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Focus sulla Spagna: cinque squadre all’assalto dell’Eurolega 2017/18

Parte oggi il lungo cammino della Turkish Airlines Euroleague 2017/18, la competizione di pallacanestro più spettacolare dopo l’NBA.                                                                                 Tra le 16 compagini candidate al titolo, ci saranno cinque squadre spagnole: il Real Madrid della stella Luka Doncic, il Valencia Basket campione in carica dell’ACB, un FC Barcelona che proverà a risorgere dopo una stagione negativa, il Baskonia che in Europa dà il meglio di sé e l’Unicaja Malaga che l’anno scorso ha vinto l’EuroCup.            Il Real Madrid è uno dei candidati a disputare la prossima Final-Four di Belgrado, mentre le altre quattro squadre hanno almeno i mezzi per qualificarsi i Playoffs. Analizziamo come arrivano i cinque team all’appuntamento europeo.

REAL MADRID

Il Real è sempre una delle squadre più temibili d’Europa. I nove volte campioni proveranno anche quest’anno a raggiungere il decimo sigillo. Nonostante la mancanza di brillantezza nella fase finale della scorsa stagione e l’inizio del 2017/18 più o meno sulla stessa falsariga, la compagine di Pablo Laso darà del filo da torcere ai suoi rivali.

I blancos dovranno fare a meno di Sergio Llull per metà stagione, a causa dell’infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio, e sicuramente sentiranno la mancanza della sua esplosività atletica e della sua capacità di realizzare canestri “clutch”, ma comunque il Real è ben coperto nel ruolo di playmaker, con l’acquisto di Fabien Causeur, reduce da una grande stagione a Bamberg e il rientro dopo due anni di prestito a Murcia dell’argentino Facundo Campazzo.

Gli occhi di tutti gli appassionati saranno puntati su Luka Doncic. Il play/guardia sloveno, che ha fatto innamorare di sé chi non lo fosse già con un EuroBasket stellare, avrà spazio e occasioni per continuare a brillare e, senza Llull in pista, il diciottenne potrà prendersi anche qualche responsabilità in più.

L’ultimo acquisto in ordine temporale è quello di Chasson Randle, combo-guard americana alla prima esperienza in Europa dopo aver collezionato presenze in NBA con Philadelphia 76ers e New York Knicks.

Parlando di lunghi, il Real Madrid ha firmato il serbo di 2.14 Ognjen Kuzmic dalla Stella Rossa, che aggiungerà centimetri a un reparto ben assortito con Anthony Randolph, Gustavo Ayón, il capitano Felipe Reyes e l’atletico Trey Thompkins.

 

VALENCIA BASKET

Il Valencia Basket ha festeggiato il proprio trentesimo anniversario nel migliore dei modi, vincendo il primo campionato ACB della sua storia. Non sazio e con la nuova rosa costruita per essere competitivo anche in Eurolega, il club taronja ha iniziato il 2017/18 alzando al cielo anche la Supercoppa di Spagna.

Sarà la quarta volta che la squadra valenciana, vincitrice per tre volte l’EuroCup, partecipa alla Turkish Airlines Euroleague. Nel 2005 e nel 2011 era stato a un passo dalla qualificazione alla Final-Four, mentre nella partecipazione più recente (2014/15), gli spagnoli non avevano passato la prima fase. Il nuovo formato della competizione dovrebbe favorirli, visto che sono quasi imbattuti in competizione europea in casa.

La squadra ha cambiato allenatore, scegliendo Txus Vidorreta, autore di una grande stagione con l’Iberostar Tenerife. Sempre da Tenerife è arrivato anche la versatile ala forte Aaron Doornekamp, a rinforzare un reparto lunghi ai quali si sono aggiunti anche Tibor Pleiss e Latavious Williams. Assieme al centro montenegrino Bojan Dubljevic, sesto anno a Valencia e convertito in un autentico simbolo della squadra, e all’ottimo Will Thomas, un quattro moderno utilissimo sia in attacco che in difesa, le soluzioni a disposizione sotto canestro sono numerose e la squadra può rendersi pericolosa contro qualsiasi tipo di rivale.

Nel backcourt, le armi all’arco di Txus Vidorreta sono praticamente le stesse della scorsa stagione, con i playmaker Antoine Diot, Guillem Vives e Sam Van Rossom, il capitano Rafa Martínez sempre pronto a realizzare triple importanti, e gli internazionali Fernando San Emeterio e Joan Sastre, due degli artefici del titolo dello scorso anno e reduci da un eccellente EuroBasket. A questo già ottimo panorama, si sono aggiunti il giovane Alberto Abalde e soprattutto Erick Green: un realizzatore nato, che non ha tardato a inserirsi nel gioco e a mettere a segno canestri di tutti i tipi nelle prime uscite stagionali.

 

FC BARCELONA LASSA

Se “squadra che vince non si cambia” o eventualmente si cerca di migliorare, squadra che perde si rifonda. E il Barça va incontro a una seconda estate consecutiva di rivoluzione, dopo la pessima stagione 2016/17, durante la quale i blaugrana, agli ordini di Georgios Bartzokas, non erano riusciti a classificarsi per i Playoffs. Un anno disastroso anche in Spagna, senza giocarsi nemmeno un titolo e con l’infermeria traboccante di giocatori per tutta la stagione.

Via Bartzokas e squadra affidata a Sito Alonso, via Tyrese Rice (mandato ad allenarsi con la seconda squadra in attesa di una collocazione), via Stratos Perperoglou, Munford, Olesson, Markus Eriksson e Moussa Diagne e tutta una serie di incorporazioni che dovrebbero ridare le ali alla compagine catalana.

A Thomas Heurtel, arrivato dall’Anadolu Efes, è affidata la cabina di regia; il play francese ha disputato un’ottima stagione con il club turco e si è già messo in luce in occasione delle prime uscite in campionato. Lo scattante statunitense Phil Pressey debutterà in Europa dopo aver cercato la gloria in NBA tra Boston, Philadelphia e Phoenix, fino a consolidarsi come giocatore di D-League. Il rientro dopo 11 mesi di infortunio di Pau Ribas dà respiro al backcourt, completato dall’eccellente Petteri Koponen (il finlandese era stato uno dei pochi a salvarsi dal disastro generale della scorsa stagione) e l’eterno Juan Carlos Navarro, che a 37 anni continuerà nelle file del club.

Facce nuove anche nel frontcourt, con l’ingaggio dell’ungherese Adam Hanga, proveniente dal Baskonia. L’ala piccola, eletto miglior difensore della scorsa edizione dell’Eurolega, ha dimostrato anche in occasione dell’EuroBasket di poter essere quel leader trascinatore del quale il Barça ha bisogno in campo. Un altro acquisto che dovrebbe apportare versatilità e punti è quello dell’ex Milano e Sassari Rakim Sanders. Novità anche nella posizione di ala forte, con l’ex Valencia Basket Pierre Oriola e l’ex Darussafaka Adrien Moerman che si uniscono al bulgaro Sasha Vezenkov ed a Víctor Claver. Sotto canestro il centro francese Kevin Séraphin, in arrivo dall’NBA, farà compagnia al solito Ante Tomic.

Quando una squadra cambia tanto, quello che conta all’inizio è riuscire a trovare la chimica giusta, e questo Barça ha cambiato davvero molto, ripartendo da alcune pedine forse sbagliate come Navarro, che ha già fatto il suo, e Tomic, che in otto stagioni tra Real Madrid e Barça non ha mai fatto quel passo avanti che ci si aspettava, né in campo né fuori. Se i catalani riusciranno a tornare a disputare i Playoffs molto dipenderà da come si incastreranno le nuove pedine e se qualcuno dei nuovi arrivati riuscirà a imporsi come trascinatore anche nello spogliatoio.

 

BASKONIA VITORIA

Anche Vitoria ha cambiato diverse facce, e non sempre per volontà propria. Sito Alonso e Adam Hanga sono volati a Barcellona, Shane Larkin è tornato in NBA, Andrea Bargnani è sparito dalla circolazione. Il club basco ha deciso affidarsi a un ex leggenda in campo come Pablo Prigioni, alla prima esperienza come allenatore. L’italo-argentino è una figura carismatica molto amata da quelle parti, con una sfida non facile davanti a sé: riportare i baschi a disputare la Final-Four come due anni fa.

La cabina di regia sarà affidata a due esperti conoscitori del campionato spagnolo e dell’Eurolega: l’italo-brasiliano Marcelinho Huertas, al rientro dopo due stagioni in NBA con i Los Angeles Lakers e l’italo-uruguayano Jayson Granger, che torna in Spagna dopo le due positive stagioni in Turchia all’Efes. Altri due argentini con passaporto italiano fanno parte della rosa: il giovane play-guardia Luca Vildoza, classe 1995, al rientro dal prestito al Quilmes di Mar del Plata (il club nel quale è cresciuto) e il veterano Carlos Delfino, ala piccola con 8 stagioni di esperienza NBA alle spalle e che coprirà le assenze temporali dei nuovi acquisti Patricio Garino e Jordan McRae.

L’infermeria del Baskonia si è infatti riempita presto: Garino, giocatore polivalente e incorporazione di livello, si perderà ancora almeno un paio di settimane per una rottura muscolare al retto femorale, mentre McRae, ex guardia del Cleveland Cavaliers con i quali ha vinto anche un anello, si trova fuori per un infortunio alla spalla rimediato in un’amichevole. Dovrebbe rientrare verso fine ottobre.

Rodrigue Beaubois è l’unico giocatore del backcourt che continua con il club, che come guardie si affida allo statunitense Matt Janning, da Kuban, firmato con un bimestrale in attesa di McRae, ed a Iván Martínez, nativo di Valladolid. Quando l’8 giugno il Baskonia mise sotto contratto l’ala lettone Janis Timma in pochi sapevano chi era, nonostante gli eccellenti risultati raggiunti in VTB League, ma poi c’è stato l’EuroBasket, nel quale il venticinquenne si è messo in evidenza come principale scudiero di Kristaps Porzingis nella sorprendente Lettonia.

Nel reparto lunghi, il grintoso georgiano Tornike Shengelia e il tedesco Johannes Voigtmann si vedranno affiancati dal centro francese Vincent Poirtier, proveniente dal Paris-Lavallois e da Ilimane Diop. Anche nel caso del Baskonia, con tutti i nuovi acquisti e gli infortuni, trovare presto la giusta chimica sarà la chiave per iniziare il cammino in Eurolega nel migliore dei modi.

 

UNICAJA MALAGA

L’Unicaja Málaga torna alla Turkish Airlines Euroleague dopo un anno di assenza dovuto al cambio di formato ed alla diminuzione delle licenze. La compagine andalusa infatti, privata della sua vecchia licenza A, si è rimboccata le maniche, riguadagnandosi l’accesso alla competizione per la porta grande: vincendo la 7DAYS EuroCup.

Per continuare ad essere competitiva sia in Spagna che in Europa, la squadra si è mossa bene sul mercato. Sono arrivati giocatori importanti, come il lungo ex CSKA James Augustine o il play Ray McCallum Jr., con 154 partite in NBA alle sue spalle tra Sacramento Kings, San Antonio Spurs e Memphis Grizzlies e che arriva in Europa dopo una discreta campagna in D-league con i Gran Rapids Drive. Dall’Alba Berlino è arrivato l’ala/guardia serba Dragan Milosavljevic, vincitore della medaglia d’argento al recente EuroBasket e, inoltre, il club si è assicurato il contributo del tiratore finlandese Sasu Salin, proveniente dall’Herbalife Gran Canaria e del centro georgiano Giorgi Shermadini, le ultime due stagioni al MoraBanc Andorra.

I nuovi arrivati non dovrebbero far rimpiangere le partenze di Kyle Fogg, Oliver Lafayette, Jamar Smith e Christian Eyenga. Gli uomini allenati da Joan Plaza hanno fatto vedere buone cose nelle prime sfide in campionato, dopo la sconfitta in Supercoppa. L’Unicaja può contare infatti su diverse opzioni per essere pericolosa nel tiro da fuori, con McCallum che si aggiunge ad Alberto Díaz e a Nemanja Nedovic nel ruolo di play, e Sasu Salin ad Adam Waczynski come guardia tiratrice. Daniel Diez e il nuovo arrivato Milosavljevic apriranno il gioco garantendo versatilità nel ruolo di ala.

Nel frontcourt, i nuovi arrivati Augustine e Shermadini faranno compagnia a Dejan Musli, Jeff Brooks e Carlos Suárez, aumentando i centimetri e le opzioni a disposizione per essere pericolosi sotto canestro.

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