Liga Endesa, Betis-Valencia: partono bene i taronja, Chris Jones già leader

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Una primera jornada di Liga Endesa che ha già regalato partite molto interessanti e ottima pallacanestro: non si sottrae a queste riflessioni la partita tra Betis Siviglia e Valencia.

Inizia bene il proprio campionato la squadra di coach Alex Mumbrù che trova una vittoria convincente su un campo per nulla semplice come quello sivigliano: 83-78 il risultato finale.

Una gara che è stata equilibrata per molti tratti, ma è bastato un’accelerazione valenciana a fine secondo quarto per incanalare la gara sul binario giusto.

Betis-Valencia si decide a rimbalzo

Dando un’occhiata ai numeri si nota in tutte le statistiche grande equilibrio. Entrambe le squadre hanno tirato bene dall’arco, frutto di una buona costruzione dei tiri: 40% di Valencia contro il 38% di Siviglia. Percentuali appaiate anche per quanto riguarda le percentuali da dentro i 6,75 metri: 53% vs 49%.

Migliore il rapporto assist/palle perse dei padroni di casa: 18/13, contro il negativo 14/18 taronja. In generale i sivigliani si passano la palla molto bene e sono molto coscienziosi nelle scelte nella metacampo offensiva. Il movimento di palla di Valencia, invece, è sembrato molto più creativo e intenso: una ricerca qualitativa del passaggio molto alta, richiesta a tutti gli interpreti, che ha comportato fisiologicamente più perse. Ma nelle occasioni in cui ha funzionato spesso e volentieri ha significato due o tre punti.

Poi la voragine a rimbalzo: 42-29 per gli ospiti! Coach Mumbrù nell’intervista che ci ha concesso ce lo aveva detto: “possiamo schierare in campo quintetti molto fisici. Con Claver da 3, per esempio”. Presto detto, il quintetto più redditizio è stato quello formato da due guardie e completato da Claver, Rivero e Dubljevic. Un quintetto che permette di avere dinamismo, grande qualità e soprattutto una fisicità estrema che in Spagna può avere competitor solo pensando alle due corazzate Real Madrid e Barcellona.

Il Betis fatica senza il migliore Shannon Evans

Si sa, per quanto riguarda il Betis, Shannon Evans è stella polare assoluta della squadra. Senza se e senza ma. Il fatto che in estate non sia andato verso squadre di EuroCup o anche di Eurolega ci ha sorpreso non poco: sono palcoscenici in cui può stare senza troppi problemi.

Le sue accelerazioni, quindi le sue doti atletiche, unite a quelle tecniche sono qualcosa di molto alto. Questa sera è stato un po’ più impreciso del solito: 9 punti e 5 assist. Ma del resto sarebbe anche ingiusto aspettarsi da lui ogni volta 20 punti in serata.

Tra i nuovi nomi presenti nella squadra sivigliana ne facciamo intanto due. C’è molto interesse riguardo alla nuova guardia Jeremiah Hill. Dalle prime impressioni pare un profilo simile a quello di Evans: esplosivo, molto bravo nelle accelerazioni al ferro, con tiro dall’arco. Questa sera le sue polveri erano bagnate; avrà bisogno di tempo per adattarsi. Ma potrà fare molto bene.

Buono anche l’impatto di Volodymir Gerun, uno che in Spagna ci aveva già giocato tra Breogan e Malaga. Ha dimostrato buona verticalità e buona presenza nei pressi del ferro, nonostante questa sera l’impegno non fosse facile contro i bastioni valenciani.

Sarà interessante vederli già dalla prossima giornata insieme ad altri giocatori.

Valencia, Chris Jones già al comando delle operazioni

E’ stato il colpo di mercato dell’estate valenciana: già da questa prima uscita ha dimostrato perché.

Sarà il terminale offensivo numero uno della squadra di Mumbru: senso naturale del canestro, dinamicità, buone doti da play, grande esplosività e grande mano. Non è un caso che è quello che è stato in campo più di tutti: poco più di 24 minuti in cui ha confezionato 17 punti e 19 di valutazione.

Per il resto Mumbru è stato molto bravo a ruotare molto i propri giocatori provando soluzioni e quintetti diversi senza snaturare il proprio gioco e senza stravolgere troppo gli equilibri interni.

Uno da cui è difficile rimanere delusi è Jasiel Rivero: talento puro di fisicità e atletismo. 16 punti e 4 rimbalzi in poco più di 17 minuti. Per Dubi, invece, il solito grande lavoro sporco: 5 punti e 12 rimbalzi con molto scioltezza. Non ha nemmeno scaldato il motore.

Per ora, invece, rimandati Radebaugh e Webb che devono ancora inserirsi bene dentro i meccanismi della squadra. Prepelic e Lopez-Arostegui, dal canto loro, hanno mostrato qualche evidente affaticamento dopo gli Europei giocati.

Quello che ha sorpreso di Valencia è stata l’intelligenza in fase offensiva oltre alla solidità difensiva. Movimento di palla rapido e continuo e uno spacing veramente ben organizzato. I presupposti per la nuova stagione sono più che buoni.

(Credits photos: Valencia)

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