Euroleague Power Ranking #2: qualcosa è cambiato

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#5 – OLYMPIACOS (6) – 4W 2L

Sembrava tutto inizialmente perfetto, poi sono arrivati due stop casalinghi abbastanza inattesi, certamente di più quello con Valencia.

Ma se proprio la caduta con Monaco poteva starci, in un duello comunque di alta classifica in cui il risultato è apertissimo, quella coi “taronja” ha aperto una piccola crepa nel rodatissimo sistema di Bartzokas e ci riferiamo al discorso difensivo.

Dopo Vitoria era stato Vezenkov, oggi MVP della lega, a lanciare una allarme un po’ sottovalutato: «Occhio che bisogna difendere meglio, perchè se l’attacco (sino ad allora 87,8 punti per gara) dovesse fermarsi un attimo, potremmo avere problemi».

Ecco che i 76 contro Monaco e gli 82 contro Valencia non sono bastati e sono arrivate due L.

Rimane una squadra di altissimo livello che può aspirare ai massimi traguardi per completezza di roster, per guida tecnica e soprattutto per l’esperienza già fatta lo scorso anno alle Final 4, dove proprio gli esordienti a quel livello furono una delle cause del mancato approdo in finale.

#4 – MONACO (4) – 5W 1L

Bene, molto bene.

Sistema rodato, innesti corretti, rotazioni già chiare per impiego e per assortimento, la squadra di Obradovic è oggi una delle realtà più solide ad alto livello di Eurolega, se non la più solida.

Se a Barcellona, come vedremo, c’è un nuovo Jasi, a Montecarlo c’è un Mike James che al momento pare in perfetto controllo, con una leadership tecnica ed emotiva importante in grado di riconoscere quando tocca agli altri grandi talenti di cui dispone la squadra.

Monaco sta difendendo e questa è una questione che potrebbe fare tutta la differenza del mondo.

Non va dimenticato che dall’approdo del Coach serbo lo scorso dicembre i monegaschi hanno il miglior record di Eurolega. Trovarli più sù nei prossimi mesi non sarebbe una grande sorpresa.

#3 – REAL MADRID (1)3W 3L

Tra alti e bassi, tra un attacco troppo basato sul talento ed una difesa che non può pensare che “tanto ci pensa Tavares là dietro”, rimane la squadra più completa di Eurolega, nonchè la nostra favorita.

Sinora si è visto un Real al 60%, non di più, ma gli sprazzi di alto livello hanno già dato la dimensione di quanto potremo vedere. Ma sia chiaro, la squadra sta rendendo poco e giocando male, anche quando vince come a Milano.

Musa semplicemente straordinario, incurante che sia Liga o Eurolega.

Dubbi? Il playmaking, soprattutto difensivo e nel modo di dar palla a Tavares, ma il rientro dei vari assenti, a partire da Hanga, potrebbe risolvere tante cose.

Ma… sì, c’è un ma ed è purtroppo molto grande: il miglior roster d’Europa è in grado di gestire l’allucinante pressione da cui è circondato e da quanto si legge quotidianamente sulla stampa, soprattutto quella della capitale iberica?

Si può pensare che in una stagione da 80-90 partite ad ogni momento negativo, ad ogni sconfitta, ad ogni prestazione poco convincente ci siano voci su un cambio di panchina dovuto all’inconsistenza del sistema ed alla scarsa applicazione dei giocatori?

E’ gestibile una sorta di conto alla rovescia costante su quanto durerà la gestione tecnica attuale?

Chus Mateo è l’uomo più invidiato e sotto i riflettori d’Europa. Serve parecchia personalità da parte sua e la collaborazione di tanti campioni che devono accettare di essere a volte “dimenticati” in un contesto di tale profondità. La leadership di Rudy, Chacho e Sergi è fondamentale in quest’ottica.

Se tutto ciò si tramuterà in realtà avremo un Real dominante, altrimenti la stagione potrebbe rivelarsi assai complicata da ogni punto di vista.

Eurolega | Eurodevotion

#2 – EFES (2)2W 4L

Limitarsi al ritornello sul fatto che gli uomini di Ataman stanno riproponendo il percorso delle ultime due stagioni vincenti pare un po’ limitativo.

L’assenza di Larkin è ovvio che pesi, tuttavia la qualità della pallacanestro offerta sino ad ora non rispecchia il valore di un roster che rimane assolutamente di primissimo piano. E che resta tra quelli favoritissimi.

Gli innesti di Polonara e Zizic sono al momento abbastanza lontani da quanto ci si attendesse, mentre il minutaggio di Clyburn potrebbe anche preoccupare, viste i problemi fisici del giocatore negli ultimi anni.

2/4 ed ora in serie Real Madrid, Barcellona, Olimpia, Virtus ed Olympiacos. Serve la massima attenzione perchè ad inizio dicembre ci si potrebbe ritrovare in una posizione più scomoda rispetto al passato, visti i valori della competizione attuale.

Poi ovviamente sarà quel genio di Ataman a stupirci, come sempre…

#1 – BARCELLONA (3)4W 2L

«Siamo la squadra col più ampio margine di miglioramento».

Le parole del “nuovo” Jasi sono la miglior immagine di questo Barça che, dalla Supercoppa di Siviglia e dall’esordio europeo casalingo con l’Olympiacos è cresciuto moltissimo e dà proprio l’idea di un cantiere in cui si lavora bene ed il cui prodotto finale potrà essere estremamente interessante.

Troppo spesso, nelle varie discussioni, si dimentica che i blaugrana sono senza Nikola Mirotic, un MVP pressochè perenne di questa competizione. Ed inoltre, altra dato importante, che sono 4/2 avendo già affrontato Olympiacos, Real, Milano Fenerbahçe: sebbene tutte gare tra le mura amiche, contro quelle rivali il record è 3/1.

E’ una squadra che sembra aver un’identità offensiva più spiccata rispetto al recente passato e che mantiene l’efficenza difensiva di sempre, sebbene su questo ci sia da lavorare ancora molto. Grande curiosità per la versione dell’ormai classica pressione a tutto campo di Jasi quando Satoransky raggiungerà la condizione ottimale, così come sta crescendo quella di Vesely.

Laprovittola oggi è di un pelo dietro al solo Vezenkov come MVP della competizione.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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