Zizic, l’uomo da corsa dell’Efes degli All Star

Mikhail Laurenza
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DATI E CARRIERA

Se nasci in Croazia, e più precisamente a Spalato, la vocazione naturale per gli sport
e la tradizione solitamente ti portano a scegliere fra la pallacanestro o la pallanuoto: Ante
Zizic
ha deciso di proseguire la passione di famiglia che ha portato il fratello, Andrija, a
vincere un’Eurolega con il Maccabi nel 2014.


Il talento, l’altezza e le mani del nuovo centro dell’Efes si fanno presto notare in patria e,
dopo un passaggio obbligatorio nella squadra della sua città natale – erede
dell’indimenticabile Jugoplastika – è il Cibona, da sempre avido di nuovi prospetti a metterlo
sotto contratto nel 2014 a soli 17 anni.


Breve parentesi in prestito al Gorica e poi l’esordio in ABA League con la squadra della
capitale che fa girare la testa ad ogni addetto ai lavori d’Europa e non solo: Ante nella
stagione 15/16 mette in piedi cifre da capogiro nella Lega adriatica considerata la giovane
età (12.7 punti e 7.2 rimbalzi a gara) e in Europe Cup domina a tal punto da venire inserito
nel quintetto ideale della competizione, che gli spalanca le porte dell’Eurolega.
I più veloci di tutti ad accaparrarselo al piano di sopra sono i turchi del Darussafaka in cui,
anche contro i campionissimi del Vecchio Continente, mette in mostra fondamentali in post
basso da urlo e una capacità innata di fare canestro e muoversi soavemente nonostante i
208 centimetri a disposizione.


La destinazione naturale per un probabile fuoriclasse del ruolo non può che essere la NBA
che arriva nel 2017 dopo essere stato scelto al primo giro dai Celtics l’anno prima, i quali però
lo girano immediatamente ai Cavs nella trade che porta Kyrie Irving al TD Garden. I primi
mesi li passa in G-League ai Canton Charge, l’esordio in prima squadra arriva presto, ma
essere un rookie europeo con una personalità non esattamente strabordante nella squadra
di LeBron James significa vedere il campo poco o nulla: il talento rimane intatto, ma
l’esplosione che chiunque si aspettava anche negli Stati Uniti non arriva e la sua carriera nel
campionato più importante del mondo rischia di diventare anonima.


Ecco perché nel 2020 Zizic decide di rimettersi in gioco in Europa, a soli 23 anni, e per farlo
decide di seguire le orme del fratello maggiore firmando con il Maccabi. Gli israeliani
mettono in piedi un roster apparentemente imbattibile sulla carta in cui forma la coppia di
twin towers croata con Dragan Bender, ma la realtà del campo restituisce un problema di
individualismo che caratterizza i singoli, soprattutto a causa della presenza di Scottie
Wilbekin che risulta essere tutt’altro che il playmaker ideale per un lungo che ama correre il
campo e ricevere palla in post basso nei primi secondi dell’azione.


Il primo anno si conclude con il titolo nazionale e durante la seconda stagione le cose
sembrano andare meglio – soprattutto nei primi mesi – in Eurolega. Sfairopolous cerca di
sfruttare maggiormente il contropiede per metterlo in condizione di esaltarsi, ma uno
spogliatoio a cui si sono aggiunti in estate Williams e Nunnally diventa di difficile gestione.
Nonostante una parte centrale negativa dei gialli in Europa, arrivano comunque i Playoff, in
cui però Zizic non riesce a lasciare il segno con soli 6.7 punti e 3.7 rimbalzi di media.
Chiuso un capitolo con più ombre che luci, nell’estate del 2022 arriva la chiamata di Ataman
all’Efes
campione per puntellare un quintetto clamoroso: a 25 anni la sua carriera può definitivamente imboccare quella strada verso la grandezza che solo poco tempo prima sembrava scritta nelle stelle.

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