Euroleague round 10 – Causeur è profeta in patria: il Real sbanca l’Astroballe

Mikhail Laurenza
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In quello che rappresenta a tutti gli effetti il big match della decima giornata di Eurolega, il Real si impone sul campo dell’Asvel per 87-74 grazie ad un sensazionale Fabien Causeur, autore di 25 punti con due soli errori dal campo. Molto della vittoria dei blancos però si deve anche al solito dominio nei pressi dei due ferri di Tavares e alla concretezza dell’ex di turno Yabusele, autore di 18 punti. Senza dimenticare ovviamente quella vecchia volpe di Rudy Fernandez, che zittisce i fischi del pubblico francese con le due triple della staffa. Le merengues volano così in vetta alla classifica per una notte, in attesa della partita di Milano sul campo dell’Unics Kazan. Per gli uomini di TJ Parker non bastano Osetkowski e il solito Okobo. Analizziamo quindi il match attraverso i tre classici punti di Eurodevotion.

La solita preparazione chirurgica di Pablo Laso

L’Asvel è una squadra che concede parecchio dal perimetro agli avversari (quasi 26 tentativi a partita), tenendoli però solo al 31%, a dimostrazione degli ottimi tempi di closeout degli esterni atletici di Parker. Pablo Laso però è come sempre straordinario nel leggere la partita e, soprattutto nel primo tempo, anzichè sfruttare il conseuto roll di Tavares, utilizza il capoverdiano per bloccare lontano dalla palla i tiratori madrileni, in particolare Causeur, che realizza 10 punti nel solo primo quarto. In difesa invece l’ordine è stato quello di non cambiare mai su Okobo, affidato per tutta la partita allo specialista difensivo Hanga. Sul gioco a due il francese ha provato a coinvolgere l’uomo di Tavares per forzare il cambio ma, a parte un paio di occasioni, il centro dei blancos è stato continuo e preciso ad effettuare il movimento di “dig”e a rimanere nei pressi dell’area, con l’ungherese bravo a passare quasi sempre con il numero 0 avversario. Non ingannino i 26 punti finali di Okobo: dopo un primo quarto straripante da 16, i successivi 30 minuti sono stati meno brillanti del solito grazie al piano difensivo di Laso. Per quanto riguarda la difesa del pitturato basta invece un numero: zero, come il numero dei rimbalzi concessi all’Asvel nel primo quarto (25 alla sirena finale).

La sicurezza Tavares

Ciò che più sorprende della partita di Edy Tavares non sono tanto la doppia doppia da 12+10, la qualità dei suoi blocchi né tantomeno la quantità esorbitante palloni spazzati sopra al ferro, ma il minutaggio: il capoverdiano è rimasto in campo per 33’40”, riposando solamente 13 secondi nel primo tempo, segno del clamoroso lavoro sul suo fisico e sulla sua tenuta atletica, ma anche dell’abilità che negli anni ha saputo maturare nella gestione dei falli. Quante volte nelle stagioni passate avevamo visto Tavares spendere due penalità in pochi secondi costringendo al cambio il proprio allenatore; oggi invece, quel totem in mezzo all’area rappresenta una sicurezza ancora maggiore. Se avrà questa tenuta fino alla fine, allora le avversarie avranno grossi problemi ad organizzare i loro quintetti

Causeur, silenzioso e micidiale

Taciturno, quasi invisibile durante la partita, eppure quasi sempre decisivo: stavolta Fabien Causeur veste addirittura i panni dello scorer puro, abbinando ai 25 punti finali una solidissima difesa uno contro uno su Chris Jones, non a caso autore di una delle sue prove più opache in questo inizio di torneo. Il francese, ormai veterano dell’Eurolega, è se vogliamo il coninuum tecnico perfetto di Rudy una volta che quest’ultimo avrà appeso le scarpette al chiodo: i voli al ferro, soprattutto nel pieno della forma, non sono certo gli stessi, ma come il suo compagno di squadra Causeur ha tempi di uscita dal blocco perfetti e soprattutto sa scegliere i momenti in cui fare male, aggiungendo doti di playmaking di altissimo livello. La sua tripla da metà campo sul finire del terzo periodo è quella che, di fatto, ha spezzato le gambe agli uomini di Parker.

Photo credits: Turkish Airlines Euroleague

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