Markus Howard, un nuovo folletto per il Baskonia

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RUOLO ED IMPATTO PREVISTO

Arriviamo quindi al succo del discorso, come si può ambientare Markus Howard in Euroleague?

Il potenziale per essere un colpaccio e rivelarsi un grande talento nella massima competizione cestistica del Vecchio Continente c’è tutto. Come detto prima, chi scrive vede in lui indizi e caratteristiche di un realizzatore assoluto che può fare grande rumore, anche nella sua prima annata in Europa.

Il focus, ovviamente, è quanto la sua dimensione realizzativa possa essere rilevante in EL. Da questo passa tanto delle sue possibilità di successo.

Bisognerà vedere quale possa essere il suo impatto con la fisicità delle difese europee, che potranno insinuare un po’ di sabbia in quell’ingranaggio quasi perfetto che è il suo talento offensivo. Ricordiamo che recentemente giocatori ex NBA con un curriculum anche più prestigioso del suo, come Mudiay l’anno scorso, non sono riusciti ad affermarsi, anche per difficoltà di contesto.

Ecco, quindi, il contesto. Baskonia è luogo giusto per lui? Lo storico ci dice di si, trattandosi di una delle società che ha scoperto e lanciato più talenti nel gotha del basket europeo negli ultimi vent’anni. Una piazza che sa essere molto esigente, ma anche parecchio accogliente.

In più, sia per i playmaker che Vitoria ha esaltato e prodotto, da Larkin a Henry, passando per James e Baldwin, fino a Causeur, Adams e Huertel, sia per l’importante tradizione di alumni di Marquette transitati nei territori baschi, gli auspici paiono decisamente dalla sua parte.

Tatticamente, il team di Penarroya ha buoni elementi per poter assimilare Howard nel telaio della squadra.

In primo luogo la sua limitatezza fisica può essere nascosta se un quintetto che già la scorsa stagione aveva potenzialità importanti in termini di intercambiabilità, riesce ad essere incanalato in un buon sistema difensivo. I rossoblù infatti possono schierare accanto al 23enne del New Jersey, giocatori mobili e di stazza, a cominciare da uno spot di 2 che annovera i 200cmx100kg di Giedraitis, fino a quello di 5 che presenta un centro dinamico e con potenziale sui cambi difensivi come Enoch.

Inoltre, Vitoria pare anche vicina ad acquisire un altro portatore di palla molto interessante, di comprovata esperienza europea, come Darius Thompson. Il cestista ex Brindisi è capace di ottimo rendimento difensivo, validissimo atletismo e presenza fisica, oltre che una buona capacità di gestione dell’attacco, rendendosi così un interessante complemento all’ex Nuggets. I due potranno giocare insieme, così come ad Howard è capitato più volte nei casi che abbiamo citato in precedenza.

I baschi vengono però dai dubbi profondi lasciati l’anno scorso in regia dalla coppia Baldwin-Granger, che ha funzionato solo a tratti, quindi è lecito chiedersi se Howard avrà la stoffa per rivoluzionare il backcourt di Penarroya.

La risposta, se ci rifacciamo alla sua storia personale, è indubbiamente positiva. Già da molto giovane, prima ancora di essere un giocatore di college, veniva evidenziata nei report la sua personalità nell’essere un riferimento per l’attacco delle squadre che guidava.

Howard is the rare 16-year old that plays like a seasoned veteran, never looking rushed. He runs a team with a steady hand, finding the open man patiently and unselfishly, but is also a very capable scorer.

Da DraftExpress (4/06/2015)

Dovrà sostituire Baldwin, che, con tutti i suoi limiti, è ormai un giocatore affermato di Eurolega ed esiste certo anche il rischio che possa ricadere negli stessi problemi del nuovo play del Maccabi, uno su tutti quello di non riuscire a diventare una fonte di gioco affidabile per la manovra di squadra e per i compagni.

Detto del fatto che non sarà chiamato a farlo da solo, dovrà essere bravo a tradurre la sua gravity offensiva, laddove sarà riuscito ad affermarla con forza, in un moltiplicatore della manovra di squadra e non in un lacunoso accentramento.

Le incognite su questo giocatore esistono, per carità, ma una società come il Baskonia deve correre dei rischi, lo hanno fatto in questo caso con una presa che ha effettivamente margini per poter sorprendere. Da parte mia, rimango curiosissimo e ho un moderato ottimismo su Howard, nell’aspettarmi un giocatore che difficilmente non farà divertire gli appassionati, un talento con tutte le carte in regola per incendiare il popolo baskonista.

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