Successi pesantissimi per la Stella Rossa e le due big spagnole.

ALBA BERLINO - STELLA ROSSA 84-88

La Stella Rossa sbanca la Mercedes Benz Arena di Berlino, e lo fa con autorità.

Un match molto combattuto sin dalle prime battute, giocato su alti ritmi. A fare la differenza è stata però la caratura dei singoli della Stella Rossa, ovvero Vildoza (21 punti e 5 assist) e Nedovic (17 punti e 6 assist). L'argentino ha realizzato infatti la bomba che è valsa di fatto l'overtime, mentre il serbo si è preso la scena nei 5 minuti del supplementare mandando in visibilio i numerosi compatrioti accorsi nella capitale tedesca.

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Una sconfitta che però non cancella la buona prestazione e la buonissima stagione che sta vivendo l'Alba Berlino, che forse oggi ha ricevuto meno dai suoi migliori due giocatori di quest'anno ovvero Luke Sikma e Gabriele Procida. Non bastano i 23 punti ed 8 rimbalzi di Jaleen Smith ai tedeschi.

VALENCIA - REAL MADRID 73 - 80

Alla Fonteta è il Real Madrid a conquistare uno dei tanti derby spagnoli della stagione.

Un Real Madrid che ha sempre condotto la gara senza particolari patemi e gestendo il vantaggio ottenuto nel primo quarto di gioco, dove il tiro da 3 e le palle perse taronja hanno fatto la differenza.

Due i protagonisti del solco scavato dalle merengues: uno è Dzanan Musa, autore di 28 punti in 28 minuti con alcuni canestri di pregevolissima fattura, l'altro è un insospettabile Petr Cornelie.

Il giocatore francese infatti, sta ben figurando nelle ultime settimane ed è in crescita a tal punto da aver conquistato momentaneamente lo spot di 4 titolare nello starting five in attesa del ritorno di Yabusele.

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Male il Valencia, che privo del suo giocatore più importante, Chris Jones, non è mai riuscito ad impensierire del tutto i blancos.

Prestazione opaca per i ragazzi di coach Mumbrù che però avranno l'occasione di rifarsi prontamente venerdì contro un avversario meno temibile come lo Zalgiris.

BARCELLONA - PARTIZAN 79 - 68

Ben più lottata invece è stata la sfida tra i catalani ed il Partizan.

Il Partizan infatti ha guidato per un quarto e mezzo sorretto dalle giocate offensive di James Nunnally (10 punti nel primo tempo per l'ex Avellino).

Poi però sale in cattedra Satoransky e la musica per il Barça cambia totalmente.

Il ceco infiamma il Palau a suon di crossover e tap-in schiacciati sferzando un colpo che risulterà letale per i serbi che da lì in poi non rientreranno più in partita.

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Nel secondo tempo è Andjusic (23 punti) a cercare di riaprire la contesa, ma non basta.

Vince il Barcellona, ma il Partizan continua a migliorare.

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