La Virtus 2025/26? Confermato Ivanovic, ecco i primi nomi
Dopo la conferenza stampa del patron Massimo Zanetti, ecco i primi nomi che sono fortemente sul taccuino bolognese.

La conferenza stampa di Massimo Zanetti presso Casa Virtus nella tarda mattinata di oggi ha toccato diversi argomenti importantissimi per il futuro della Virtus.

La conferma di Dusko Ivanovic
Confermato il rinnovo annuale di Dusko Ivanovic, notizia trapelata già in precedenza, il Presidente ha detto che la costruzione della squadra procede con largo anticipo rispetto all'anno scorso, sottolineando come non si possano ora fare nomi da parte del club.
Ovviamente comprensibile quanto comunica il maggior azionista bianconero, lo è altrettanto che da parte nostra vi sia un lavoro di ricerca di tali nomi. Ed ecco che più di una nostra fonte ci ha fatto alcuni nomi specifici per cominciare.
I primi due nomi per il mercato Virtus
Saliou Niang, oggi giocatore di Trento, dovrebbe essere il primo rinforzo per la prossima stagione.
199cm, nato nel 2004, dopo aver cambiato sorprendentemente agente a fine anno, passando da Sigma a Wasserman, ha giocato 17 gare di Eurocup quest'anno.
In 18'34" ha messo a segno 6,7 punti raccogliendo 5,1 rimbalzi e servendo 1,8 assist per un discreto 8,5 di valutazione.

Per l'atleta si era a lungo parlato di un serio interessamento di Olimpia Milano, pista che ci pare oggi decisamente meno calda.
L'altro nome è quello dell'ala Mikael Jantunen.
25 anni il 20 aprile prossimo, il finlandese è uno dei protagonisti della straordinaria stagione del Paris Basketball. Agli ordini di Coach Splitter e del “floor general” TJ Shorts sta producendo 7,5 punti e 4,7 rimbalzi per 9,2 di valutazione in poco più di 25' di utilizzo medio. 62,5% da due, 37,3% da tre ed 82,4% in lunetta le percentuali al tiro. Ha giocato sinora tutte le 32 gare stagionali di Eurolega.
Lo scorso anno, sempre coi parigini poi trionfatori in Eurocup, giocò 23 gare a 21'00" mediamente sul parquet con 7,9 punti e 4 ribalzi per 11,1 di valutazione.

Entrambe le situazioni ci risultano molto bene avviate. Ovvio che come sempre in questi casi non si possa parlare di “done deal” ma certamente di qualcosa di più che semplici interessamenti.