Il mostro dalle 90 partite. Ma l’Eurolega è veramente così?

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Ospitiamo la riflessione di PIRINUMBERS che presenta una visione dell’Eurolega un po’ differente da quanto si dice comunemente ed offre diversi spunti di riflessione.

Eurolega

E’ consolidata la narrazione dell’Eurolega cosiddetta “moderna” come un torneo quasi surreale, un inferno in arene dove si combatte duramente e senza tregua. Combattimenti che costringono i giocatori ad una stagione lunga 90 partite con un inevitabile salatissimo prezzo da pagare in termini di sforzo atletico e mentale. 

L’inevitabile conseguenza, dicono…, è sempre quella di arrivare a Maggio / Giugno con giocatori sfibrati e consumati con l’impossibilità di competere nelle sfide finali. Così ce la raccontano l’’Eurolega: Il “MOSTRO DALLE 90 PARTITE”. 

Queste affermazioni contengono verità, mezze verità ma anche bufale ed ipocrisie. L’ipocrisia principale sta nel voler riferire lo sforzo, e la fatica conseguente, alle partite giocate della squadra e non a quelle effettivamente giocate dagli atleti ed ai minuti effettivi in campo. 

LE “EURO-BUFALE” 

Cercando di andare oltre le banalità e le suggestioni, ci sono come sempre i numeri; essi danno l’esatta dimensione delle presenze e di minuti in campo dei giocatori e mostrano una realtà diversa. 

Bufala 1) per i giocatori, la Stagione con l’Eurolega NON è un mostro da 90 partite ma uno da 80, anzi 70 se non un mostriciattolo da, più o meno, 60 partite. Tutte spalmate lungo un periodo temprale di  36 settimane e con 18 giocatori che si dividono i minuti. Di seguito il resoconto completo delle partite e dei minuti giocati dai principali players di Milano nella Stagione 2021-2022.

Mezza verità e Bufala 2) Le stagioni sono molto più lunghe e faticose con l’Eurolega “moderna”. Vero, si giocavano meno partite in Eurolega; vi erano però campionati nazionali a 20 squadre (38 matches di RS contro i 30 attuali), i giocatori partecipavano alle partite della Nazionale (oggi non vanno) e i roster erano composti da 10 max 11 giocatori dei quali solo 5-6 dei quali di livello top. 

Cito un esempio: Melvin Booker nella Stagione 2001-2002, (oltre 20 anni fa..) giocò 64 partite rimanendo in campo per quasi 2.200 minuti. Vi invito a rivedere la tabella precedente e collocarvi partite e minuti di Booker. Chiedo quindi se sia più corretto, ad esempio, sostenere che Melli ha giocato 5 partite in più di Booker oppure che Booker è stato in campo 700 minuti in più? 

Bufala 3) L’Eurolega incide negativamente sui Campionati Nazionali. Basterebbe anche in questo caso esaminare alcuni numeri: sono 12 le Nazioni rappresentate e negli ultimi 2 anni sono stati quindi attribuiti 24 titoli nazionali. Di questi, solo 3 NON sono andati a squadre Eurolega: Italia nel 2021, Israele e Lituania nel 2022.   

La verità sta quindi esattamente all’opposto, ovvero giocare l’Eurolega AIUTA A VINCERE i Campionati Nazionali, semplicemente perché obbliga a costruire roster talmente lunghi e talentuosi da risultare ingiocabili per le altre squadre nelle singole leghe. 

PREVISIONE & PIANIFICAZIONE

La partecipazione all’Eurolega non rappresenta una incognita ma tutto è prevedibile e quindi pianificabile. La tabella seguente simula ciò che Messina e Scariolo sapevano già ad Agosto riguardo alla Stagione in arrivo, compreso pure avversarie e date. 

Le partite sono state calcolate ipotizzando di giocare sino alla fine tutte le competizioni vincendo alla “bella” tutte le serie playoff (5 o 7 partite).  

La tabella seguente illustra invece il numero reale di partite disputate dalle due squadre rispetto al massimo prospettato nella previsione: sono suddivise per torneo (la Coppa Italia è inclusa nella LBA) e come si sono spalmate nel corso dei mesi. 

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Il confronto mostra come l’Eurolega impatti molto sino alla disputa delle Coppe Nazionali a Febbraio: 46 partite totali per Milano (48 se non avessero sospeso per Covid 2 partite a Gennaio poi mai più recuperate) e 33 per Bologna. Da quel momento in poi, le partite disputate da Milano e Bologna si sono grosso modo equivalse: 35 per Milano e 33 per Bologna. 

MILANO e L’EUROLEGA 2021-22

Se ci focalizziamo su Milano e quindi sull’Eurolega, la Tabella seguente illustra quanto hanno inciso le due manifestazioni sul numero totale di partite e come si sono sviluppate nel corso dei mesi. Ricordo che l’Eurolega è un torneo che si svolge in 6 mesi da Ottobre a Marzo (prima settimana di aprile) con una coda per 8 squadre di 3-5 partite ad Aprile e ulteriori 2 partite a Maggio per chi arriva alle F4. 

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L’Eurolega ha inciso dunque per il 44% delle partite totali in stagione; è ovviamente una valutazione sul numero e non sul loro “peso” e anche graficamente si può apprezzare l’impatto e i mesi con più impegni.

Sei (6) partite/mese significano, in generale, 2 doppi turni infrasettimanali mentre le 5 partite/mese significano 1 doppio turno infrasettimanale. I dati per la scorsa Eurolega sono asimmetrici in quanto Milano ha disputato 32 partite anziché 34 saltando Unics e Zenit previste a cavallo di Gennaio. Questo non cambia di molto la sostanza della “statistica ”.  

Un ulteriore dato da considerare è quello indicato nella Tabella seguente:   

E’ possibile apprezzare la % di completamento della Stagione delle 2 manifestazioni a confronto; l’Eurolega di Milano si è completata 2 mesi prima della LBA e che già a Febbraio aveva raggiunto il 70% delle partite mentre la LBA non era ancora a metà stagione. 

Questo trend temporale dell’Eurolega obbliga a scelte che coach esperti come Messina e Scariolo sanno perfettamente gestire, quali:

– preparazione fisica anticipata

– costruzione ed assemblaggio rapido del roster 

– bilanciamento nei ruoli per età 

– sostituzione immediata di eventuali infortuni di media durata

– travels & accommodations di massimo conforto.  

Nessuna scusa e nessun alibi quindi: è possibile tesserare fino a 18 giocatori, la stragrande maggioranza delle squadre del Campionato Italiano è mediocre, il livello stesso dell’Eurolega è in crisi, quasi tutte le città partecipanti hanno aeroporti e quindi comode trasferte. 

IMPIEGO REALE 

Abbiamo chiarito bene le dimensioni del “mostro”, sfatato alcune “credenze” ma tanto c’è ancora da dire. Si è parlato pur sempre sino ad ora di “partite giocate” dalla squadra (in sostanza quelle “giocate” da Messina e Pozzecco), ma è evidente che nulla hanno a che fare con lo sforzo profuso dai giocatori e la conseguente “stanchezza” cui ci si aggrappa (tutti) quando le cose non vanno nella direzione voluta.  

Ciò che conta è la quantità e la qualità dei minuti in campo dei vari giocatori; mentre su quest’ultima servirebbero analisi complesse ed anche una alta % di soggettività, per quanto riguarda il numero dei minuti giocati vi sottopongo due tabelle, entrambe a decrescere dei minuti in campo, relative ai principali giocatori di Milano e Bologna.  

Nella prima tabella trovate le partite e i minuti di impiego nell’INTERA stagione (Campionato, Coppa Italia e Coppa Europea) mentre nella seconda quelli relativi agli ULTIMI 3 mesi (Campionato e Coppa Europea). 

Per Shengelia e Hackett ho preso in considerazione le partite con la Virtus + quelle con il Cska sia in Eurolega che in VTB.    

E’ evidente come la concentrazione di giocatori “Bolognesi” nella parte alta del ranking cresca con l’avanzare della Stagione, così come è evidente che anche sui minuti “full season”, da Melli sino a Jaiteh, la differenza non è certo quella immaginifica che si vuole far credere parlando di 90 partite a Stagione. 

CONCLUDENDO…

Nessuno può negare che l’impegno Eurolega sia gravoso, che aumenti il rischio infortuni e concentri molto le partite soprattutto nella prima parte di Stagione sino a Febbraio. 

Nessuno può altresì negare che tutto si conosce sin dall’inizio, tutto è pianificabile (persino gli infortuni, statisticamente lo sono) e i 18 “visti”, se ben utilizzati e calibrati, consentono di diluire i minuti in campo lungo tutta la Stagione.  Kyle Hines, ad esempio, è una sorta di giocatore a gettone in LBA: in 2 Campionati ha giocato 25 partite di RS e ci sono squadre  (tra andata / ritorno e playoff) che non ha mai incontrato. 

Ma poi, ha senso parlare di “Eurolega” come fosse un monolite e come tale sempre uguale da affrontare? Quale Eurolega ci aspetta nell’edizione 2022-2023?  

Vi sottopongo la Tabella conclusiva che, credetemi, si riferisce allo stesso sport, stesso torneo, stesse squadre, stessi arbitri e, per la grande maggioranza anche stessi giocatori. Sono numeri che lascio alla interpretazione di chi legge.   

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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