Eurocup #18, Venezia è da sballo nell’emergenza totale: Gran Canaria va ko tra le mura amiche!

Lele 3
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Ultima tornata di Eurocup e partita di discreta importanza per la Reyer Venezia, che è chiamata a vincere in casa di Gran Canaria per evitare il Partizan nel primo turno ad eliminazione diretta: già qualificati matematicamente da una settimana gli oro-granata dopo aver asfaltato Patrasso, ora cercano il bis contro i canarini dopo la netta affermazione dell’andata per agganciare la sesta piazza. I ragazzi di coach Porfi Fisac hanno già la certezza del primo posto nonostante il ko di Bologna e vorranno chiudere al meglio tra le mura amiche il proprio girone europeo.

Al big match di giornata in Eurocup della Gran Canaria Arena i padroni di casa si presentano al completo e lasciano il canadese Dylan Ennis in tribuna nella rotazione dei 12, situazione diametralmente opposta per la squadra di Walter De Raffaele, che è chiamata alle armi alle Canarie senza 4 giocatori: Daye e Vitali sono infortunati e rimasti a Venezia, come Sanders che è in odore di taglio dopo i fattacci di settimana scorsa. Presente con la squadra Stefano Tonut, che però non ha possibilità di giocare per un problema al ginocchio. Gran Canaria – Reyer Venezia per chiudere il girone è questo.

La sfida di Eurocup tra Gran Canaria e Reyer Venezia va in archivio con il successo degli oro-granata per 69-76 al termine di una sfida sempre comandata da Theodore e soci, con i gialli che rimangono aggrappati alla partita grazie ad un eccellente Khalifa Diop ed alla solita brillantezza di un mortifero John Shurna. Decisiva – nell’arco della partita – la solida e solita di difesa della squadra veneta, capace di lasciare sotto i 70 la corazzata dell’isola: un successo meritatissimo che fa salire al sesto posto la squadra lagunare con 18 punti, mentre i padroni di casa restano a quota 24. Le chiavi dell’ultimo match del gruppo B sono difesa granitica e controllo del ritmo, la prova di squadra e il solito cuore oro-granata nell’emergenza.

Difesa granitica e controllo del ritmo

Eurocup, ultima sfida del girone B. Gran Canaria riceve tra le mura amiche la Reyer Venezia in un match che può valere tanto per gli ospiti nonostante la qualificazione già raggiunta. La parola d’ordine per i ragazzi oro-granata è controllo del ritmo vista la proverbiale capacità canarina nel correre il campo e nel realizzare ad alta percentuale nei primi 10″ dell’azione. Non c’è altra possibilità per una squadra lagunare arrivata alle Canarie con una lista infinita di assenti o acciaccati: Daye, Sanders, Vitali rimasti a casa, Tonut non disponibile, Morgan non utilizzato e Mazzola appena ristabilito. Giocare a bassi ritmi, correre quando si può e difesa granitica per tutta la partita, questo impone il campo e la gestione dell’energia alla squadra di De Raffaele. Il piano partita impostato dal coach livornese è realizzato alla perfezione dai suoi ragazzi nonostante la grande difficoltà nel tenere alta l’energia per 40′: Gran Canaria corre in contropiede pochissime volte e mette in difficoltà la Reyer a difesa schierata soltanto quando cala la concentrazione nei veneti. Un limite non da poco per i gialli, che dovranno attenzionare le due sfide contro i lagunari per capire come gestire i match senza un domani.

La prova di squadra

La parola d’ordine in questa ultima serata di Eurocup era prova di squadra in fase difensiva ed offensiva. La Reyer Venezia ha vinto con pieno merito contro Gran Canaria al termine di 40′ davvero giocati con enorme intensità nelle due fasi: se in attacco la squadra lagunare ha giocato con coralità trascinata dalla prova da leader di Jordan Theodore (16+8+7), in difesa tutti si sono mossi come un unico corpo, formando una ragnatela che ha atrofizzato il temibile attacco canarino. Imbrigliato Slaughter e non concessa la vena inventiva ad un comunque positivo Albicy, tutto è risultato più complicato per la squadra di coach Fisac; finita in un rebus irrisolvibile per 2 volte su 2 contro la Reyer. Una grande, enorme prova per la squadra lagunare, che ha chiuso a saldo zero il computo tra perse e recuperi.

Cuore oro-granata nell’emergenza

Si era appellato al cuore oro-granata nell’emergenza Gianluca Tucci prima di questa ultima sfida di Eurocup della sua Reyer Venezia contro la corazzata Gran Canaria. Decisamente ascoltato il secondo allenatore dai ragazzi veneti: nel momento del bisogno il gruppo ha sempre risposto presente offrendo prestazioni di altissimo livello tra Patrasso fuori casa e le due uscite con i canarini, 3 vittorie importantissime e meritatissime. Insomma, un avviso ai naviganti: guai a dare per morta la truppa veneziana. Affrontare squadre così solide come questa nelle sfide da win or go home deve essere complicato per tutti, l’impressione è che sia ancora discretamente lontano il canto del cigno per questa squadra, che non smette di stupire quando sembra un cumulo di macerie. Gli aggiustamenti in corsa (Theodore) hanno dato i suoi frutti, il cuore – però – non lo si compra da nessuna parte: il marchio della Reyer è presente anche in questa difficile stagione. 9 giocatori da ruotare, di cui un paio appena rientrati, era davvero emergenza per questa squadra contro gli isolani; il risultato? Naturalmente un’altra vittoria. Ovviamente.

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Lele

Atleta amatoriale e giudice di gara, appassionato di atletica e basket
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