Eurolega 2022/23: come stanno Partizan, Fenerbahçe e Monaco

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FENERBAHCE

L’Efes domina ed il Fener sta a guardare? Non ditelo a Maurizio Gherardini e Dimitris Itoudis!

Due delle maggiori menti di pallacanestro di sempre in Eurolega si ritrovano sotto la stessa bandiera per riportare il Fenerbahçe a quei trascorsi europei che sotto la gestione Obradovic ne avevano fatto la classica “powerhouse”. Non è operazione facile, nonostante il titolo turco di giugno sia stata comunque una grande impresa, perchè sul Bosforo il peso del doppio trionfo continentale dei rivali è una montagna da scalare.

La squadra non è ancora completa formalmente ma lo è nella sostanza.

Nick Caltahes e Nemanja Bjelica sono due operazioni di fatto concluse, solo in attesa di ufficialità.

Il reparto guardie, con la mente greca ed il talento di Scottie Wilbekin, unitamente al molto positivo impatto di Hazer ed Akpinar ed alla dose di leadership ed esperienza che garantisce Melih Mahmutoglu, era già molto interessante.

Calathes che toglierà dalle mani di Wilbekin la palla ad inizio possesso è di fondamentale rilevanza.

L’arrivo formalizzato negli ultimi giorni di Carsen Edwards è molto più di una ciliegina sulla torta. Il grande realizzatore, uno dei top scorer in G-League e con un passato ai Celtics, ha caratteristiche “larkineggianti”. Il che non vuol dire che sia come il fenomeno dell’altra riva del Bosforo, ma che ha tutte le possibilità di fare benissimo.

Edwards Fenerbahce

Nel ruolo di 2-3, ma può essere tranquillamente considerato anche come creatore di gioco aggiuntivo, quel Marko Guduric che nel recente passato è sempre stato il termometro del rendimento gialloblu.

Dyshawn Pierre proseguirà la sua crescita notevole, ormai da giocatore determinante in questa lega, e troverà ad appoggiarlo nel ruolo Hayes-Davis, che ha terminato l’avventura catalana.

Del ritorno di Bjelica abbiamo già accennato. Esperienza, tecnica e leadership: un campione, non serve aggiungere altro.

Bjelica Warriors

Confermato Booker, arrivati Jekiri e Geyik ad allungare le rotazioni sotto, il nome che potrebbe cambiare le sorti della stagione è quello di Johnathan Motley, dopo la strepitosa parte di stagione in Eurocup. Qui le attese sono di altissimo profilo ed i limiti del giocatore tutti da esplorare.

Il Fener riparte e lo fa su grandi basi. Non è automatico essere competitivi ad altissimo livello sin da subito perchè ci vuole tempo per creare quella cultura vincente che Itoudis è maestro nel realizzare, ma la squadra vale un posto Playoff dopodiché ci sarà da divertirsi.

( pag. 2 – scorri in fondo per cambiare pagina e proseguire la lettura)

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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