Euroleague #21: l’Olympiacos vola, Maccabi ko e primo posto raggiunto

Lele
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Successo fondamentale per l’Olympiacos in casa nel turno 21 di Euroleague contro un buon Maccabi. I greci di Bartzokas sono al terzo successo consecutivo ed hanno agganciato in vetta il Real, dopo averlo battuto nettamente non più tardi di settimana scorsa sempre tra le mura amiche, issandosi davanti agli stessi blancos per quel 2-0 negli scontri diretti ottenuto nel torneo. Entrambe le formazioni hanno 14 vittorie in 21 partite.

Due assenze nella squadra israeliana, con Lorenzo Brown e Poythress non disponibili, mentre è al completo quella greca guidata da Bartzokas. Da segnalare un problema fisico occorso a Sloukas, probabilmente alla schiena, nel terzo quarto.

La partita è andata complessivamente a strappi, con un ottimo avvio ospite (10-21) prima della rimonta immediata dei reds guidati da Vezenkov. Nel secondo quarto lo stesso bulgaro in coppia con McKissic hanno staccato i giallo-blu con un +15, ma l’impatto nel secondo tempo di Sorkin ha rimesso tutto in discussione. Nell’ultimo quarto ci hanno pensato Peters e Larentzakis a far scorrere i titoli di coda in anticipo.

Il finale è 95-89: 23+9 per Vezenkov, 13 di McKissic, 10 di Papanikolaou e 9 con 12 assist per un ottimo Walkup in casa reds, 23+9 per Sorkin, 14 con 8 assist e 6 perse per Baldwin, 13 per Colson ed Adams, 12 per Di Bartolomeo per gli israeliani di coach Kattash.

La partita

Primo tempo dai due volti quello tra Olympiacos e Maccabi nel round 21 di Euroleague: gli israeliani giocano un’ottima prima metà del primo quarto toccando anche il massimo vantaggio di 10-21 al 5’15”. Da quel momento in poi un break devastante di 43-18 spacca in due la partita, con un secondo periodo da 27-11 (24-25 per i giallo-blu al 10′). Un solco – quello scavato dalla squadra greca – fatto per la maggior parte dai 16 di Vezenkov e dai 10 nei secondi 10′ di un immarcabile McKissic.

Parte forte la squadra di Kattash, che con l’energia di Bonze Colson vola via sul +11, cogliendo impreparata la difesa reds, troppo poco reattiva ed in difficoltà contro l’atletismo ed il contropiede di Baldwin e compagni. A tenere a galla la squadra di Bartzokas, stranamente tanto fallosa in lunetta, ci pensa il solito Vezenkov, che realizza 11 punti nel solo primo periodo: Fall è fuori partita e non tiene i ritmi vertiginosi di un match che scorre via.

Difesa, controllo dei rimbalzi ed un McKissic devastante: così i greci creano il solco nella seconda parte del secondo quarto, volando via sul +15, con la truppa di Kattash che si disunisce realizzando soltanto 11 punti. Al 20′ saranno 10 di MicKissic e 16 di un immarcabile Vezenkov, con i greci che hanno oltre il 50% dei punti da due singoli giocatori.

Nel terzo quarto è diversa l’energia della squadra israeliana: Sorkin è una presenza dominante a rimbalzo offensivo ed un corpo più solido rispetto a Nebo, cosa che permette al Maccabi di controllare meglio gli attacchi greci e di trovare molti canestri più facili. Il lungo con la #9 nel singolo terzo periodo fattura 17 dei suoi 23 punti totali con una lunga serie di canestri da rimbalzi offensivi, cosa che gli porterà a fine partita un tabellino con 9 carambole catturate.

L’ultimo quarto vede i greci andare nuovamente in fuga con le triple di Peters (2) e di Larentzakis: i ragazzi di Bartzokas volano con il tiro dalla lunga distanza (39%) allontanandosi dalla cosiddetta zona di pericolo e trovando il +15 che di fatto uccide la partita. Negli ultimi 2′ le triple di Adams e Baldwin riaprono parzialmente i discorsi, ma ci pensa un grande Walkup a blindarla con un altro tiro da oltre l’arco. Il finale dice 95-89, con i greci che volano a quota 28 agganciando il Real in vetta ma scavalcandolo visto il 2-0 negli scontri diretti.

Olympiacos, una vittoria di squadra per il primato in Euroleague

Una vittoria di squadra quella dell’Olympiacos contro un buon Maccabi nel round 21 di Euroleague, una vittoria che regala il primato in coabitazione con il Real alla squadra greca di coach Bartzokas. Se a trascinare i reds ci ha pensato il solito immenso Sasha Vezenkov da 23 punti e 9 rimbalzi, non è da sottovalutare certo l’impatto di Walkup e Peters, determinanti – con Larentzakis – nel finale di partita. Per il numero #0 la prova da 9 punti e 12 assist è l’emblema di una serata di vera e totale leadership:3/4 dal campo e la tripla del ciaone a non molto dal termine.

I 26 assist complessivi sono la chiara e limpida immagine di come la squadra di Bartzokas riesca a passarsi bene il pallone, giocando insieme con grande qualità. Nella serata faticosa di Fall (2 punti con 0/2 dal campo e 2/6 in lunetta) è uscito un insospettabile Tarik Black dal cappello magico dei greci: 9 punti, 2 rimbalzi e 3 recuperi per il lungo con la #28, molto ben coadiuvato da un Alec Peters da 9 punti in 14′.

Nel secondo quarto da 27-11 che ha – di fatto – condizionato l’intera partita sono arrivati 10 punti di un incontrollabile McKissic, ma è l’intero attacco reds ad aver girato alla perfezione: le penetrazioni del #77 hanno spaccato in due la difesa israeliana, che – dal 6′ – ha perso le distanze e solidità. Vezenkov con grande intelligenza ha guidato la rimonta dal -11 tra triple e tagli al ferro effettuati con timing perfetto che hanno slacciato la cintura ai giallo-blu.

A distanze perse e difesa tramortita ci hanno pensato Larentzakis con una tripla ed il già citato McKissic a rompere gli equilibri: simbolo del periodo è la grande affondata centrale piazzata dal #77 in faccia ad una linea difensiva attonita. 51 punti subiti per gli uomini di Kattash, davvero troppi per pensare di essere competitivi per 40′ in casa di Vezenkov e compagni.

Nel secondo tempo i greci si sono disuniti a rimbalzo concedendo campo e spazio a Sorkin, ma a chiudere la contesa ci ha pensato un tiro dall’arco che stava fin lì entrando con molta meno continuità: Peters due volte, Larentzakis una e per finire Walkup hanno aperto la scatola israeliana, che fin lì stava dando più grattacapi che altro. Troppo alta la percentuale da due punti concessa all’Oly: il 61% testimonia la bontà dell’attacco greco tra tagli al ferro e grande pulizia nei jumper di Papanikolaou

Maccabi sulle ali di Sorkin, ma quanta fatica dietro…

Tanta, tantissima fatica per il Maccabi, soprattutto in fase difensiva contro un Olympiacos che ha decisamente concesso molto più del solito. I greci hanno perso qualche palla di troppo concedendo transizioni e punti facili agli israeliani, che hanno la colpa capitale di non essere riusciti ad alzare il muro contro gli attacchi di Walkup e compagni: va bene segnare in transizione (nel 10-21 iniziale ci sono 8 punti di Colson ed un paio di triple di Di Bartolomeo), ma nel momento del dunque e dell’aggressività massima dei greci la difesa si è sciolta come neve al sole.

Gli israeliani hanno di fatto perso il controllo del match dando la regia in mano a Walkup, trovando zero canestri in transizione ed incagliandosi come il Titanic sull’iceberg. Palle perse e scarsa attenzione difensiva hanno indirizzato la partita in favore dei greci, bravissimi a mettere le mani nella marmellata con esperienza e grande qualità offensiva tra tagli, triple e fisicità sotto canestro di Tarik Black.

Gli israeliani dopo aver patito molto a rimbalzo hanno cercato di riaprire il match del round 21 di Euroleague alzando l’aggressività ed il senso di energia a rimbalzo offensivo con l’impatto clamoroso di un Roman Sorkin letteralmente indemoniato. Il lungo nativo di Minsk ha fatto il bello e cattivo tempo con ben 13 dei primi 17 punti del quarto realizzati dagli israeliani di Kattash, chiudendo il quarto con 17 punti complessivi. Per lui una prova da 23 punti con 9/11 dal campo e 9 rimbalzi in soli 20′ di utilizzo, dominando letteralmente i terzi 10′.

Nell’ultimo quarto con la partita apertissima un paio di disattenzioni difensive hanno ridato energia ad un Oly che stava rischiando: Peters, Larentzakis da killer e Walkup hanno aperto il fuoco dall’arco affondando Baldwin e compagni. Gli ultimi colpi li spara Adams con 2 triple che provano a riaprire ancora il match dopo aver ritoccato il -15, ma è troppo tardi.

L’assenza di Brown pesa come un macigno per la squadra giallo-blu, che ha comunque la grossa colpa di aver prestato il fianco agli attacchi greci nei momenti importanti: 27-11 nel secondo quarto, con inutili i restanti tre quarti vinti dal Maccabi. Non bastano alla truppa di Kattash i 14 di Baldwin, i 13 di Adams e Colson ed i 12 di un solido Di Bartolomeo oltre ad i 23 già citati di Sorkin.

Foto credit social Olympiacos, Maccabi ed Euroleague

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Lele

Atleta amatoriale e giudice di gara, appassionato di atletica e basket
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