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Playoff LBA

Venezia conquista l’ultimo atto ed è campione d’Italia

Dopo aver eliminato, rispettivamente, la Dolomiti Energia Trentino e la Vanoli Cremona in gara 5, l’Umana Reyer Venezia non fa sconti e vince tra le mura amiche del Taliercio la partita più importante della stagione, battendo in gara 7 della finale scudetto la Dinamo Sassari. Dopo un primo quarto all’insegna dell’equilibrio (14-12) in favore dei lagunari, nella seconda frazione i padroni di casa provano a scappare e chiudono al 20′ sul +9 (39-30). Con un parziale di 30-17, Venezia dilaga al 30′ sul punteggio di 69-47 e nell’ultimo periodo ha solo l’obbligo di amministrare il largo vantaggio, aggiudicandosi così il quarto scudetto della propria storia, il secondo in tre anni.

87-61 il punteggio finale della gara che andiamo ad analizzare mediante i consueti cinque punti.

Il collettivo 

In vista dell’ultima e decisiva sfida avevamo detto che per vincere agli uomini di coach Walter De Raffaele sarebbe servito il contribuito di più protagonisti possibili ed infatti così è stato. Sono addirittura cinque i giocatori che hanno chiuso in doppia cifra: Michael Bramos (22 punti) con un emblematico 5/8 dalla lunga distanza, MarQuez Haynes (21 pt), Austin Daye (13 pt), Andrea De Nicolao e Mitchell Watt con 10 punti. Quando si giocano partite di questo genere, il segreto per vincerle è quello di coinvolgere più giocatori possibili, così da poter distribuire in maniera omogenea i punti.

MVP 

A vincere il titolo di MVP delle Finals è Austin Daye. L’ala classe ’88 dopo aver chiuso la stagione regolare con 12.3 punti di media a partita è riuscito a migliorare sotto questa voce. Infatti, nei playoff è salito a 13.8 punti di media a partita. Su 17 partite disputate nella post season, Austin Daye ha chiuso in doppia cifra in 13 occasioni. Insomma, i numeri parlano chiaro e nel momento del bisogno il numero 9 orogranata ha risposto sempre presente, prendendosi delle responsabilità e trascinando in più di un’occasione la sua squadra alla vittoria. Dopo essere stato vicino al taglio nel mese di febbraio, coach De Raffaele ha saputo gestirlo ed ha toccato le giuste corde per rimettere in sesto un giocatore, che aveva perso un po’ di fiducia e sembrava pronto all’addio.  Il segreto è stato quello di cucirgli addosso il ruolo di sesto uomo. Il giocatore americano ha ancora un altro anno di contratto e quindi Venezia si terrà ben stretta il suo gioiellino.

61 

Sono i punti segnati dalla Dinamo Sassari in gara 7 contro l’Umana Reyer Venezia. Dopo aver viaggiato a 98 punti di media nei quarti di finale ed in semifinale, in finale la compagine sarda ha segnato di meno (75 punti di media). E’ curioso notare che quando la Dinamo Sassari ha segnato almeno 80 punti ha sempre vinto, mentre quando ne ha realizzati di meno ha perso. Ieri sera i ragazzi di coach Gianmarco Pozzecco hanno tirato con queste percentuali: 12/35 da 2 (34.3%), 8/26 da 3 (30.8%) e 13/25 a cronometro fermo (52%).  Va evidenziato quindi l’ottimo lavoro difensivo svolto dai veneziani, non solo ieri sera ma all’interno di tutta la serie in particolare quello di Julyan Stone e Bruno Cerella, due specialisti della difesa. Le partite infatti, si vincono prima con la difesa e poi con l’attacco.

Rashawn Thomas 

E’ lui l’ultimo a gettare le armi in casa Dinamo. L’ala americana ha chiuso con 16 punti e 7 rimbalzi ed inoltre è stato l’unico giocatore ad avere chiuso in doppia cifra per la squadra sarda. Il classe’94 è stato uno dei punti di forza di questa compagine e il suo rendimento nei playoff è nettamente aumentato. Il lungo americano ha viaggiato con 12.5 punti a partita e 6.6 rimbalzi in stagione regolare,  mentre nei playoff ha realizzato una media di 17.3 punti a partita e conquistato 8.7 rimbalzi. Ed ora quale sarà il futuro del giocatore? Qualche settimana fa giravano voci di un possibile interessamento da parte dello Zalgiris Kaunas, ma di ufficiale al momento non c’è nulla. Se però la trattativa dovesse andare in porto, per Thomas sarebbe davvero una grande opportunità perchè giocherebbe l’Eurolega, ma soprattutto lavorerebbe con coach Sarunas Jasikevicius, il quale lo aiuterebbe come nel caso di Brandon Davies a fare il salto di qualità.

La stagione dell’Umana Reyer Venezia e della Dinamo Sassari 

Per decretare la vincitrice dello scudetto si è dovuti andare fino a gara 7. E’stata una lunga stagione per tutte e due le squadre, che hanno dovuto affrontare la doppia competizione. In casa Reyer non sono mancate le difficoltà, ma alla fine il traguardo è stato raggiunto e come lo ha definito coach De Raffaele: «Questo scudetto è un capolavoro». Per quanto riguarda invece, la Dinamo Sassari ci si ricorderà della vittoria ottenuta nella FIBA Europe Cup, delle 22 vittorie consecutive e di una grande cavalcata nei playoff. 

Tutto è cominciato con la vittoria ottenuta a settembre dall’Armani Exchange Milano in Supercoppa al PalaLeonessa. Nel mese di febbraio a Firenze si sono disputate le Final 8 di Coppa Italia dove a  trionfare è stata la Vanoli Cremona di coach Meo Sacchetti. Di mezzo ci sono state le vittorie della Virtus Bologna e della Dinamo Sassari della Basketball Champions League e della FIBA Europe Cup. E poi sono arrivati i playoff culminati con la vittoria dell’Umana Reyer Venezia. Si chiude cosi ufficialmente un’altra stagione nella quale le sorprese non sono di certo mancate.

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