Le squadre di Eurolega ed i campionati nazionali: il divario si sta ampliando. Con buona pace di calendari, viaggi ed energie mancanti.

E’ un’analisi che abbiamo già proposto in passato, esattamente prima della sosta per le coppe nazionali la scorsa stagione. A quasi un anno di distanza, come sono i rapporti tra i tornei nazionali e le squadre di Turkish Airlines Euroleague?

Partiamo dal presupposto che in Europa si giocano tre campionati principali, ovvero quello spagnolo ( 4 squadre di EL, 3 in corsa in Top 16 di EC e due attualmente nei primi 4 posti del girone di BCL), quello turco (3 team di EL, ed uno di BCL) e quello russo (Cska e Khimki in EL, Kuban, Zenit e Unics in Top 16 di EC e Nizhny in BCL) che si distanziano non di poco dagli altri per competitività. Segue quello greco (due in EL e tre in BCL) forse più semplice in generale ma sicuramente terribile per il quasi scontato epilogo tra Oly e Pana. La Germania (Bayern in EL, Alba , Ulm e Francoforte in EC, Bamberg in BCL) oggi si fa preferire alla LBA italiana (Olimpia in EL ed Avellino, Virtus e Venezia in BCL) ed è un sorpasso che fa molto male, se pensiamo a come stavano le due leghe qualche anno fa. La stessa ABA LIGA  è oggi probabilmente più competitiva del torneo nostrano, presentando una squadra (Buducnost), seppur in sofferenza, di Eurolega e ben tre (Stella Rossa, Partizan e Cedevita) nella Top 16 di 7days Eurocup. Lituania ed Israele paiono fanalini di coda a livello tecnico, con Rytas in EC e Nolon ed Hapoel Jerusalem in BCL.

E tale graduatoria si conferma anche riguardo alla competitività di molte delle altre squadre non coinvolte nei tre principali tornei europei.

Ma come si comportano le 16 di Eurolega nei relativi tornei nazionali?

La premessa è che tutti i campionati in cui gioca un team di EL, con la sola eccezione dell’ABA LIGA in cui il Buducnost è terzo, vedono al comando una squadra che compete nel massimo torneo continentale. Poi ci sono i casi in cui ve n’è più di una, dove ovviamente non possono essere tutte al vertice, sebbene, escluse Darussafaka e Gran Canaria, tutte occupino le prime posizioni disponibili. Questa situazione dà valore ai pronostici di inizio stagione, quando proprio Buducnost, Gran Canaria e Darussafaka venivano indicate come cenerentole del torneo, perfino inferiori alle migliori partecipanti di Eurocup.

Nel dettaglio, in Turchia, guida il Fenerbahce a 12/2, davanti all’Efes (10/3): il Darussafaka sarebbe attualmente addirittura fuori dai Playoff con un record di 6/7 che vuol dire nono posto.

In Spagna comanda il Barcellona a 14/2, davanti al duo Real-Baskonia, entrambe con  un record di 12-4. Gran Canaria è completamente invischiata nella lotta per la retrocessione, con un misero 5/11.

Nella russa VTB c’è il Cska di Itoudis con 12 vittorie senza sconfitte, seguito dal Khimki di Bartzokas a 10/1.

Nel torneo greco Panathinaikos primo ed imbattuto su 12 gare, davanti all’Olympiacos, il cui unico stop è arrivato, manco a dirlo, nel derby (12/1).Tra i “greens” promettente esordio di Sean Kilpatrick.

In ABA LIGA, come detto unica eccezione, guida la Stella Rossa, a record immacolato, mentre il Buducnost è terzo con 9 vittorie e 5 sconfitte, preceduto dal Cedevita e seguito dal Partizan di Andrea Trinchieri (9/6).

In Germania dominio totale Bayern: 15 W e 0 L.

In Italia Milano senza rivali con un record di 14/1 a fine girone d’andata.

Lituania totale appannaggio Zalgiris, con 16 W e due stop sempre contro Neptunas, in corsa in BCL.

Infine Israele vede al comando il Maccabi, le cui 2 sconfitte, a fronte di 9 vittorie, sono arrivate contro Galil Gilboa e Nes Ziona.

Analizzando il dato globale, la differenza appare abissale: 180 vittorie e 45 sconfitte per i team di Eurolega sinora. Se poi volessimo togliere W ed L delle ultime tre, ovvero Gran Canaria, Buducnost e Darussafaka, il dato sarebbe ancora più estremo: 160 W e sole 23 L!!!

Interessante valutare le 45 sconfitte arrivate sinora. 9 sono contro avversarie della stessa Eurolega, 10 conto squadre oggi in corsa nella TOP 16 di Eurocup e 9 contro chi sta giocando ancora il girone di Basketball Champions League. In pratica le gare perse contro “altre” avversarie sono solo 17 su 225.

In buona sostanza, come facilmente prevedibile, emergono 5 punti fondamentali da questa analisi numerica.

  1. Le squadre di Turkish Airlines Euroleague stanno ampliando di molto il divario rispetto alle contendenti nazionali, dominando 7 campionati su 8. Non è certamente secondario il fattore economico, con la “tranquillità” che deriva da introiti e quindi possibilità di programmazione che sono fondamentali soprattutto per chi ha licenza pluriennale.
  2. Il calendario terribile della competizione in realtà toglie poco in termini di risultati, grazie a roster molto più allungati ed al suddetto divario tecnico sempre più accentuato.
  3. Viaggi, energie ed impegni sono certamente un problema per chi fa l’Eurolega, ma gli staff, al terzo anno di questo formato, hanno imparato a gestirli sempre al meglio.
  4. Come ci disse Obradovic a Belgrado, l’abitudine a giocare ogni due-tre giorni è ormai acquisita e si può perfino ipotizzare un problema in caso di soste più lunghe senza impegni agonistici. Se lo dice Zeljko siamo portati a crederci…
  5. La distribuzione dei minutaggi, spesso legata anche ai regolamenti nazionali, è fattore fondamentale nel globale. Chi sa coinvolgere tutto il roster, quasi sempre oltre i dieci uomini di valore, ne ricava grande vantaggio sia a livello tecnico che psicologico, mantenendo l’asticella della concentrazione e dell’impegno sempre molto alta.

 

 

 

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