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Regular Season 2018-2019Turkish Airlines Euroleague

Volkswagen Arena ancora letale per Bayern e Radonjic

Il Darussafaka, nell’ultima apparizione interna della stagione, si regala una notte speciale piegando il Bayern Monaco per 92-87. Una vittoria arrivata in rimonta dopo un primo quarto dominato dai tedeschi e chiuso avanti di ben 13 lunghezze. La risalita, iniziata nel secondo quarto, si è concretizzata in maniera definitiva nell’ultima frazione. Il sorprendente risultato di Istanbul elimina matematicamente dalla competizione il team di Monaco di Baviera.

Ecco i consueti cinque punti di analisi di Eurodevotion sulla partita disputata alla Volkswagen Arena per la penultima giornata di regular season della Turkish Airlines Euroleague.

MALEDIZIONE: il palasport di Istanbul si rivela ancora una volta indigesto sia per il Bayern che per il suo tecnico Radonjic. Nella passata stagione, infatti, i tedeschi furono eliminati in semifinale di Eurocup dopo aver subito, anche in quella circostanza, una clamorosa rimonta da +21. Decisiva fu, nel finale di partita, una bomba di Stanton Kidd. Radonjic, invece, al termine di una splendida cavalcata, per certi versi simili a quella di quest’anno, ma alla guida della Stella Rossa, fu eliminato proprio all’ultima giornata, nella stagione 2016-17, dal Darussafaka in una sorta di gara spareggio

TONEY DOUGLAS: l’esperto playmaker americano, classe 1986, è stato l’Mvp della gara andando a riscrivere il record di “franchigia” alla voce Performance Index Rating per un giocatore del Darussafaka con 37. I suoi 26 punti, 6 rimbalzi e 5 assist sono stati determinanti per chiudere in maniera entusiasmante il percorso casalingo dei turchi. Giunto alla corte di coach Ernak in corso d’opera ha sicuramente dato un contributo migliore rispetto a McCallum, una delle grosse delusioni dell’annata in casa turca

RECORD: quello di Toney Douglas non è stato l’unico nuovo record per il team di Istanbul. Le 18 triple messe a segno, su 32 tentativi, sono la miglior performance di sempre  in Eurolega. Clamoroso l’80% del secondo quarto (8/10). Niente male per la squadra che era all’ultimo posto in classifica come percentuale nel tiro dalla lunga distanza

KOPONEN: l’ultimo ad arrendersi, in casa Bayern, è stato il giocatore finlandese. Commovente il suo secondo tempo in cui ha tenuto, quasi da solo, a galla i tedeschi. Le sue cifre parlano chiaro: 23 punti (in 23 minuti) con 7/10 al tiro e 4/4 ai liberi oltre a 5 rimbalzi. Prestazione che non è bastata nella notte in cui alcuni protagonisti della stagione, Williams su tutti, sono mancati

ANIMA RIMONTA: i due giocatori che hanno dato il via alla rimonta sono stati Ozmizrak e Ozdemiroglu. I loro canestri pesanti (un paio anche fortunosi) hanno ricaricato ambiente e compagni trasformandoli in protagonisti inattesi e vere anime della riscossa. Per la serie “la classe operaia, ogni tanto, va in paradiso”

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