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Barcellona

Un secondo tempo horror del Fenerbahce regala al Barcellona la quinta vittoria nelle ultime 6 partite. Alla Ulker Arena, i padroni di casa chiudono il primo tempo sopra di 11 punti, poi si sciolgono nella ripresa e permettono ai blaugrana di recuperare e vincere in scioltezza.

Finisce 75-83.

La partita

Dopo i primi 10' di equilibrio - con Satoransky protagonista da una parte e Hayes-Davis dall'altra - il Fenerbahce firma il primo allungo della partita in apertura di secondo quarto: la tripla di Biberovic vale il +8 gialloblu. Il Barcellona è discontinuo nella metà campo offensiva e in difesa è troppo morbido per rimanere a contatto. I turchi tentano la fuga: Baldwin, in uscita dalla panchina, è incontenibile e i padroni di casa volano sul 46-33. Parker prova a tenere in vita i suoi con 6 punti consecutivi, ma all'intervallo gli spagnoli sono ancora sotto di 11 lunghezze.

L'inizio della ripresa sembra confermare quanto visto nel secondo quarto: il Fenerbahce in controllo e i blaugrana ad inseguire. Improvvisamente, però, i padroni di casa smettono di segnare e commettono una serie banale di palle perse. Il Barça torna a contatto: Satoransky e Parker si confermano i migliori tra i blaugrana, che, a fine terzo quarto, tornano a -4.

L'emorragia in casa Fenerbahce non si ferma. In 7' 50'' nell'ultimo quarto, i turchi segnano appena 4 punti e sprofondano a -11. Poi, nel finale, succede di tutto: il Barcellona, che ha già la vittoria in tasca, butta via la palla per ben tre volte consecutive da rimessa dal fondo e regala ai turchi la possibilità di riaprire la sfida. Il Fener, però, sbaglia tutto quello che può sbagliare e il Barcellona può tirare un sospiro di sollievo. 

Joel Parra

Crollo inaspettato del Fenerbahce

In questa stagione, Fenerbahce e Barcellona non sono mai stati sullo stesso livello: i turchi hanno sempre dimostrato di essere una squadra migliore e più completa. Il Fener, a differenza dei blaugrana, è migliorato partita dopo partita, ha saputo costruire una chiara identità di squadra e ha trovato una certa continuità nelle prestazioni. I catalani, al contrario, sono sempre andati a sprazzi, alternando ottime prestazioni a prove scarne e insoddisfacenti. Spesso, la mancanza di continuità degli uomini di Penarroya è emersa anche all'interno delle singole partite, come si è visto nella gara contro il Bayern la settimana scorsa.

Questa volta, però, i ruoli si sono invertiti: è stato il Fenerbahce a sciogliersi improvvisamente, dopo aver costruito un solido vantaggio nel primo tempo. Forzature, errori banali, palle perse, buchi difensivi: la squadra di Jasikevicius era irriconoscibile. Nei secondi 20' di gara, i turchi hanno tirato 6/15 da due, 2/15 da tre e hanno segnato appena 25 punti.

Il Barcellona non si è fatto pregare e ne ha approfittato. I catalani hanno preso sempre più fiducia e, nonostante le difficoltà al tiro (5/18 da 3), hanno vinto la partita senza troppe difficoltà. 

Con i suoi 24 punti (15 dei quali nel secondo tempo), l'MVP della partita è stato Jabari Parker. L'ex Celtics ha guidato prima la rimonta e poi la fuga del Barça, prendendo in alcuni momenti il posto di Punter, che è stato meno incisivo del solito e ha chiuso con soli 8 punti. 

Jabari Parker
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