Virtus vs Olimpia: di gioco interno e di creazione esterna

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Virtus vs Olimpia è, onestamente detto, la finale che tutti attendevamo per la nostra Serie A di basket. Le due squadre più forti, e con più tradizione, si affrontano per il secondo anno consecutivo nell’atto di chiusura della stagione. L’anno scorso fu un sonoro 4-0 Bologna, e quest’anno? I bianconeri partono indubbiamente favoriti, e non tanto per il fattore campo conquistato, ma per il grande gioco mostrato e l’entusiasmo derivante dalla vittoria dell’Eurocup e il conseguente ritorno in Eurolega. Milano ha giocato finora grandi playoff, ma basterà quanto fatto finora contro una squadra oggettivamente più forte?

Fatti questi doverosi preamboli, Eurodevotion non dimentica che Virtus vs Olimpia è anche scontro tra due delle più grandi menti che il basket italiano possa vantare nella propria storia, ovvero Sergio Scariolo ed Ettore Messina. Per questo non si poteva fare a meno di una versione del tutto particolare della nostra lavagnetta, che esplorerà con voi i rispettivi punti di forza delle due squadre. Due elementi, ovvero il gioco interno di Mouhammadou Jaiteh per Bologna e la creazione esterna di Sergio Rodriguez per Milano, che saranno secondo noi decisivi per la sfida.

Virtus vs Olimpia: il gioco interno di Mam Jaiteh

Mouhammadou Jaiteh, ad inizio stagione era stato pensato come cambio del poi infortunato Ekpe Udoh. Si è ritrovato ad essere il perno del gioco offensivo della Virtus Bologna, che sulla sua capacità di dare profondità all’attacco bolognese basa tanto delle proprie fortune, sia con l’utilizzo del pick and roll sia con situazioni più semplici di post up (gioco in post basso). Analizziamo tre casistiche differenti.

Virtus vs Olimpia: Jaiteh che segna direttamente sul roll

Vediamo questa prima situazione, che arriva dalla finale di Supercoppa Italiana di settembre (fu massacro Bologna ai danni di Milano): il lungo francese gioca pick and roll con Marco Belinelli, bloccando due volte. Sul ri-blocco, come si chiama in gergo, Jaiteh nota l’indecisione della difesa milanese, che effettua un ibrido tra aiuto e recupero e cambio. Intelligentemente taglia subito a canestro (roll) ed è poi bravissimo a ricevere senza abbassare il pallone e usare subito il tabellone con la mano destra.

Virtus vs Olimpia: Bologna maestra nell’uso delle sponde per dare palla internamente

Vediamo un tipo di collaborazione diverso. Ancora pick and roll nei primi secondi dell’azione tra Belinelli e Jaiteh. La scelta di Milano è quella del cambio, quindi Luigi Datome finisce contro il francese. Beli, che passa la palla in salto, si rende conto all’ultimo di non poter servire direttamente il proprio lungo, che è anticipato. Si va dunque da Alessandro Pajola, bravo a mettersi in visione. Mentre l’anconetano riceve, Jaiteh usa bene il corpo per passare davanti, riceve e, senza palleggiare, usa egregiamente la mano sinistra, una delle sue migliori qualità.

Virtus vs Olimpia: la capacità di Jaiteh di prendere posizione già in transizione

Non solo pick and roll, perché Jaiteh è un ottimo bersaglio interno anche in situazioni differenti, pure in transizione offensiva, una fase del gioco che sarà fondamentale, perché è quella in cui realmente Bologna sovrasta Milano. Qua vediamo Nico Mannion condurre lateralmente il pallone con il passaggio in verticale per Kyle Weems. Il numero quattordici bianconero corre nella fascia centrale del campo, si accorge di avere un accoppiamento favorevole e subito “sigilla” (si mette dietro con il corpo) il proprio avversario, guadagnandosi la ricezione e un comodo canestro da brevissima distanza.

Virtus vs Olimpia: la creazione perimetrale di Sergio Rodriguez

È una squadra completamente diversa l’Olimpia Milano, che predilige creare i propri vantaggi offensivi sul perimetro, avvalendosi molto delle doti di uno contro uno dei giocatori più talentuosi e del pick and roll. Ovviamente la sintesi perfetta di questo stile di gioco è il fuoriclasse spagnolo Sergio Rodriguez, che sarà fondamentale nel mettere continuamente “nel frullatore” il profondissimo e talentuosissimo reparto guardie bolognese, per dare un senso a Virtus vs Olimpia. Anche qui, ci concentriamo su tre differenti tipologie tecniche.

Virtus vs Olimpia: Rodriguez genera vantaggi con il penetra e scarica

Iniziamo da una casistica tecnica molto semplice. Qui il Chacho, anche con l’aiuto di un blocco improvvisato di Ben Bentil, attacca la difesa della Germani Brescia sul fondo. Vedendo arrivare l’aiuto, Rodriguez butta ottimamente fuori il pallone per un comodo tiro piedi per terra di Devon Hall. Niente di straordinario, direte voi. Ebbene, guardate i due replay successivi. Con gli occhi lo spagnolo guarda il taglio dalla punta di Kyle Hines, facendo credere alla difesa di voler dare la palla al proprio lungo; questo gesto in apparenza banale impedisce che qualcuno ruoti in angolo e apre chilometri per Hall. Straordinario.

Virtus va Olimpia: Rodriguez bravissimo a servire direttamente il rollante

Passiamo all’altro esteso reame del Barba, il pick and roll. Qui ne viene giocato uno nei secondi conclusivi del quarto con Niccolò Melli. L’ovvia scelta difensiva è quella del cambio. Melli legge però che l’esterno che cambia su di lui non oppone il proprio corpo per impedire il roll diretto a canestro. Rodriguez processa questa informazione e l’assenza di lato debole (quello lontano dalla palla): non può che finire con un bellissimo passaggio dal palleggio e la comoda schiacciata dell’ala italiana.

Virtus vs Olimpia: Rodriguez può togliere le castagne dal fuoco nei secondi finali

Ovviamente, oltre a tutto questo, sussistono clamorose doti di uno contro uno con la palla per lo spagnolo, che può risolvere situazioni di giochi rotti nei secondi finali. Vediamo questo caso particolare nella gara casalinga vinta contro il Barcellona. Nikola Mirotic ha cambiato e si trova a dover marcare Rodriguez negli ultimi sette secondi dell’azione. Il Chacho usa una combinazione di cambi di mano (sotto le gambe e frontale) per attaccare la spalla più avanti di Mirotic, che rincorre. A questo punto, utilizza lo sprint del lungo avversario per sbilanciarlo: frena improvvisamente, usa il cambio di mano dietro la schiena per effettuare uno step back e creare separazione: due punti in palleggio arresto e tiro.

Insomma, Virtus vs Olimpia è scontro tra due squadre completamente diverse che si contenderanno un titolo importante come lo Scudetto e che, dall’anno prossimo, potrebbero costituire parte del gotha del basket europeo. Non vediamo l’ora che si cominci e, nel frattempo, per una volta ci sbilanciamo con un pronostico. In una serie a sette gare raramente non vince la squadra migliore. Per certezze di gioco e profondità, Bologna è chiaramente la squadra migliore di questa serie, aldilà della grande esperienza del roster milanese. Non avrà vita facile come lo scorso anno, ma tecnica e tattica ci portano a pensare che, alla fine, la Virtus Bologna scriverà il back to back nazionale.

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