BAYERN-FENERBAHCE: inizio di stagione coi fiocchi per i turchi

mfiorda26
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E’ tornata l’Eurolega e, con essa, è tornato il Fenerbahce, ora guidato da Itoudis, protagonista di un restyling notevole durante l’off-season. I turchi sbancano l’Audi Dome di Monaco di Baviera, conducendo per quasi tutto l’incontro, e battono subito una diretta concorrente per un posto ai playoff.

Il risultato finale dice 62-74 per i gialloblù.

UN FENERBAHCE MOLTO PIU’ DINAMICO

L’impressione di questa prima uscita stagionale è quella di una squadra, parlando degli uomini di Itoudis, che ha molta più dinamicità nella gambe e velocità di pensiero di quella vista nelle ultime due stagioni. Volendo riassumere questo concetto: è una squadra più pronta.

Questo essere più pronti si declina in varie maniere, dallo scendere in campo con maggiore consapevolezza alla capacità di creare una quantità di tiri aperti assolutamente notevole, fino a gerarchie che sembrano molto più avanti di quanto non dica il momento della stagione, posto che dovrà essere inserito Bjelica.

A livello tattico, va sottolineata l’idea, ripresa dal Maccabi di Avi Even, di utilizzare Scottie Wilbekin non come portatore di palla ma come finalizzatore ad azione in corso, riducendone di gran lunga il tempo con la palla in mano e aumentandone a dismisura l’efficienza offensiva.

Poi, la capacità di aprire il campo in maniera eccellente, costringendo la difesa a rincorrere gli uomini sul perimetro e aprendo una corsia nel cuore dell’area per le rollate centrali dei lunghi da pick & roll, situazione perfetta per poter godere a pieno della visione di gioco di Nick Calathes. In quest’ottica, la ritrovata pericolosità di Guduric, l’ottimo avvio di Hayes-Davis e la multidimensionalità di Pierre, risultano essere fondamentali per permettere allo stesso Wilbekin, Edwards e in futuro Bjelica di poter tirare piedi per terra senza essere contestati.

Infine, veramente interessante la staffetta sotto canestro di Motley e Jekiri, due giocatori assolutamente diversi ma molto complementari, capaci di offrire al Fenerbahce qualità differenti ma allo stesso tempo tenere sempre alto il livello di gioco proposto.

BAYERN DA RIVEDERE

Molto, molto, mooolto più indietro gli uomini di Trinchieri, capaci di far vedere la loro qualità soltanto a sprazzi nel primo tempo, per poi scomparire nella ripresa.

L’impressione è che, a differenza del Fenerbahce, qui vi siano gerarchie tutte da costruire, perchè non è ovviamente pensabile che Othello Hunter ripeta la prestazione di stasera più e più volte, ed ecco allora che Gillespie dovrà necessariamente adattarsi in fretta al gioco europeo ed aumentare la sua incisività sul terreno di gioco. La dimensione fisica è tutta lì da vedere, tanto che sono 3 le stoppate piazzate ai danni del povero Motley, tre volte incontrato al ferro e tre volte respinto, ma davanti manca completamente un’idea di quale posizione bisogni occupare in campo (la faccia di Jaramaz la diceva lunga…).

Discorso simile si può fare per Cassius Winston, il quale, non penso sia un’offesa dirlo, non ci ha capito assolutamente nulla questa sera, forzando una quantità di tiri assolutamente eccessiva e perdendo palloni francamente non accettabili a questo livello. Era la prima partita anche per lui, diamogli tempo, ma il lavoro da fare è tanto e lungo.

Per tirare un po’ le fila del discorso, del Bayern se ne salvano pochi stasera, giusto Hunter e Weiler-Babb, e non ha senso stare ad addossare colpe a nessuno. Una squadra da rivedere settimana dopo settimana, questo è lo status quo delle cose.

IL PROTAGONISTA

L’MVP virtuale di questa partita va senza ombra di dubbio a Tonye Jekiri, uno dei nuovi arrivati in casa Fenerbahce.

Assolutamente incoraggiante la sua prova, con 15 punti, 6 rimbalzi e 4 falli subiti, per un totale di 22 di valutazione in soli 14 minuti sul parquet.

Questa sera il Fenerbahce gira meglio con lui che con Motley, soprattutto per la presenza difensiva e sotto i tabelloni che il centro nigeriano è stato in grado di dare, e l’impressione è che sia quel profilo di giocatore solito e lavoratore instancabile che serve come il pane a squadre così talentuose ma in ricostruzione dopo anni difficili come appunto il Fenerbahce.

In questo avvio di stagione è lui la certezza di Itoudis.

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