I protagonisti di Eurolega in campo ad Eurobasket 2022: il loro rendimento

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ZALGIRIS (3)

Ignas Bradzeikis – 10,7 punti (38% da tre) e 3,7 rimbalzi confermano che sarò molto interessante. Come da tutta la Lituania, però, ci si aspettava molto di più nei momenti chiave.

Lukas Lekavicius – Utilizzato quasi la metà del tempo rispetto a Jokubaitis, produce di più in proprio ma coinvolge meno i compagni. Ottime le percentuali al tiro (86,7% da due, 40% da tre).

Arnas Butkevicius – 21′ sul parquet di media, 4 punti col solo 30% dall’arco. Non era la stella ma è parso troppo ai margini. Resta profilo da valutare a fondo in EL.

VIRTUS SEGAFREDO (3)

Nico Mannion – Ha solo 21 anni ed in certi momenti si vedono tutti, ma certamente rappresenta il futuro della Nazionale. Troppo male dall’arco per essere vero, resta l’unica guardia azzurra in grado di creare vantaggi come il gioco di oggi richiede. Serve crescere tantissimo in difesa ma ancor di più non perdere quella sfacciataggine che sarà la sua forza.

Alessandro Pajola – “He is back!”. Dopo un periodo in cui ha sofferto molo, abbiamo rivisto il Pajola che fila differenza e riesce a farlo con tabellini che farebbero rabbrividire qualunque atleta. Ha dentro qualcosa che altri non hanno. Il giorno che un po’ di fiducia permetterà di scuotere la retina con percentuali accettabili saranno guai ancora più grossi per gli avversari.

Ismael Bako – Che fosse un ottimo giocatore lo sapevamo già, che avesse tante cose da far crescere anche. E’ presenza a rimbalzo ed in area, deve migliorare molto la capacità di farsi coinvolgere, non limitandosi alle cose che sa già fare. Interessante da vedere con gente come Milos e Lundberg.

VALENCIA (4)

Bojan Dubljevic – 15,2 e 5,8 rimbalzi ed il 41,9% da tre. Un buonissimo “Dubi” che ha guidato il suo Montenegro sin dove si poteva, spaventando un po’ la Germania negli ottavi.

Xavi Lopez-Arostegui – La fiducia di Scariolo c’è stata ad oltre 22′ di utilizzo, il rendimento è stato inferiore alle attese. Forse paga le aspettative, che sono molto alte perchè ha tutto per fare benissimo. 6/33 dall’arco è dato molto negativo.

Jaime Pradilla – Non negativo ma un po’ lontano dall’alto rendimento globale della sua Spagna. Come Lopez-Arostegui, non è mai parso perfettamente a proprio agio, fornendo però sprazzi della sua classe che è lì, cristallina. Comunque tre doppie cifre nelle prima 4 gare.

Klemen Prepelic – Ha sofferto tantissimo e non è stato l’arma letale che tutti pensavano. Ovvio che il rientro da un lungo e delicato infortunio ne abbia limitato il rendimento.

(2/6, scorri in fondo per cambiare pagina e proseguire nella lettura)

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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