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Season 2018/2019Turkish Airlines Euroleague

What the fact #4 – Dal minutaggio di Mike James al tiro da tre, passando per una quota Playoff che potrebbe richiedere 17 vittorie. E Gudaitis…

  1. Darussafaka a 12 sconfitte consecutive, con Olympiacos, Barça e Cska all’orizzonte. Quando si dice entrare nella storia della Turkish Airlines Euroleague dalla porta sbagliata.
  2. 15 giocatori sopra il 45% dall’arco, 6 sopra il 48% e 3 sopra il 51%, con Cory Higgins a dominare al 55,56% su 45 tiri. E’ tema su cui discutere? Ha ragione Popovic? E’ crescita di qualità offensiva oppure adattamento a scarsa tecnica di squadra?
  3. Arturas Gudaitis nettamente meglio di Jan Vesely nella valutazione sui 40 minuti: 35,15 vs 32,62. Col 66,7% da due, un solidissimo 80% dalla lunetta e 7,5 rimbalzi in 23’39” di impegno, il lituano appartiene all’élite dei centri europei. Andrà a Cleveland, anche se per caratteristiche manca qualcosa di importante per stare di là. Ma il ragazzo lavora eccome.
  4. Mike James ha giocato 496’38” sinora, nettamente il più utilizzato di tutta la lega. Segue Vlado Micov, coi suoi 448’26”. Tra i giocatori più importanti nelle rispettive squadre, Nick Calathes è a 422’12” mentre Toko Shengelia e Kostas Sloukas si fermano a 366’32” e 358’09” (ma 13 gare per il greco) rispettivamente.
  5. Continua il dominio delle tre favoritissime: 36-6 il record totale di Fenerbahce, Real e Cska. L’anno scorso, dopo 14 gare, si fermavano a 30-12, esattamente come nella stagione 16/17.
  6. La corsa all’MVP oggi è riservata ad un quintetto. Nel nostro ordine, Vesely, Higgins, Clyburn, Gudaitis e James. Micic sesto uomo. Derrick Williams fuori quota se continua l’adattamento al ritmo delle ultime gare.
  7. La quota playoff, 16/14 nelle ultime due stagioni (ma alla Stella Rossa non bastarono 16W nel 16/17), verrà influenzata da due fattori principali. Il numero di vittorie totali delle ultime tre, presumibilmente Darussafaka, Buducnost e Gran Canaria, essendo limitato , dovrebbe alzare quella quota al 17-13 finale. Il numero di squadre coinvolte nella lotta dal sesto all’ottavo posto potrebbe, in situazione di grande equilibrio, riportare le vittorie necessarie a 16. Ed allora scontri diretti e differenza canestri potrebbero essere decisivi.
  8. (o 7 bis…) La classifica sta assumendo la fisionomia pronosticata da molti. Le tre davanti, nell’ordine che si vuole, poi l’Olympiacos come quarto incomodo, decisamente superiore alle altre sul lungo periodo. La sorpresa è l’Efes, che ha già messo lì 9 successi ed oggi è pari agli uomini di Blatt. Poi grande carrozzone di 6 squadre per tre posti, oggi separate da una sola gara. Khimki e Maccabi, in ritardo, sono chiamate a strisce importanti di successi per rientrare.
  9.  Il tiro da tre è ormai arma chiave, ma solo 2 squadre (Madrid e Milano) delle prime sei che ne fanno maggior uso sono in quota playoff. O volendo, solo  5 delle prime 10.
  10. I rimbalzi, eternamente decisivi. 6 squadre delle 8 che ne prendono di più, si trovano in zona postseason. Unico vero infiltrato è il Darussafaka, terzo dietro a Real ed Olympiacos, mentre l’altra che oggi non farebbe i Playoff è il Baskonia, comunque in lotta ad una sola gara di distanza.
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