Il mercato tra Maccabi ed Olympiacos, un piccolo intoppo per il Baskonia

alberto marzagalia

DRAGAN BENDER è vicinissimo al MACCABI TEL AVIV secondo quanto comunica Nemanja Zoric e prontamente confermato da Moshe Barda. Il giocatore avrebbe una finestra sul ritorno NBA di almeno tre mesi che potrebbe riaprire il discorso del ritorno in gialloblu per QUINCY ACY. Come il connazionale croato Ante Zizic, ha frequentato l’accademia diretta da Nikola Vujcic, oggi GM del Maccabi. Il giocatore è stato scelto da Phoenix alla quarta assoluta nel 2016, dopo aver giocato una stagione proprio col Maccabi, club col quale aveva firmato un contratto di 7 (!) anni nel 2014. Il primo anno di quel contratto fu speso giocando in prestito all’Ironi Ramat Gan. Atleta di 213cm per 113kg, giostra tranquillamente tra la posizione di 4 e di 5: si è un po’ perso nelle ultime stagioni, ma a livello di Eurolega può sicuramente tornare ad essere determinante, proprio per quella versatilità che lo rende utilizzabile nei due ruoli, dando grande camaleonticità alla squadra di Sfairopoulos.

Sempre il MACCABI ha ufficializzato l’arrivo di MAX HEIDEGGER, pointguard di 190cm dal college di UCSB (Santa Barbara). 3 anni di contratto per un giocatore 23enne, definito da molti scout americani come estremamente eccitante.

KOSTAS PAPANIKOLAOU ha firmato un rinnovo triennale con l’OLYMPIACOS. Il giocatore, a lungo nel mirino del Maccabi, aveva contratto in scadenza nel 2021.

ZORAN DRAGIC salterà le due prossime gare in Liga Endesa (Fuenlabrada e Estudiantes) a causa di un problema ai muscoli della coscia sinistra. Il giocatore del Baskonia è in dubbio per la prima di Eurolega della prossima settimana, quando alla Fernando Buesa arriverà il Real Madrid.

DIMITRIS GIANNAKOPOULOS è ora proprietario dell’89,9% delle azioni del PANATHINAIKOS, club che ha messo sul mercato. Tale quota gli arriva da MANOS PAPADOPOULOS che si è trasferito allo Zenit per dirigere la parte sportiva ed ovviamente non poteva rimanere nell’azionariato di un’altra squadra per i regolamenti della competizione.

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