Colpaccio playoff per Paris: il Bayern cade in terra transalpina
Successo importantissimo per la formazione di Tiago Splitter, che batte i bavaresi in un match equlibrato

Successo pesantissimo in ottica playoff per Paris, che tra le mura amiche batte il Bayern di Gordon Herbert al termine di una partita giocata a strappi, ma decisa dal solito TJ Shorts, acclamato dal coro “MVP MVP MVP” dell'Adidas Arena di Parigi. Terzo successo nelle ultime quattro per i francesi in Euroleague
A braccia alzate alla sirena finale ci arriva Paris: un successo meritato - nel complesso - quello dei transalpini, che controllano ottimamente il primo tempo (chiuso avanti 47-38) prima di subire la rimonta del Bayern nella ripresa, fermatasi però agli ultimi 120" sul -3. Mancato lo spunto finale ai bavaresi, trafitti dal solito straripante TJ Shorts che negli ultimi 10' realizza 11 dei suoi 27 punti. Per i ragazzi di coach Splitter è il secondo successo in fila dopo quello arrivato alla Segafredo Arena prima della pausa nazionali.
Finisce 93-88 all'Adidas Arena per Paris, che con questo successo sale a quota 16 vittorie in 26 partite (lunedì i transalpini recupereranno la sfida rinviata contro il Fener, sempre tra le mura amiche. Il Bayern con questo ko vede assottigliarsi ad una sola vittoria il margine su Milano, con uno score di 15w e 12 ko. Tre in doppia cifra per i padroni di casa, guidati dai 27 di TJ Shorts, ma è buono l'impatto di Maodo Lo con 14 e Daulton Hommes con 12 in 13' ed un ottimo 2/4 dal campo. Ai bavaresi non bastano i 29 di un devastante Edwards, i 20 di Obst, i 14 di Napier e gli 11 di un buon Voigtmann.

Paris sorride con il suo fenomeno, al Bayern non basta Edwards
Non basta un immarcabile Carsen Edwards al Bayern per espugnare l'Adidas Arena e piazzare un colpo importante contro la matricola terribile. Alla fine ci pensa il solito terribile TJ Shorts a respingere i tentativi di rimonta bavarese, con Paris che dopo aver rischiato di gettare al vento tutto con un terzo quarto complicato è riuscito a scappare nel finale, sigillando il successo numero 16 e pure un quarto posto che oggi significa tanto. Una sfida nella sfida quella tra il numero #0 dei transalpini ed il numero #3 dei bavaresi, vinta nei numeri da quest'ultimo: 29 punti contro i 27 del MVP dell'ultima Eurocup, ma la partita è vinta sostanzialmente da chi ha commesso meno errori e da chi è riuscito a giocare più minuti sui suoi ritmi e la propria pallacanestro. L'impatto della panchina è abbastanza simile per entrambe le squadre: 42 per i transalpini, 40 per i bavaresi, ma saranno i dettagli a decidere la sfida.
Primo ed ultimo quarto saranno cruciali nel portare il match verso la squadra di Tiago Splitter: nei primi 10' i ritmi più alti e la maggior precisione da fuori di Paris porteranno il Bayern a situazioni di difficoltà accentuate da un paio di palle perse di troppo rispetto ai padroni di casa. I tedeschi attaccano meglio il ferro con Edwards, letteralmente immarcabile con il suo devastante 10/13 da due, ma risultano traditi dal tiro da lontano: la rimonta si è concretizzata con le triple di Obst e con le giocate del #3, per poi arenarsi negli ultimi 10' quando la percentuale dai 6,75 ha toccato il 12% negli ultimi 10'. Troppo altalenante la squadra di Herbert nel selezionare e mettere a bersaglio tiri pesanti, più precisa quella di Splitter nel sigillare il successo numero 16 con Lo e TJ Shorts. Lucic e compagni tornano in Germania con il rammarico di non esser riusciti a piazzare l'ultima zampata per rovesciare del tutto la partita: il 70% da due punti è numero importante, però fine a sé stesso se non sugellato da una vittoria. 8 tiri in più nel computo totale si sentono: il 39-32 a rimbalzo (14 quelli offensivi concessi a Paris, troppi) ed il saldo palle perse-recuperate sono fondamentali, con un buon -4 per i francesi ed un -9 per i tedeschi.
Oltre ai 4 giocatori in doppia cifra i bavaresi hanno solo 14 punti suddivisi nei restanti 6 giocatori utilizzati, di cui 2 non realizzano neanche un punto. Tra questi c'è un Weiler-Babb tutt'altro che decisivo, ancorato a quota 4 punti dal primo quarto. La squadra di Splitter è vera cooperativa del canestro: 10 giocatori utilizzati e tutti a segno. Tre in doppia cifra, ma altri 7 realizzano almeno due punti. Nonostante il pessimo 5/19 dal campo (sommato) la coppia Ward-Hifi riesce comunque a portare energia: una differenza non da poco in un match equilibrato. Profondità importante per Paris, che riesce a respingere con tanti interpreti la rimonta del Bayern.
