Eurodevotion “Starting 5”: il nostro quintetto del Round 2 di Eurolega

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Eurodevotion Starting 5: il nostro quintetto ideale del Round 2 alla vigilia di una settimana da doppio turno.

Il nuovo “giochino” della stagione continua. Il miglior quintetto del turno di Eurolega, il sesto uomo ed eventuali menzioni per altre prove significative.

STARTING 5

NICK CALATHES (Fenerbahçe)

13+9+9: Nick is back!

Finalmente, dopo due stagioni di sofferenza tecnica ben poco nascosta, è tornato il grande facilitatore di gioco per i compagni. Quando lui è questo, si apre un mondo per il Fenerbahçe ed è un mondo che guarda molto in alto.

Il feeling tecnico con Coach Itoudis sembra già di ottimo livello e questa è una notizia di ulteriore spessore per la sponda asiatica del Bosforo.

calathes FENER

MARKUS HOWARD (Baskonia)

“Scorer” incredibile che a questi livelli può fare il vuoto.

La difesa del Partizan ad oggi è un invito a nozze per chiunque, ma 8/12 da tre lo devi fare, soprattutto in nemmeno 24′ in cui il tabellina dice 33.

Impressiona soprattutto il coinvolgimento: lo guardi e sembra parete della cultura “euskadi” da anni. Deve crescere come letture e soprattutto, da ora in poi, inizia ad essere nel radar di ogni difesa avversaria. Ma si può fermare uno così?

WILL CLYBURN (Efes)

Come per Calathes, un altro campione che ritorna.

Le vicende internazionali ce lo avevano tolto per mezza stagione educo così non può che mancare.

Partitone al Gaston Medecin, non tanto per i 28 con 6 rimbalzi 6 assist, quanto per i 43’01” sul parquet che ci riconsegnano definitivamente un giocatore che ha sofferto problemi fisici gravissimi nelle ultime stagioni.

Saranno “big 3”, “big 4” o “big5”, di certo uno di quelli sarà Will “Da Thrill”.

SASHA VEZENKOV (Olympiacos)

Ancora lui, unico già nei migliori del Round 1. 37 di valutazione, eccezionale sia la tiro che a rimbalzo: 6/10 da due, 2/4 da tre e 14 carambole raccolte. Serviva una pronta conferma? Eccola, questo è materiale da MVP di stagione, non certo soltanto dei nostri riconoscimenti parziali.

JOHNATHAN MOTLEY (Fenerbahçe)

Non è un centro puro ma merita questa chiamata per il valore espresso al ferro e non solo.

Calathes è una manna dal cielo, lui si fa trovare preparato sempre.

Energia senza limiti ed anche capacità di letture che non erano automaticamente qualcosa da attendersi.

SESTO UOMO

ALPHA DIALLO

Nel Monaco delle stelle c’è una sua parte fondamentale. Completo ed in costante crescita, è da subito uno dei candidati al premio di MIP. Ma in quel caso sarebbe stagione da stella perchè si parte già da basi avanzate.

MENZIONI D’ONORE

TOMAS SATORANSKY, in crescita di condizione costante, MARKO GUDURIC, grande giocatore perfetto nell’interpretare il ruolo che gli assegna Itoudis, GABI DECK, unico “blanco” a rifiutare la sconfitta col Barça, e TAMIR BLATT, playmaker dal QI di altissimo livello. Buon sangue non mente…

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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