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2019/20 Turkish Airlines Euroleague seasonTurkish Airlines Euroleague

Il Cska in versione Dr.Jekyll & Mr.Hyde supera il Bayern trascinato da Mike James

Serata dai due volti per Bayern Monaco e Cska Mosca nel confronto dell`Audi Dome: dopo un primo tempo totalmente dominato dai russi e chiuso sul +16, nel terzo quarto i padroni di casa si sbloccano dal perimetro e mettono paura ai campioni in carica, bravi a conservare la lucidità necessarie a fare le scelte giuste nelle azioni decisive.

Andiamo a isolare le situazioni che hanno maggiormente contraddistinto la sfida valida per il 18° turno di Turkish Airlines Euroleague attraverso i consueti 5 punti di #eurodevotion:

Controllo dei rimbalzi e transizone: il primo tempo travolgente del Cska

Lo aveva prescritto Dimitris Itoudis alla vigilia della sfida: per andare oltre le defezioni di formazione ed evitare pericoli, bisognava combattere per avere la meglio su un avversario in difficoltà, ma motivato per uscire dalla crisi, con lo stimolo extra del cambio in panchina.

E i suoi ragazzi eseguono perfettamente il piano: forte desiderio di non farsi battere dal proprio uomo e di ostruire ogni linea di passaggio tolgono ritmo all`attacco bavarese facendogli perdere i punti di riferimento. La manovra si fa asfittica, con poca circolazione del pallone si finisce per sbattere contro il muro russo. Per vedere la prima tripla degli uomini di Oliver Kostic, ex assistente di Dejan Radonjic al debutto nelle vesti di head coach bisognera’ attendere il 16′..

Forzature che portano a rimbalzi facili per i ben piazzati giocatori moscoviti, abili a sfruttare gli strappi di Mike James e Darrun Hilliard in contropiede, ma anche le loro qualità balistiche senza danneggiare il flusso dei giochi offensivi, che porta a conclusioni aperte e relative seconde opportunità con la complicità di una difesa sempre in ritardo e poco mobile, per giunta piuttosto pigra nel tagliafuori.

Greg Monroe e Petteri Koponen: losing effort di livello.

Sono due gli artefici e i motivi principali della sorprendente quanto vana rincorsa dei padroni di casa nella ripresa: il centro ex Boston Celtics e Detroit Pistons in NBA, tra le altre, si conferma ancora di salvezza per tutti, andando a colpire laddove si sapeva che il CSKA potesse soffrire. Per lui una doppia-doppia da 20 punti e 10 rimbalzi con un eloquente 9/14 da due punti.

Notevole anche il secondo tempo di Petteri Koponen, che con 4 triple cambia la geografia dell`attacco tedesco, costringendo il Cska a essere più aggressivo sul perimetro, con conseguente maggior respiro nel pitturato per Monroe, costantemente braccato da una difesa che collassava su di lui con 2-3 giocatori lungo i primi 20 minuti di gioco.

27-52

Non stiamo parlando del gioco del Lotto e questa non è l`estrazione sulla ruota di Monaco di Baviera. Sono rispettivamente i punti concessi dal Cska nel terzo quarto, due in più rispetto a quelli subiti in tutto il primo tempo, e quelli totali segnati dal Bayern nella ripresa.

Il frutto di un calo di tensione abbastanza evidente che non si può permettere il gruppo di Itoudis in questo momento, tra infortuni, rendimenti sotto le aspettative di Baker e Koufos ad accorciare le rotazioni e problemi di falli (leggasi Kurbanov). Quando la pressione fisica dei russi cala, ecco che diventano estremamente più vulnerabili e qualsiasi squadra ne può approfittare, come si è visto nelle ultime settimane, sia nelle vittorie che nelle sconfitte.

È proprio qui che la differenza viene fatta da un valore aggiunto enorme come Dimitris Itoudis sul pino: i suoi time-out testimoniano una leadership totale, oltre che una lezione di coaching gratuita per chiunque usufruisca del player per seguire le partite. Di certo non le manda a dire quando vede errori banali legati a scarsa concentrazione, ma è magistrale nella spiegazione e correzione istantanea. Dopodiché, sarà un caso, ma dopo aver disegnato uno schema sulla lavagna, spesso viene sviluppato alla perfezione sul parquet nella successiva azione, dettaglio non da poco sulla capacità del coach greco di entrare nella testa dei suoi giocatori.

Sempre più il Cska di Mike James

Che sia un bene o un male lo si potrà sapere solamente in primavera, quel che si poteva ampiamente prevedere prima della palla a due erano le grandi responsabilità caricate sulle sue spalle alla luce degli infortuni, nel suo ruolo, di Daniel Hackett e Janis Strelnieks nonché il rientro da lungo infortunio di Mikahil Kulagin.

Le 23 conclusioni tentate sono state senza dubbio anche figlie di alcune forzature nel DNA del giocatore, ma comunque effetto collaterale accettato da Itoudis nella piena consapevolezza che non ci fosse alcun difensore in grado di tenere il primo passo del funambolo dell`Oregon, che avrebbe quindi originato quei vantaggi utili a semplificare la vita a un attacco che avrebbe potuto faticare moltissimo contro la difesa schierata senza il fosforo del lettone e il mismatch spalle a canestro da parte di Daniel.

Il numero 5 chiude a quota 27 aggiungendoci 7 assist e 10 falli subiti per un 32 di valutazione che è dato ben sopra la già ottima media stagionale (21.5, terzo nella graduatoria) incidendo in maniera sostanziale sulla partita e mettendo in ritmo i compagni sul finale, quando c`era da ricacciare indietro il nemico per evitare un altro finale tirato dopo quelli con Milano e Panathinaikos.

Cska uber alles: il feeling continua

La Germania si conferma terra decisamente amica per l`Armata Rossa: quello contro il Bayern è il successo numero 14 su 15 incontri disputati dalla stagione 2000/2001, oltre che la sesta vittoria su altrettante sfide contro i bavaresi.

Dolce ricordo la finale di Eurolega giocata contro il Fenerbahce nel 2016 nella splendida cornice della Mercedes-Benz Arena di Berlino, vinta 101-96 in overtime mentre l`unica sconfitta risale al 24/03/2016, quando il Bamberg di Andrea Trinchieri e Daniele Baiesi, oggi parte importante della direzione sportiva del Bayern, imposero lo stop per 91-83.

 

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