La lavagnetta dei playoff: gli stagger del Real Madrid

Andrea Ranieri
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Quando si pensa al Real Madrid e a Pablo Laso, da un punto vista tattico non possono non saltare alla mente tutte le giocate che prevedano uscite dai blocchi, set floppy, diamond o blocchi stagger. Ecco, oggi, in vista della serie playoff contro l’Efes, vogliamo parlarvi proprio di blocchi stagger (portare qualche riga di pazienza per le consuete definizioni), un mezzo molto efficace quando puoi vantare a roster tiratori come Jaycee Carroll o Rudy Fernandez.

Ovviamente, aldilà di quello che vi mostreremo, la valenza dei blocchi stagger va ben oltre il semplice tentativo di liberare il proprio miglior tiratore per una conclusione dal perimetro. Sono situazioni che possono creare vantaggi immediati anche per proseguire l’azione offensiva in altre maniere. Noi oggi ci concentreremo su un modo interessante di leggere questi blocchi con lo small ball. Il contributo video proviene da coach Rafi Rubiano.

Come funziona: gli stagger del Real Madrid

Una bella variante madridista sugli stagger

Innanzitutto, cosa si intende per blocchi stagger? Si intende una combinazione di due blocchi diagonali di uscita – con lo scopo quindi di liberare un giocatore che va verso il perimetro – consecutivi, che presentino però un angolo diverso tra loro. Generalmente il primo dei due blocchi ha lo scopo di generare un vantaggio per chi lo sfrutta, il secondo dovrebbe consolidare o ampliare questo stesso vantaggio, consentendo la ricezione sperata.

In questa azione del Real Madrid la palla, nelle mani di Nicolas Laprovittola, parte sul lato sinistro del campo. Sul lato destro Fabien Causeaur è chiamato a sfruttare due blocchi stagger. Il primo dei due è piazzato da Rudy Fernandez, impiegato come ala forte in questo particolare quintetto, il secondo da Walter Tavares. Sul lato opposto viene lasciato fuori dall’azione Jaycee Carroll, in modo che il suo difensore non possa staccarsi troppo per aiutare i tre compagni coinvolti nella collaborazione difensiva, dato che marca il miglior tiratore da fuori del Real.

Quando Causeaur parte per sfruttare il primo dei due blocchi sembra farlo molto male, con il suo difensore Vasilije Micic che può comodamente passare in mezzo. In realtà è tutto in preparazione di ciò che la guardia francese va subito dopo: dopo aver fintato di utilizzare il secondo blocco di Tavares, si gira e blocca lui per Fernandez (quella che in gergo si chiama twirl action), che a questo punto può correre egli stesso su uno stagger.

Adrien Moerman, in difesa sullo spagnolo, resta sorpreso e per fare la strada più breve prova anche lui a passare in mezzo, ma contro un tiratore di questo livello è un suicidio. Il blocco di Tavares consolida il vantaggio e Fernandez conclude da tre punti dopo l’arresto ad aprire in allontanamento.

Una lettura particolare, che dimostra quanto Pablo Laso negli anni sia stato bravo ad affinare queste situazioni molto comuni, lavorando su ogni singolo dettaglio per battere sempre ogni tipo di difesa con ogni tipo di quintetto. Una giocata su cui è certamente complicato difendere.

Come si batte: gli stagger del Real Madrid

Noi, ora, non intendiamo chiederci cosa l’Efes in difesa ebba fare contro questo particolare utilizzo dei blocchi stagger. E’ nostro intento quello di trovare una soluzione più generale all’ostacolo degli stagger, che il Real utilizza in svariate maniere, e spesso con grande efficacia.

Riteniamo che l’aspetto difensivo fondamentale contro queste combinazioni di blocco stia nel lavoro che si fa contro il primo dei due blocchi, perché è quello che dovrebbe permettere all’attaccante senza palla di prendere un vantaggio. Pensiamo quindi a quanto abbiamo visto nel video.

In genere i due blocchi di uscita sono piazzati dai due lunghi. E’ vitale perciò valutare se il Real giochi con quintetti fisici, con Trey Thompkins o Alex Tyus da numero “quattro”, con un quintetto più mobile che preveda Usman Garuba o addirittura con Rudy Fernandez da ala forte, come accade nel video. Queste ultime due soluzioni lasciano campo al cambio difensivo, sfruttando la poca propensione di Garuba al gioco spalle a canestro nel caso il classe 2002 sia in campo.

Il problema si pone con Thompkins e Tyus. Onestamente contro i tiratori di cui dispone Laso ci pare una follia pensare di passare in mezzo sul primo blocco, come fa Micic prima e Moerman poi nel video. Volendo escludere cambi che generino mismatch già nei primi secondi dell’azione, la scelta più sensata pare quella di inseguire a treno o sulla spalla esterna del tiratore con l’esterno, in modo da mantenere il contatto fisico in vista del secondo blocco e spingere il tiratore dentro l’area, dove il lungo sia pronto a contenere. Ma, come sempre, parlerà il campo.

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