Liga, Valencia-Badalona è grande battaglia e spettacolo: vincono i taronja all’OT

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Una segunda jornada di Liga Endesa che già regala big match ed emozioni dopo un primo turno già effervescente e ricco di sensazioni dai vari campi.

Per questo secondo round, giocato subito dopo il primo in una sorta di back-to-back, l’offerta spagnola prevedeva già due incontri di grande livello come Barcellona-Baskonia e Valencia-Badalona.

I taronja che ospitano i verdinegro per una sfida dal grande sapore europeo. L’anno scorso due delle maggiori contender per il titolo d’EuroCup, uscite prematuramente. Quest’anno una in Eurolega, l’altra ancora più contender per la vittoria della nuova edizione d’EuroCup.

Alla Fonteta de Sant Lluis la squadra di casa trionfa alla fine col punteggio di 102-97 dopo una gara dal grande valore emozionale e dopo un tempo supplementare. Nell’intervista prestagionale coach Mumbru lo aveva detto: “Il primo obiettivo è divertire il pubblico che verrà a vederci alla Fonteta”. Il divertimento, oggi, di certo non è mancato. Ad un certo punto nemmeno il brivido è mancato, ma fa parte del pacchetto emozionale; tra l’altro, si sa, vincere in rimonta e dopo aver sfiorato la sconfitta è ancora più bello e saporito.

Valencia-Badalona: una gara di rincorse

La partita è fin da subito un grande spettacolo per chi la guarda. Ritmi alti, soluzioni interessanti e tanti canestri. Questo non vuol dire, come anche il punteggio finale potrebbe suggerire, che le difese erano mere comparse o che la metacampo difensiva sia stata trascurata. Affatto.

Entrambe le squadre hanno difeso molto bene, con fisicità e rotazioni già molto buone pensando che si tratta solo della seconda giornata di campionato. Ecco, pensando al livello di preparazione di molte delle big del nostro campionato (un livello di preparazione molto attardato o comunque ancora molto “presente” nelle gambe dei giocatore), le big spagnole sembrano già molto energiche e dinamiche nei movimenti e negli spostamenti.

E questo lo si vede soprattutto guardando agli attacchi; che sono molto rapidi, con buona circolazione di palla, movimento off the ball continuato e, in generale, una ricerca del miglior tiro possibile già molto meticolosa.

La partita si muove su questo binario per tutti i 45 minuti. E procede per parziali e controparziali in cui si vedono vividissimi lampi di talento all’interno delle singole squadre. E di questi lampi di talento, e quindi dei singoli, parleremo anche in seguito.

Nel terzo quarto sembra che Valencia riesca a spaccare la partita e a staccare la Penya nel punteggio. Con le accelerazioni di Jones, le triple di Harper e i muscoli di Rivero gli uomini di Mumbru arrivano fino al +15 e sembra difficile pensare a un ulteriore rientro in partita di Badalona.

E invece arriva. Il quarto periodo è verdinegro: gli uomini di Duran con le triple del silenzioso Busquets e la solita coralità vincente pareggiano il risultato e vanno avanti nel finale di partita. Ora è Valencia a temere perché il tempo scarseggia. Con la solita fisicità i taronja ottengono continuamente tiri liberi e rimangono così attaccati alla partita; addirittura Dubljevic a tempo scaduto sul -1 avrebbe i due liberi per vincere la partita, ma ne sbaglia uno e quindi è tempo supplementare.

All’overtime è ancora equilibrio: poi sale in cattedra quello che già era stato il migliore in campo, Jared Harper. Tripla dal palleggio dal nulla e rubata decisiva che regala la seconda vittoria consecutiva alla sua nuova squadra. Festa taronja!

Valencia significa grande fisicità sotto canestro e la sfida per i rimbalzi, infatti, è nettamente in favore dei padroni di casa 40-29. La Penya, tuttavia, riesce a rimanere in partita grazie all’esorbitante percentuale dall’arco: 61% (14/23)! Anche Valencia tira bene (37%), ma i numeri dall’arco della squadra di Duran sono proibitivi. Impressionante il numero di liberi tirati da Valencia: 32, di cui 23 segnati. 17 su 17 per gli ospiti. Molto semplicemente con un po’di precisione maggiore dalla lunetta, i taronja avrebbero vinto molto più comodamente.

Parlando di singoli, per i verdinegro non si può non parlare della prestazione sublime di Kyle Guy. Il rilascio e la facilità di tiro dall’arco di questo ragazzo sono merce rara: i 27 punti con 6/8 dall’arco sono pura poesia. 15 punti a testa, poi, per i soliti Tomic e Vives: due delle grandi garanzie della squadra di Duran. Due che in questo gruppo si trovano benissimo e rendono al loro meglio come probabilmente non hanno mai fatto in carriera.

Se da una parte abbiamo esaltato Guy, dall’altra parte dobbiamo fare lo stesso discorso per Jared Harper. L’ex Phoenix Suns è arrivato silenziosamente nelle ultime settimane di preseason; ha giocato una gara in sordina nella vittoria di venerdì col Betis e stasera è completamente esploso.

Grande primo passo e senso naturale per la tripla sia piedi per terra che costruita dal palleggio. Un giocatore perfetto per i giochi rotti ma buono anche per giocare da guardia in determinati frangenti. E l’impressione è che Valencia abbia proprio collezionato questi playmaker che sono in grado di creare tanto con la palla in mano ma che riescono a giocare anche da guardia. Lui, Jones e Radebaugh. Oltre a un play più puro come Van Rossom.

Harper mette a segno 24 punti con 6/10 dall’arco; ottimo ancora Jones con 16 punti. Straripante Jasiel Rivero, giocatore dalla fisicità unica: anche stasera partita di una consistenza incredibile da 17 punti e 11 rimbalzi. Per chi scrive è una delle ali grandi più forti di Liga e non solo.

L’impressione, poi, è che le possibilità di schieramenti in mano a Mumbru sono altissime. Molto interessante la scelta di schierare tre piccoli (Radebaugh, Jones e Harper) con le due ali/centro Rivero e Dubljevic nell’overtime. Un quintetto di questo tipo garantisce allo stesso grande fisicità e grande dinamismo.

Valencia sembra essere già un bel laboratorio di soluzioni e pallacanestro. E siamo curiosi di vederne l’impatto anche in Eurolega.

(Credits photos: Valencia, Badalona)

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