Round 29: il Baskonia batte il Bayern grazie ad un grande terzo quarto

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In una partita tutt’altro che eccezionale dal punto di vista estetico il Baskonia si impone per 78-71 grazie ad un parziale devastante nel terzo periodo. I baschi ottengono così una vittoria che lascia aperte le (esigue) speranze Playoff grazie al solito Polonara e ad un Jekiri protagonista, probabilmente, della sua miglior gara stagionale. Andiamo allora ad analizzare la gara attraverso i 5 punti di Eurodevotion.

Due filosofie di gioco simili

Ritmi bassi, tanta palla sotto e poco utilizzo del pick ‘n’ roll: Baskonia e Bayern sono due squadre con idee di gioco praticamente speculari che prediligono la continua ricerca del post: se gli uomini di Ivanovic hanno più pazienza nel provocare un cambio alla fine dei 24 secondi, quelli di Trinchieri si appoggiano sistematicamente ad un Jalen Reynolds sin dai primi possessi. Non è un caso che nei primi 20 minuti non riesca a trovare la fuga, con il centro del Baskonia bravo a giocare negli ultimi due metri nei pressi del canestro e l’ex Recanati dall’altra parte a punire con il suo jumper dai 5 metri dopo aver fronteggiato il canestro.

Posta in palio alta, spettacolo rimandato

Oltre ai ritmi sincopati c’è un altro motivo per cui il punteggio del primo tempo è così basso (33-33), e sono le palle perse: a fine partita le due squadre faranno registrare un poco rassicurante 31 alla voce “turnover”, frutto anche di due difese molto attente nel rimanere molto flottate in area e a deviare ogni lob verso il pitturato. Il Bayern getta al vento addirittura 17 palloni ed è soprattutto la regìa di Weiler-Babb e di Baldwin a difettare: il primo chiude a quota zero con soli due tentativi dal campo, mentre il secondo finirà con 13 punti – quasi tutti a babbo morto – con 5/14 dal campo.

Pierria Henry, l’uomo a cui non servono aiuti

La ragione della prova opaca di Baldwin è soprattutto da ricercarsi nell’avversario che si è trovato di fronte: abbiamo imparato ormai ad apprezzare le capacità difensive di Pierria Henry, ma riuscire ad annullare uno dei giocatori più in forma del momento è davvero roba per pochi. Per tutta la partita l’ex Kazan mette in scena una difesa faccia a faccia da applausi, che non permette nessun tipo di gioco a due e soprattutto consente ai suoi compagni di non andare così presto in pre-rotazione e di stare attaccati ai propri avversari. Come se non bastasse in attacco si rivela il solito maestro nel gestire il ritmo, trovando sempre un mismatch in post basso di cui spesso usufruisce Achille Polonara, che chiude la solita buonissima prestazione da 15 punti e 4 rimbalzi

Terzo quarto decisivo

Il match viene deciso all’inizio del terzo periodo, momento in cui il Baskonia, piazza un break spaventoso di 23-2, merito di Polonara e Giedratis bravi a muoversi sul fondo dopo la prima penetrazione del playmaker: non è di certo consueto vedere giocatori del livello di Lucic e Seeley farsi passare dietro la schiena i rispettivi attaccanti; ciò non fa che aumentare il nervosismo dei bavaresi che porterà all’espulsione di Trinchieri, colpevole di aver protestato per un canestro annullato a Gist (peraltro a ragione, dato che gli arbitri, dopo aver convalidato inizialmente il canestro, non sarebbero potuti andare all’instante replay per rivederlo). Il furioso tentativo di rimonta degli ultimi dieci minuti – guidati da un ottimo Reynolds (18 punti, 10 rimbalzi e 7 assist per lui) – non basterà agli ospiti per portare a casa i due punti.

Jekiri, uomo chiave del match

15 punti, 9 rimbalzi, 5 assist, +27 di valutazione: i numeri spiegano solo in parte la grandiosa prova di Tonye Jekiri, protagonista della miglior partita con i colori del Baskonia. Il centro americano ha imposto la sua fisicità sin dalla palla a due, facendosi spazio nel pitturato per concludere in maniera puntuale col suo mezzo gancio. In difesa inoltre ha costretto gli avversari a tiri difficili grazie alla sua stazza; l’unico a metterlo davvero in difficoltà è stato Reynolds, che ha fronteggiato sistematicamente contro di lui infilando parecchi piazzati. Il vero salto di qualità è stato quello relativo alla gestione dei falli: con Fall gravato di tre penalità in soli 6 minuti, Jekiri è stato fantastico nel rimanere in campo per oltre trenta minuti senza farsi tentare al commettere qualche ingenuità. Se le speranze per il Baskonia non sono finite, un grosso applauso stasera va fatto a lui

Foto di copertina: Euroleague

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