Jordi Bertomeu non è più il CEO di Eurolega. La montagna ha partorito il topolino…

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Come anticipato da mesi, Jordi Bertomeu non sarà più il CEO della massima manifestazione continentale. Tutti i problemi più importanti sono finiti in secondo piano…

Praticamente un nulla di fatto che si è limitato a quanto scontato ed anticipato da diversi mesi.

Jordi Bertomeu non sarà più il “commissioner” di Eurolega, secondo il volere di Maccabi, Panathinaikos, Olimpia Milano, Olympiacos, Zalgiris e Cska, 6 club che lo ritengono principale responsabile degli scarsi introiti dei club durante la sua gestione, 22 anni in cui ha creato e portato avanti il progetto e l’organizzazione del torneo.

Jordi Bertomeu

Con l’Efes campione sempre in posizione abbastanza defilata, Real Madrid, Barcellona, Baskonia e Fenerbahçe hanno provato a far approvare un proroga annuale del suo mandato, al fine di gestire il delicato periodo di transizione, ma non c’è stato nulla da fare e la maggioranza, ivi compreso il club russo che continua partecipare con pari diritti alle decisioni, ha confermato quanto si sapeva da molti mesi.

Senza oggi entrare minimamente nelle ragioni di questa scelta, che hanno radici molto lontane ed i cui dettagli verranno pubblicamente a galla solo tra parecchio tempo, il problema vero è che non si è risolto nessuno dei… problemi veri.

La decisione riguardo le squadre russe è stata posticipata. Principalmente riguardava quel Cska che è azionista e che ha fatto sapere di voler partecipare alla prossima stagione, con la possibilità di giocare le gare interne a Belgrado, la cui municipalità si è detta disponibile ad accogliere i russi, come da diverse voci raccolte durante le Final 4. Silenzio assoluto, anche a livello di semplici ipotesi, sul futuro di Unics e Zenit.

Cosa si aspetta a mettere nero su bianco questa decisione? Perchè non si fa definitiva chiarezza quando lo stesso Bertomeu aveva detto propio lo scorso venerdì che era il caso di procedere “the sooner the better” al fine di far sapere a chi di dovere che avrà diritto a partecipare alla competizione in sostituzione di chi venisse escluso? Ci sono forse problemi legali? C’è altro?

Noi ci poniamo domande normalissime, senza comprendere minimamente le ragioni di questo ritardo.

Ci si è riuniti due giorni solo per dire al CEO uscente che non c’era più fiducia nel suo operato dopo che lo sapevano già pure i muri?

E la sua sostituzione quando avverrà ufficialmente? Quando consoceremo il nome del nuovo responsabile del massimo torneo continentale? Dobbiamo andare avanti ancora a lungo solo con voci su questo (Bodiroga) o quel (J.Bueno) nome come fosse una normale operazione di mercato? Nel momento più delicato dells storia della competizione è mai possibile dover attendere così tanto, dopo che da moltissimi mesi era chiaro che Bertomeu non fosse più gradito?

Il paventato ruolo futuro dello stesso Bertomeu come consulente cosa vuol dire? E’ una sorta di “contentino” per quei cinque club che erano contrari alla sua rimozione e che in ogni caso ci presentano un quadro di spaccatura totale che non sarà certo una maggioranza risicata (6 a 5 oggi) a cancellare?

Cosa si aspetta con Bayern, Asvel ed Alba? Diventano soci permanenti (o se preferite pluriennali) oppure no? Quando potranno votare al pari degli altri club?

Dopo una stagione in cui tante quadre, soprattutto tra Eurocup ed ABA Liga, hanno giocato senza sapere quale premio potessero trovare al traguardo, col problema delle russe evidente da fine febbraio, è accettabile che ancora oggi si viva di ipotesi (finaliste della ABA Liga, Valencia…) senza certezze su chi giocherà la prossima Eurolega a 120 giorni dal via?

Infine, dopo che un media importante come SDNA (Grecia), con la firma di un giornalista storico del calibro di Sotiris Vetakis ha ipotizzato scenari di rivoluzione totale e molto di più (qui il link a quanto vi abbiamo riportato nei giorni scorsi), andando molto a fondo nei dettagli, non era il caso di esprimersi a riguardo, se necessario anche bollando il tutto come pura fantasia con una secca smentita?

Tutto ciò era sul tavolo dei dirigenti presenti in Quatre Camins ma pare che di tutto ciò non si sia parlato, dedicando l’intera discussione di due giorni alla rimozione di Bertomeu, scontata quanto un tiro libero di De Colo. Inoltre dandogli praticamente ragione quando lo scorso venerdì, a nostra precisa domanda, ha risposto che la sua presenza o meno non era rilevante per il futuro della lega.

Ecco, di rilevante non è stato deciso nulla. Colpevolmente, la montagna ha partorito il topolino ma l’Eurolega oggi non può permetterselo.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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