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La prima volta di Venezia, l`ennesima conferma del Real Madrid

La Turkish Airlines Euroleague sta per riaccendere i motori dopo una settimana di sosta, dedicata alle Coppe Nazionali, che hanno vissuto il loro atto finale nella giornata di ieri.

Analizziamo il tutto attraverso gli abituali punti di #eurodevotion

Umana Reyer Venezia

Nella finale della Zurich Connect F8 della Vitrifrigo Arena di Pesaro, gli orogranata sconfiggono 73-67 una generosissima Happy Casa Brindisi, alzando la Coppa Italia per la prima volta nella sua storia coronando un percorsa che l`ha vista eliminare prima Virtus Segafredo Bologna e poi AX Armani Exchange Milano nei turni precedenti.

L`ultimo atto del torneo vede Venezia scappare sul 15-2 a metà del primo periodo. Ne seguirà un continuo alternarsi di parziali e controparziali, con i pugliesi sempre in grado di reagire ai tentativi di fuga lagunari, senza però riuscire a ricucire completamente.

Per la squadra di Vitucci non bastano i 27 punti di Adrian Banks, autore di una tre giorni sontuosa. Top scorer dei vincitori è Mitchell Watt (doppia doppia da 17+10) mentre Austin Daye viene nominato MVP della manifestazione anche se questo può essere ricordato, a pieno titolo, come il trionfo di Coach Walter De Raffaele, bravissimo a remare controvento durante il difficile inzio di stagione, portando avanti il suo lavoro a fari spenti, che ha pagato anche in questa occasione.

Real Madrid

In una settimana in cui si sono registrate alcune eliminazioni a sorpresa, i blancos sono una delle assolute certezze su livelli di eccellenza, dimostrando di non scomporsi minimamente in un ambiente che pone pressioni quasi esasperanti, ma con le quali si deve saper convivere quando si ha praticamente il meglio a disposizione.

Venuto a mancare l`attesissimo clasico con il Barcellona in semifinale, causa prematura eliminazione dei catalani contro Valencia, i madrileni hanno faticato solamente contro Bilbao nei quarti di finale.

Valencia prima (91-68) e Malaga in finale (95-68) non hanno rappresentato una resistenza solida, per merito della pallacanestro di alto livello su due metà campo dei ragazzi di Pablo Laso, che ancora una volta ha incassato le critiche per alcuni stop nelle settimane precedenti, lasciando che fosse il parquet a rispondere al momento più opportuno.

La palma del migliore è andata a Facundo Campazzo, protagonista di una Copa Del Rey che va oltre il visionario, specchio di un basket che solo il suo genio è in grado di concepire. Vive probabilmente in un mondo (cestistico, magari anche non) tutto suo, un mondo che sembra bellissimo ai nostri innamorati occhi.

Fenerbahce Beko Istanbul

42 e 27. Partiamo da queste due cifre nel racconto del nuovo successo della squadra del Presidente Ali Koc. Sono il numero dei trofei vinti rispettivamente da Zeljko Obradovic e Maurizio Gherardini e qui non c`è bisogno di ulteriori spiegazioni.

Nessuno ha sofferto più del Fenerbahce in questi mesi, quando addirittura si erano sparse delle voci che mettevano in discussione del coach sul Bosforo, prontamente smentite dalla società turca.

Il duro lavoro paga sempre e il Fenerbahce ne ha raccolto i frutti superando il Darussafaka, giustiziere di Anadolu Efes Istanbul, in una finale ad alta tensione nell`ultimo minuto di gioco, quando Jan Vesely spinge Kartal Ozmizrak in maniera energica fuori dal campo, originando un accenno di rissa che coinvolge anche Johnathan Hamilton, colpito da antisportivo come il lungo di Obradovic.

74-71 il risultato finale, con 15 punti per Gigi Datome (eletto anche miglior giocatore della finale), Kostas Sloukas e Nando De Colo mentre ci sono 20 punti per Hamilton e 13 a testa da parte di Bonzie Colson e Ozdemiroglou per la squadra allenata da Selcuk Ernak.

Alba Berlino

In un torneo che ha visto l`eliminazione precoce del Bayern Monaco negli ottavi di finale, per mano di Bonn, è la squadra di Aito Garcia Reneses a prevalere e a ottenere il primo sigillo stagionale.

Dopo aver superato 82-66 Bamberg in semifinale, i berlinesi hanno avuto nettamente la meglio su Oldenburg 89-67 grazie allo strappo decisivo del terzo quarto, con un parziale di 25-8 che ha tagliato le gambe agli avversari.

Protagonista principale il giovane playmaker islandese Martin Hermansson, aurore di una prova da 20 punti. Dall`altra parte, non sono sufficienti i 17 punti di Braydon Hobbs

Le altre

Rapida carrellata anche sulle coppe nel resto del continente, a partire dalla crisi di Asvel Villeurbanne che prosegue, dopo aver perso la vetta del campionato. I ragazzi di Coach Mitrovic vengono sconfitti in finale 69-77 da Digione (17 Jordan Taylor, 20 Rasheed). Domina, invece, lo Zalgiris Kaunas di Sarunas Jasikevicius, vincitrice della Coppa di Lituania grazie al netto 80-60 sugli eterni rivali del Lietuvos Rytas (13 UlanovasLeDay, 14 Paco Cruz)

In Grecia alza il trofeo l`AEK Atene, vincente 61-57 sul Promitheas Patrasso, che aveva eliminato anche il Panathinaikos nel suo percorso di accesso alla finale. 11 punti e 5 assist per Nikos Zisis, che vince la sua seconda Coppa di Grecia a 18 anni di distanza dalla prima. In Serbia, il nuovo capitolo della rivalità tra Stella Rossa e Partizan sorride alla sponda bianconera di Belgrado e ad Andrea Trinchieri. 85-84 in overtime. Terza Korac Cup consecutiva per il Partizan.

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