L'Olimpia Milano si rialza e conquista una grande vittoria al Forum contro il Monaco
Milano si complica la vita nel finale, ma batte il Monaco con 22 punti di Mirotic.
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Ecco la reazione che ci si aspettava. Dopo la brutta sconfitta contro Trento in finale di Coppa Italia, l'Olimpia Milano era chiamata a reagire e lo ha fatto nel migliore dei modi, con una vittoria sofferta ma meritata contro il Monaco di coach Spanoulis.
Dopo un pessimo inizio, i biancorossi hanno messo in campo la loro versione migliore e hanno condotto per lunghi tratti, poi, nell'ultimo quarto, sono calati ma hanno saputo resistere e con i tiri liberi hanno portato a casa una vittoria fondamentale. 86-80 il risultato finale.
La partita
Rispetto alle tre partite di Torino, l'Olimpia perde Leandro Bolmaro, infortunatosi proprio in finale di Coppa Italia, ma ritrova Causeur e Brooks. Il Monaco, da parte sua, deve fare a meno di Calathes, ma ha a disposizione Daniel Theis, all'esordio in Eurolega con la squadra del Principato.
La partenza non è delle più incoraggianti per gli uomini di Messina che si trovano subito sotto 2-10. Ci pensa Leday con una schiacciata in transizione a scuotere la squadra che, seppure con qualche minuto di ritardo, entra in partita, stringe le maglie in difesa e trova alcune buone giocate in attacco, grazie anche al contributo di Causeur e Dimitrijevic in uscita dalla panchina. Il primo quarto si chiude sul 18-19.
Milano costruisce ottimi tiri dalla lunga distanza che, non a caso, trovano spesso il fondo della retina. Le percentuali all'intervallo sono clamorose (62.5%), con ben otto giocatori già a segno da dietro l'arco. Il Monaco fatica a contenere il flusso offensivo dell'Olimpia (31 punti nel secondo quarto), che spreca anche qualcosina (5 liberi sbagliati nel primo tempo), ma passa comunque comodamente a condurre. Nel finale di primo tempo, le triple di Shields, decisamente meno costruite delle altre, fissano il punteggio sul 49-42.
Nel terzo quarto, l'attacco dei biancorossi è meno brillante, ma Milano continua a lottare su ogni pallone, difende forte e il Monaco non riesce a ricucire lo svantaggio. L'ultimo quarto non inizia bene per l'Olimpia, che perde alcuni palloni banali. Per sua fortuna, viene graziata dal Monaco che sbaglia un paio di conclusioni aperte. Poi, il canestro con fallo di Shields fa tirare un sospiro di sollievo al Forum e riporta Milano a due possessi pieni di vantaggio. Tuttavia, la squadra di Messina non ha più la fluidità offensiva dei quarti precedenti e continua a collezionare palle perse. Infatti, dopo un paio di minuti, Okobo impatta la partita a quota 74. Il finale è al cardiopalma. La palla persa di Okobo è fatale per il Monaco. Milano segna i liberi decisivi e vince la partita.
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Una vittoria fondamentale
Ripartire, dopo la Coppa Italia e le Nazionali, contro una squadra come il Monaco non era cosa facile. E, forse, i primi minuti di partita hanno fatto pensare a qualcuno che Milano non avesse ancora recuperato dalla brutta finale di Torino. La squadra di Messina, però, ci ha messo poco a far ricredere tutti, dimostrando di avere ancora tutte le carte in regole per vincere questo tipo diF partite.
La vittoria contro i monegaschi è il risultato di una prova di squadra di grande valore, seppur macchiata da un inizio di ultimo quarto difficoltoso, che ha rischiato di compromettere quanto di buono costruito in precedenza. Per alcuni minuti, soprattutto nel secondo quarto, l'Olimpia ha mostrato la propria versione migliore, cosa che non era assolutamente scontata dopo le prestazioni altalenanti in Eurolega prima della sosta.
Esclusi Flaccadori e Carurso, in campo solo per qualche azione, tutti hanno saputo dare il proprio contributo realizzativo e non solo. Causeur, come sempre, è stato preziosissimo nella metà campo difensiva, Mannion ha giocato una partita non particolarmente prolifica ma ordinata, in cui ha sbagliato pochissime scelte. Tonut è stato protagonista con un tap-in decisivo a rimbalzo offensivo nel finale, Gillespie ha dato il suo solito apporto vicino al ferro, nonostante i pochi minuti in campo. Solo 10 punti per Leday che, però, ha messo in campo la solita grinta, senza la quale Milano non può stare.
Poi, ovviamente, servono una partita da 19 punti, 9 rimbalzi, 5 assist, 29 di valutazione, forse la migliore della stagione, da parte di Shavon Shields e il solito contributo di Nikola Mirotic (22 punti) per vincere queste partite.
E se i ventelli del montenegrino non fanno neanche più notizia, la prestazione dell'ex Trento merita invece di essere sottolineata. Poche altre volte, infatti, in questa stagione, lo si era visto così efficace e decisivo per tutti i 40 minuti come questa sera.
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