Bursaspor: una squadra drogata dal pensiero di una missione resistenziale

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Hanno scalato una montagna prima di arrivare in finale, hanno vinto al Pionir – dopo un supplementare, a Lubiana e Andorra. Stanno vivendo una fase ad eliminazione sulla corsia di sorpasso, segnando sempre più di 86 punti. Sono gli underdog di questa Eurocup. Loro sono il Bursaspor e mercoledi, a Bologna, sfideranno la Virtus nella sfida che assegnerà l’Eurocup 2022 e la qualificazione in Eurolega.

Sponda Virtus è la partita più importante dalla finale di Eurolega persa contro il Panathinaikos nel 2002; sponda Bursaspor, invece, è la partita più importante della storia. La rappresentante della città di Bursa, fondata nel 2014, è alla prima finale europea.

La banda di coach Dusan Alimpijevic, prima del trittico nei playoff, ha ottenuto, a dimostrazione dell’incredibile periodo di forma, vittorie prestigiose contro Ulm, Venezia e Valencia.

Nelle ultime dieci partite i biancoverdi hanno perso soltanto una volta, in casa dell’Efes Pilsen (88-85) al termine di una gara giocata punto a punto con i campioni d’Europa.

Il terribile trio

Le sorti della squadra turca dipendono dall’esperto trio di stranieri che forma il reparto esterni: il tascabile play Derek Needham, più realizzatore che creatore, sta disputando una superba stagione con 13 punti, 2 assist e il 49% dalla lunga distanza (su 114 tentativi); nella fase ad eliminazione ha continuato a tirare con alte percentuali risultando determinante a Lubiana nei quarti di finale (20 punti e 5 rimbalzi) e selezionando canestri pesanti come macigni nelle restanti due partite, oltre ad una leadership non indifferente.

La guardia Andrew Andrews è la vera star della squadra. Arrivato in estate, dopo una precoce separazione con il Turk Telekom, si è rivelato uno dei top player della competizione: 14,5 punti di media con il 41,9% da tre sono i numeri che hanno spinto Bursaspor fino alla finale. L’high stagionale del nativo di Portland è stato ottenuto proprio alla Segafredo Arena contro la Virtus: 37 punti, 6/11 da tre . Questa estate, quando scadrà il suo annuale con la compagine ottomana, il nome dell’ex Darussafaka verrà ripetuto spesso e volentieri in fase di mercato.

Il terzo moschettiere è il pitbull John Holland, spauracchio delle Vu nere già la scorsa stagione con la casacca dell’Unics Kazan, con il suo arrivo a fine inverno – a marzo – ha dato una scossa di energia alla sua squadra trasformandola da bella rivelazione a team underdog della competizione. Anche lui, come i due compagni, tira dalla lunga distanza con medie superiori al 40%, anche lui, quando la posta in palio diventa alta e la pressione aumenta, diventa un cecchino infallibile.

Il dominio del basket turco

Questo triennio europeo, che va dal 2019 al 2022, sta vedendo la bandiera con la luna ed una stella a cinque punte sventolare prepotentemente sul basket continentale.

In Eurolega l’Efes Pilsen, già nel 2019 in finale, nel 2020 venne bloccato sul più bello dopo una stagione dominata in lungo e in largo; l’anno seguente, il destino con una buona memoria ha riofferto agli uomini di Ataman una seconda chance, non dimenticando l’amaro in bocca ancora stagnante dell’anno precedente hanno finalmente conquistato la coppa sconfiggendo in finale il Barcelona. Quest’anno, dopo la vittoria 3-1 nei quarti contro l’Olimpia, si ripresentano alle F4 per cercare il bis.

In Fiba cup il Bahcesehir qualche settimana fa ha conquistato la quarta coppa continentale. L’anno scorso il Pinar Karşıyaka di Tony Taylor e Amath Mbaye è andato vicino alla vittoria della Champions league perdendo in finale contro Burgos.

Adesso l’occasione è nelle mani del Bursaspor.

I turchi mercoledi si presenteranno a Bologna dotati di una nobile fisionomia e una sicurezza virile. La vittoria del Pionir ha immagazzinato una dose di adrenalina mista a sfacciataggine che farà sfidare con meno reverenza Teodosic e compagni.

Ogni vittoria, ogni scalata della montagna ha eccitato come giumenti gli uomini di Alimpijevic.

Il Bursaspor sbarca in Italia drogato dal pensiero di una missione resistenziale. La Virtus sa di non dover cadere nella trappola di Tucidide. Segafredo e Frutti Extra si sfideranno al termine di una stagione di Eurocup entusiasmante.

La coppa attende soltanto di essere sollevata. L’Eurolega attende un’altra regina.

Virtus Segafredo Bologna vs Frutti Extra Bursaspor 11 May 2022 20:30 | Eurocup (euroleaguebasketball.net)

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