Khalifa Diop, la gemma del Senegal col cuore amarillo

Jean Claude Mariani
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DATI E CARRIERA

Khalifa Diop, classe 2002, è un centro di 215 cm per 108 kg, un vero corpaccione figlio del Senegal.

Intrigantissimo tra gli youngsters della prossima Eurocup, il 20enne ha cominciato ad avvicinarsi alla pallacanestro nel suo paese natale, dopo aver accantonato il calcio, che prima era il suo sport principale. Così, all’inizio del 2017, avendo destato un’ottima impressione sugli scout, si è trasferito, qualche chilometro più a Nord, in Spagna per dare inizio al suo sogno.

“When you play basketball in Senegal, your dream is to go to Europe and play pro basketball here.”

da euroleaguebasketball.net

La città di Guédiawaye, dove Diop è nato e cresciuto, si trova nella parte occidentale della regione di Dakar, nella penisola di Capo Verde, quasi più vicino a Las Palmas della stessa penisola iberica. Insomma, neanche uno spostamento così considerevole per un cambiamento di vita che si rivelerà invece alquanto significativo…

Da quando ha quindici anni Khalifa veste amarillo e ha vissuto tutta la trafila, dalle giovanili in poi, tra le mani del sapiente staff del Granca, diventando oggi, cinque anni dopo, un intrigantissimo prospetto.

Il suo debutto in giallo avviene ben presto, in Liga EBA, quarta categoria del basket spagnolo, con la squadra B del Gran Canaria, competizione nella quale, nonostante la giovanissima età, desterà subito clamore. Nel 2018, contro il Novum Energy Liceo Francés, sarà protagonista di una incredibile prova da 25 punti e 28 rimbalzi che entrerà negli annali: il suo è il maggior numero di rimbalzi catturati nella storia di tutte le competizioni nazionali spagnole.

La stoffa c’è tutta, il 2019 è l’anno della svolta per il neo diciassettenne. Viene nomiato MVP del torneo under 18 dell’Hospitalet, partecipa all’Adidas Next Generation Tournament di Valencia, dove aiuta i suoi a raggiungere il primo posto, viene invitato all’iniziativa di Basketball Without Borders organizzata dall’NBA a Charlotte in occasione dell’All Star Game. Inotre, in estate farà ottimi numeri al Mondiale U-19 in Grecia (13,1 punti e 7 rimbalzi ad allacciata di scarpe) con la rappresentativa senegalese.

Ma, soprattutto, arriverà il più importante degli esordi.

A soli 17 anni, Diop fa il suo debutto con la prima squadra del Granca. In una dura sconfitta degli spagnoli contro il Maccabi, Pedro Martínez chiama il suo nome dalla panchina e il lungo registra la sua finora unica presenza nel massimo campionato europeo, con 3 punti e 4 rimbalzi nel garbage time.

I suddenly got a chill when I heard my name and got up because the whole arena was standing up and giving me an ovation. I felt alive. […] I was very happy because I took a big step. But I haven’t achieved anything yet. All the hours you invest in the arena and gym every week make sense because of moments like that.

da euroleaguebasketball.net

Per la prima in Liga dovrà attendere invece qualche mese in più, segnatamente novembre 2019, dove avverrà il suo battesimo contro il Real. Il primo assaggio di professionismo si realizzerà quindi anche in qualche altra presenza nel corso della stagione, ma è solo il preludio di un coinvolgimento destinato a lievitare sempre di più.

Sulla panchina dell’Herbalife nell’estate del 2020 si siede Porfi Fisac, tra l’altro ex coach del Senegal tra il 2016 e il 2019, il giovane Diop è più maturo ed entra stabilmente nel giro della prima squadra, cominciando a rosicchiare con regolarità qualche minutino sia tra i confini nazionali, che in Eurocup, dove debutta.

Nel mezzo, l’estate in nazionale U-18, con la quale porta a casa la prima gioia della sua carriera, un argento ai campionati africani, trascinando il Senegal con una doppia doppia di media.

La strada è solo apparecchiata per un crescendo che Diop ha vissuto, realizzando nel 21-22 la stagione dell’esplosione, nella quale si è fatto conoscere per tutto il suo promettente talento. Con il ruolo conseguito di secondo centro dietro Pustovyi, raggiunge ormai una posizione consolidata nella rotazione, che gli permette di stupire con importanti exploit come quello dei 18+9 rifilati a Valencia nella vittoria in Eurocup, oppure come la straordinaria gara in ACB nell’elimination game con il Barça ai quarti playoff, che noi avevamo raccontato (vedi sotto).

Le ottime cose fatte vedere quest’anno gli sono valse il riconoscimento di Rising Star della 7DAYS Eurocup, premio che ha portato bene a tanti altri suoi illustri predecessori, tra i quali si annoverano nomi illustrissimi come Musa, Porzingis, Dubljevic o Valanciunas.

Onore che, soprattutto, ha accentuato i riflettori della NBA, un mondo con cui era stato in contatto sin dai tempi di Basketball Without Borders. Così è stato uno dei nomi, tra i talenti extra-americani più quotati nel recente Draft, al punto che era considerato nella top 10 dei big men disponibili, con la garanzia di essere selezionato in proiezione tra fine primo turno e inizio secondo.

Così è andata, con i Cavaliers che lo hanno opzionato con la loro trentanovesima pick, la nona del secondo round. Dalle parti dell’Ohio piace accumulare lunghi di qualità…

Prima di sbarcare nell’affollato front-court di Cleveland, assieme ai vari Jarrett Allen, Evan Mobley, Markkannen, Diop però ha ancora tempo. I Cavs hanno deciso di lasciarlo crescere da protagonista in Europa, tant’è che sembrava a un passo il suo possibile approdo a Valencia per confrontarsi con il livello dell’Eurolega.

Koby Altman, GM del team dell’Ohio, aveva dichiarato che speravano trovasse collocazione in Euroleague, in una stagione importante per la sua crescita che avverà sotto l’attentissima osservazione di uno special advisor dei Cavs, niente di meno che Jose Calderon, incaricato di tenere d’occhio il talento senegalese nei suoi progressi in Spagna.

E’ notizia recente, comunque, che i taronja non abbiano voluto pagare la sua ingente clausola e per questo Khalifa ha deciso di rinnovare col Granca fino al 2025, legandosi in tutto e per tutto al club che l’ha cresciuto. Nel contratto, ovviamente, sono previste escape a favore del senegalese, che si attiveranno non appena la lega di Adam Silver tornerà a bussare alla sua porta.

Queste, le premesse con cui la gemma di Guédiawaye affronterà la nuova annata in maglia amarilla. Non avendo partecipato alla Summer League con la franchigia campione NBA del 2016, è evidente come sia concentratissimo e stia già scaldando i motori per un’importantissima annata in Europa.

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