Eurodevotion Weekly : il meglio e le sorprese, ruolo per ruolo, dopo 20 turni

Vicini ad un terzo di stagione regolare si può fare un bilancio ruolo per ruolo e valutare chi siano gli atleti che stanno rendendo al meglio, ivi comprese le sorprese, quei giocatori che non appartenevano al gotha della competizione secondo le previsioni di inizio anno.

Ed allora ecco i nostri 5 punti, questa volta dedicati ai 5 ruoli di un quintetto, con la sola anomalia del settore guardie, che unifichiamo per tipologia di gioco attuale, riducendo quindi le nostre abitudini a… 4.

  • Le guardie

Settore determinate del gioco, ad oggi vede il dominio di Shane Larkin e Mike James, impegnati a trascinare le proprie rispettive squadre secondo i valori di inizio stagione. Il giocatore di Ataman è assolutamente l’MVP della lega e sta rendendo in questo modo ormai già dal febbraio scorso, con un impatto tecnico ed atletico senza rivali.

L’unico che gli sta dietro è Mike James, che tra l’altro lo ha messo sotto nello scontro diretto ad Istanbul. La scommessa di Itoudis pare rendere parecchio. Il cammino resta lungo, perché il Cska non è certamente lo squadrone della stagione scorsa.

Sempre ottimo Calathes, anche se sparito in alcune gare, dietro ai due fenomeni però c’è Scottie Wilbekin, protagonista assoluto della cavalcata Maccabi.

Molto sorprendente il rendimento di Lukas Lekavicius, soprattutto nelle ultime partite, assai migliorato come spesso accade con la cura Jasikevicius. Tra gli altri nomi non sotto i riflettori da sottolineare le continue positive prestazioni di Andrew Albicy, uno che come cambio delle guardie potrebbe fare la fortuna di molte grandi squadre. Da non tralasciare Lorenzo Brown, decisivo per la sua Stella Rossa in diverse occasioni. Cresce molto Tyler Dorsey, che deve soltanto migliorare nella selezione delle scelte.

  • L’ala piccola, o “3”

Si va nella storia di Eurolega: quello che sta facendo Rudy Fernandez non ha pari, attualmente. Oltre ad una percentuale da tre notevolissima, viene spesso utilizzato come agente speciale di tutto rispetto in occasioni particolarmente importanti, come avvenne nella famosa finale di Belgrado.

Dietro di lui ottimo Vlado Micov, insieme a Kruno Simon, alla sua miglior stagione in carriera, perfettamente a suo agio nel sistema di Ataman.

Rokas Giedraitis e Marcus Eriksson sono sorprese notevoli per l’ottimo rendimento in moltissime gare. Meglio di loro però, Elijah Bryant.

  • Il “4”, perimetrale o meno…

Ruolo con tantissimi campioni, scelte difficili.

Il migliore è certamente Nikola Mirotic, talento superiore e rendimento sempre altissimo. Immarcabile, si è speso molto anche in difesa.

Di una stretta incollatura sta dietro Anthony Randolph, semplicemente straordinario. Toko Shengelia non ha mai fatto mancare il suo apporto, spessissimo di valore assai elevato, mentre DeShaun Thomas e Chris Singleton sono due casi validissimi nelle differenze: da tempo ormai al top il primo, troppo sottovalutato, mentre è tornato ai fasti di Kuban il secondo. Anche l’altro Thomas, Will, non scherza come rendimento.

Sorpresa? Mateusz Ponitka ha mostrato atletismo di spiccato valore, insieme a doti tecniche non trascurabili. Che poi definirlo sorpresa vuol dire non conoscerne caratteristiche note da tempo. Anche Luke Sikma merita menzione.

  • I centri

Discreto affollamento di campioni ed ottimi giocatori.

Il migliore è Nikola Milutinov, anche perché in un contesto non troppo performante. La tipica dimostrazione di come si possa essere centro classico e dominare nel gioco moderno.

Greg Monroe è magari pure più forte, ma appena sotto come rendimento, comunque altissimo. Othello Hunter è una conferma, vicinissimo al meglio in carriera, così come Bojan Dubljievic ha dominato diverse gare. Ayon resta un manuale nel ruolo, mentre la solidità di Tavares fa di lui una certezza difensiva assoluta.

A livello di sorprese il nome di Tonye Jekiri, soprattutto però nella prima parte di stagione. Lo Stimac di Belgrado si candida, ma va valutato sul lungo termine.

 

 

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