Rivoluzione Eurolega a 24 squadre ed accordo con la FIBA?

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Eurolega, in riunione domani con i suoi club azionisti, potrebbe essere dinanzi alla sua più grande rivoluzione. Fine della guerra con la FIBA? SDNA, a firma Sotiris Vetakis, ipotizza questo scenario.

Cambio della guardia al vertice di Eurolega, fine della guerra con la FIBA, NBA a supervisionare il tutto e nuovo format per le coppe europee che resterebbero solo due?

E’ lo scenario che ipotizza Sotiris Vetakis, firma del portale greco SDNA, in un lungo articolo molto dettagliato su quello che sarà il futuro del basket europeo di alto livello.

Andiamo con ordine, poichè di carne al fuoco ce n’è parecchia.

Innanzitutto domani (mercoledì) ed il giorno successivo è prevista un’assemblea dei club azionisti di Eurolega.

All’ordine del giorno la situazione relativa ai club russi, che verranno quasi certamente esclusi temporaneamente dalle competizioni ECA, come anticipato da Jordi Bertomeu nella conferenza stampa di venerdì scorso a Belgrado, nella quale a nostra precisa domanda ha risposto che i tempi per questa decisione devono essere rapidissimi per lasciare il tempo alle squadre che sostituiranno le escluse di organizzarsi a tutti i livelli.

Ma un’altra decisione che potrebbe emergere è proprio quella del termine della carriera di Bertomeu come CEO di Eurolega. Dejan Bodiroga è il nome caldo come nuovo Presidente e potrebbe esserci la separazione di ruoli con un CEO, in modo da dividere compiti che lo stesso Bertomeu eseguiva singolarmente.

Il circostanziatissimo articolo di SDNA parte da ben più lontano. Da quella famosa riunione segreta, volutamente non segreta, in cui 7 club, divenuti poi 6 quando l’Efes si è defilato, hanno deciso di cambiare rotta. Olimpia, Pana, Olympiacos, Maccabi, Zalgiris e Cska hanno detto stop alla carriera ai vertici di Bertomeu, convinti che ci fossero delle responsabilità nei pochi introiti che il sistema retto dal dirigente catalano generava.

Da domani il cambiamento potrebbe essere improvviso, secondo le fonti citate dal portale greco, e portare ad una rivoluzione fondamentale nel sistema del basket europeo di livello.

La NBA ha grande interesse verso l’Europa e verso quello che può portare. Nell’ottobre scorso (21/10) non un dirigente qualunque ma Mark Tatum, numero 2 della lega di Silver, è stato a lungo in contatto con i rappresentanti di Eurolega.

Dopo aver organizzato la BAL (Basketball Africa League) in collaborazione con la FIBA e con sponsor del calibro di Nike, Air Jordan e Pepsi, la lega americana ritiene che i margini di sviluppo in Europa siano immensi.

Già nel business con la FIBA in termini di BCL attraverso il gruppo GCBH LP, molto vicino alla NBA stessa, gli americani hanno ben chiaro il progetto di mostrare al mondo i tornei dai quali nascono campioni come Doncic o Jokic.

Condizione irrinunciabile? La fine della guerra EL v FIBA. Trovate un sentiero comune e noi ci siamo, il pensiero di base. Senza quello non si fa nulla.

L’uscita di scena di Bertomeu aprirebbe la strada a questa fine del conflitto, creando unità nelle competizioni e rafforzando il legame con la stessa Eurolega. Per tutto ciò basti pensare ai perchè la NBA abbia deciso di interrompere le amichevoli con le squadre di EL o perfino a come queste ultime siano state escluse dal videogame NBA2K.

La FIBA, da parte sua, ha posto una condizione: EL deve avere il massimo legame possibile con i campionati nazionali. Non deve essere una competizione chiusa e non deve limitarsi ai club che hanno licenze pluriennali.

Così il nuovo ordine di EL sarebbe graditissimo sia a FIBA che a NBA. Dopo i primi contati George Aivazoglou (Head of Fan Engagement di NBA – Europe and Middle East) ha avuto riunioni ad Atene con i dirigenti di Oly e Pana per discutere del futuro e dei problemi attuali del basket europeo. Jesus Bueno (vice presidente NBA Europe) ha poi avuto incontri più recenti in Turchia ed in Lituania.

Eurolega da novembre è essenzialmente gestita da un comitato di 5 membri emersi da quella famosa riunione di Atene dell’anno precedente, con Bertomeu ancora in sella fino al giugno 2022. Ed il pensiero comune è che Eurocup riceva troppi benefici economici che andrebbero invece ridistribuiti al piano di sopra. Sarebbe da abolire, quindi, ragionando con FIBA per evitare di proseguire nel sanguinoso conflitto.

La ristrutturazione prenderebbe quindi un allargamento dell’Eurolega a 24 squadre, con EC unita a BCL e gestita dalla FIBA. Più partite quindi, 46 di stagione regolare, e la cosa dovrebbe cambiare da subito. Ci potrebbero essere quindi 6 posti disponibili per le migliori del secondo torneo, quello che riunisce EC e BCL, dando così peso al legame che FIBA vuole tenere coi tornei nazionali.

Qui entra in gioco NETFLIX. Una volta realizzato questo cambiamento, la NBA ha in mente di includere basketball Africa League, G-League e le nuove competizioni europee in un’unica piattaforma che offra il prodotto completo. Il tutto prodotto da NBA e con quegli sponsor menzionati prima.

Se questo progetto “Netflix Basketball” richiede tempo, tutto il resto sarebbe cosa immediata, già da domani, quando si saprà chi sostituirà Jordi Bertomeu.

Dejan Bodiroga, come dicevamo, è il favorito, così come il nome di Jesu Bueno resta in prima fila. Ma non è da escludersi una divisione di competenze, sempre secondo quanto già indicato. L’ex campione serbo avrebbe già la maggioranza dei consensi tra gli azionisti di EL, come dalle voci (che confermiamo in prima persona) emerse nel weekend delle Final 4.

Jesus Bueno sarebbe nome più gradito alle spagnole, ma appunto un ruolo condiviso con responsabilità differenti non è per nulla escluso.

Dal meeting di mercoledì arriveranno già decisioni importanti, ma potrebbe anche emergere un periodo di transizione di un anno, vista la portata dei cambiamenti in corso.

Certamente siamo ad un momento cruciale per il cambiamento della mappa del basket europeo e nulla sarà più come prima, conferma Vetakis.

La cosa più scioccante è che tutto potrebbe avvenire assai repentinamente.

IL COMMENTO

Abbiamo raccolto decine e decine di voci nel weekend di Belgrado e (quasi) tutte vanno nella direzione della rimozione di Jodi Bertomeu. Il dirigente ha parlato di un’Eurolega che entro al massimo due anni sarebbe chiusa 18 squadre tutte proprietarie e con licenze pluriennali. Ovvio che ciò sia in contrasto con quanto scritto da SDNA. I nomi di Bodiroga e Bueno erano sulla bocca di tutti, così come l’approdo in EL di Partizan, Stella Rossa e Valencia era dato per scontato.

Un altro distinguo arriva dal fatto che lo stesso Bertomeu abbia parlato di NBA in termini poco entusiastici, dicendo chiaramente «non so cosa voglia dire quando dicono di interessarsi».

Domani e giovedì ne sapremo di più, ma una certezza l’abbiamo: Sotiris Vetakis è un esperto, rispettabilissimo ed assai valido giornalista che consociamo da diversi anni. Un suo articolo così dettagliato fatichiamo parecchio a pensare che venga smentito in toto.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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