Eurolega, sarà la stagione delle 7 sorelle?

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La stagione di Eurolega che prenderà il via tra due mesi e mezzo vede, ad oggi, sette squadre partire un gradino davanti alle altre.

Azur Arena (Antibes): la casa del Monaco

30 settembre 2021, ore 1900: alla Azur Arena di Antibes i padroni di casa (in trasferta…) dell’AS Monaco riceveranno i “greens” del Panathinaikos. Sarà la palla a due ufficiale della nuova stagione di Eurolega, quella che si spera possa essere la stagione del ritorno ad una pressoché totale normalità, con pubblico e condizioni di lavoro, per tutti, meno difficili.

Ma che rapporti di forza si stanno delineando nel massimo trofeo continentale?

Personalmente parto sempre da un presupposto, ovvero che chi ha vinto è il punto di riferimento per chi vuole ambire ai titoli, e siccome partecipare alle Final 4 rappresenta in ogni caso un traguardo vincente, EFES, BARCELLONA, OLIMPIA e CSKA sono punti di riferimento per tutte la altre.

Se poi alcune di queste stiano compiendo passi avanti o indietro durante il mercato lo sapremo nei fatti solo al via delle gare ufficiali, con qualche indizio durante la preseason.

Quindi le 4 di Colonia, peraltro con mosse sul mercato diametralmente differenti sinora: dalle conferme in blocco dell’EFES, alle uscite sorprendenti del BARCELLONA, dalle tantissime novità in casa OLIMPIA, alle incorporazioni mirate, fatte ed in arrivo, del CSKA.

A queste si aggiungono, con vista su Berlino, almeno tre club.

Lo ZENIT sempre più ambizioso che, dovesse alla fine rifirmare Pangos, sarebbe uno squadrone senza se e senza ma. Anche con altro profilo (Shabazz Napier è nome di cui si parla molto) si lotterebbe per il massimo.

Il FENERBAHCE, arricchitosi di uomini come Polonara ed Henry su tutti, ovvero certezze assolute reduci da una stagione dominante nei rispettivi ruoli, nonché un Booker che ha tutto per essere finalmente determinante ai piani alti. Non stupirebbe ritrovarsi tra qualche mese a parare molto bene di Marial Shayok, oggi poco considerato. Il non aver rinunciato a nessuno dei “big three” è ulteriore punto di forza per la squadra di Kokoskov. Ecco, le tante, troppe voci che hanno circondato la permanenza del Coach non sono un punto a favore della sponda asiatica del Bosforo.

Infine il REAL, che ha gestito la stagione della pandemia come una transizione verso il dovuto rinnovamento futuro. Heurtel, Yabusele, Poirier e Williams-Goss sono nomi attesissimi per svariate ragioni. La margherita sfogliata da Carroll, in caso dicesse “non m’ama” potrebbe portare ad un’ulteriore addizione nel reparto esterni. La partenza di Garuba verso la NBA è pressoché sicura, essendo il giocatore certo di una chiamata al primo giro. Il recupero di Randolph sarebbe la ciliegina su una torta che come sempre, sarà prodotta da un pasticciere di altissima qualità come Pablo Laso.

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7 squadre, 7 sorelle, nel ricordo della tradizione calcistica italiana di fine millennio scorso, per un titolo che mai come quest’anno sembra alla portata di queste, tante protagoniste.

Difficile metterle in ordine oggi, più corretto farlo dopo fine luglio e le prime settimane di agosto, ovvero dopo Draft e “free agency”.

E dietro? BASKONIA, MACCABI, BAYERN ed OLYMPIACOS bussano alla porta dei Playoff, tra chi è già al completo o quasi, come “reds” ed israeliani, e chi sta lavorando ancora molto come baschi e bavaresi.

Il PANA è squadra che, dovesse rifermare anche Hezonja, potrebbe candidarsi al ruolo di sorpresa dell’anno, beneficiando anche del fattore pubblico che cambierebbe tantissimo.

L’ASVEL è intrigantissimo, con mosse di mercato che la rendono una squadra che non si può non seguire sin dalle prime palle a due. Così come intrigante resta lo ZALGIRIS, la cui gestione competente più di chiunque altro nonché le ottime cose fatte da Coach Schiller all’esordio in Eurolega fanno pensare all’ennesima stagione da possibile miracolo.

MONACO ed UNICS sono largamente incomplete e paiono oggi lontane dal livello che conta: servirebbero mosse importantissime per poterci provare. Così come la STELLA ROSSA pare destinata ad un ruolo da comprimaria, in mancanza di acquisizioni importanti, il cui via potrebbe essere arrivato con la firma di Kalinic. La stessa ALBA, seppur in possesso di un ottimo sistema tecnico, ha perso pezzi importantissimi come Granger, Fontecchio e Giffey, senza, al momento, aver compiuto alcun passo sul mercato, se non qualche rinnovo non determinante.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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