FIBA, altri problemi! Ok le regole, ma un po’ di buonsenso no?

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FIBA coi propri arbitri ancora al centro delle polemiche per una decisione che palesa lo status di assoluta incapacità interpretativa dei direttori di gara.

Dopo i fatti di Lituania-Germania e quelli di Turchia-Georgia nella “domenica nera” dell’Eurobasket organizzato da FIBA, un altro episodio fa discutere moltissimo. Il fatto che sia accaduto durante Turchia-Spagna, gara con in palio il primo posto del gruppo A, rende la cosa ancora più particolare, visto che solo tre giorni prima proprio alla gara squadra di Ataman erano stati sottratti 22″ di gioco.

I FATTI

1’26” al termine dell’ultimo quarto, punteggio sul 66-65 per la Spagna che ha una rimessa dal fondo in attacco eseguita da Xabi Lopez-Arostegui.

Davanti a lui Furkan Korkmaz è praticamente di spalle e più che disturbare il passaggio guarda agli altri giocatori in campo, cercando la miglior posizione di difesa possibile.

Muovendosi tocca assolutamente involontariamente con il piede sinistro (e forse, con il tallone del piede destro) la linea di fondo e gli viene sanzionato un fallo tecnico che porterà al libero realizzato da Lorenzo Brown per il 67-65 iberico.

Il tutto avviene col giocatore turco sempre con lo sguardo rivolto al campo e non all’avversario incaricato della rimessa.

Si può aggiungere, per ulteriore chiarezza, che il movimento all’indietro di Korkmaz potrebbe essere interpretato come una reazione alla finta di Lopez-Arostegui, ma in realtà definirla una finta pare abbastanza azzardato.

Qui il video della situazione incriminata.

IL COMMENTO

E’ una fattispecie da fallo tecnico? Da regolamento sì.

E’ logico ed accettabile che venga fischiato un tecnico in una situazione simile? No, per il buonsenso assolutamente no.

Le regole sono regole, si potrebbe dire, ma se una terna arbitrale non prova ad applicare anche del sano buonsenso rispetto alla situazione in cui si trova allora siamo di fronte ad un comportamento da robot che di fronte alle mille sfaccettature di una partita di pallacanestro non può semplicemente lavorare bene.

Korkmaz non fa nulla per disturbare la rimessa, è ben staccato e si interessa di altro ed allora ok la regola ma torniamo al buonsenso. Se è vero che gli arbitri non devono guardare il punteggio e men che meno pensare a quanto successo eventualmente in gare precedenti nell’esercizio del loro dovere, lo è altrettanto che tutto ciò a parole è logico ma nei fatti lo è molto meno.

Ci pare semplicemente la distinzione tra un fischietto di personalità ed uno che invece lavora col paraocchi, preoccupato solo del fatto che chi lo giudica possa ricavare dati negativi da un’interpretazione che qui serviva eccome.

«Un fallo tecnico come questo non si fischia in nessuna parte del mondo, questo non è un errore arbitrale, lascio agli altri il commento di cosa si tratti».

Queste sono le parole di Ergin Ataman che abbiamo raccolto.

Qui di seguito gli highlights della gara, nei quali “ovviamente” non si trova traccia della situazione descritta. Non avevamo dubbi.

Chi scrive è forse la persona più lontana del mondo da polemiche arbitrali ed eventuali ragioni che vi possano stare dietro, è una cosa che lasciamo volentieri ai protagonisti che vivono direttamente il gioco e che hanno mille elementi in più di noi per esprimersi. Quello che non accettiamo è che un grande spettacolo venga rovinato dalla scarsa qualità di una delle parti che lo rappresentano.

Ed in questo caso non possiamo non sottolineare come il concetto di buonsenso (spiace ripetersi ma è quello) venga totalmente a mancare a e vada a macchiare una manifestazione che solo pochi giorni fa aveva già dato un’immagine disastrosa di se stessa, con il corollario di decisioni seguenti semplicemente incomprensibili.Quello che non accettiamo è che un grande spettacolo venga rovinato dalla scarsa qualità di una delle parti che lo rappresentano.

Eurobasket 2022

Un’altra lecita domanda potrebbe riguardare il fatto che vi sia un’attenzione esagerata da parte dei fischietti alle panchine ed a chi le occupa. Perchè invece che avere un arbitro attivissimo nell’ordinare di sedersi a giocatori e staff non lo vediamo più attento alle fasi di gioco? Fateci caso, è una costante sin dall’inizio di Eurobasket.

Spiace e spiace tanto per il gioco, che ci sta regalando emozioni di alto livello, ma in effetti è lecito attendersi quel buonsenso da un’organizzazione che dopo i fatti contrari alla Lituania di domenica scorsa, con protagonista un arbitro italiano, ne designa uno della stessa nazionalità per la gara decisiva di ieri tra gli stessi lituani e la Bosnia? Bastava poco, quel poco di cui non vi è traccia.

(Photo: http://www.fiba.basketball)

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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