprio favore e decide nettamente il confronto tra le due compagini. Il Panathinaikos infatti chiuderà la sua serata dall’arco con un pessimo 4/22 complessivo e come confermato da Rick Pitino al termine del match, la differenza tra le due squadre è apparsa evidente con le scelte al tiro  dall’arco dei padroni di casa, rivelatesi efficienti e dall’esito positivo positive (partita chiusa con il 35% da 3 con 9 tentativi messi a segno sui 26 complessivi)
  • Calathes-dipendenti? Il Pana ha dimostrato di avere motivazioni e cuore per risalire una classifica compressa ma decisamente impervia da scalare visti i miglioramenti delle altre protagoniste di Turkish Airlines Euroleague. A tratti però per i Greens ci sono stati davvero black-out preoccupanti data l’assenza del playmaker americano con passaporto greco Nick Calathes. Il regista dei Greens illumina la scena e si rivela metronomo eccezionale oscurando la prova inaccettabile di Kilpatrick. 14 punti e 10 assist sono un punto su cui bisogna ripartire, magari anche con un aiuto ritrovato dei propri compagni.
  • Aggressività a rimbalzo. La vera parte interessante di questo match è stata la lotta sotto le plance tra le due squadre. Per la prima volta dall’inizio dell’era Sfairopoulos, il Maccabi perde il confronto con i propri avversari nonostante l’apporto sostanzioso degli americani Angelo Caloiaro e Johnny O’Bryant III (17 rimbalzi combinati in questo match). Il Pana cattura ben 41 rimbalzi contro i 37 degli israeliani, mostrando grande presenza in fase offensiva e la voglia di non mollare anche sui secondi possessi. Altro dato da mettere in considerazione per una buona risalita in classifica in casa Panathinaikos.
  • Angelo Caloiaro mattatore. Ad ogni partita il Maccabi ha la capcità di far emergere uno dei suoi giocatori tra i migliori in campo. In questo match è il turno dell’ala americana, irriconoscibile sotto la gestione Spahija, mattatore in ambo i lati del campo con coach Sfairopoulos. Pallacanestro concreta e aggressiva sotto il ferro avversario quella messa in scena da Caloiaro che con 20 punti, 11 rimbalzi, 2 assist e 33 di valutazione in 29′ di gioco, lo candida seriamente al titolo di MVP del 20° turno continentale.
  • Superiorità mentale. Il Maccabi dal secondo quarto in avanti è stato capace di non voltarsi più indietro e vincere la partita controllando e gestendo il ritmo a proprio piacimento. La dimostrazione di essere una squadra pronta a giocarsi la post-season passa anche dall’atteggiamento e le scelte fatte sia in attacco che in difesa. Il ritorno di Jeremy Pargo in campo (6 punti, 2 rimbalzi, 2 assist e 2 rubate), e una pallacanestro piena di idee e che coinvolge tutti e 12 gli elementi nel roster (Scottie Wilbekin rigenerato, O’Bryant esploso definitivamente sono gli esempi di una squadra super ritrovata), sono i veri punti di svolta per il ‘dark horse‘ per la conquista di un posto alla prossima psot-season della Turkish Airlines Euroleague.
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