La lavagnetta delle F4: una post up action dell’Oly

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Non c’è dubbio che tutti i nostri lettori più affezionati stessero aspettando l’intervento della lavagnetta di Eurodevotion per le Final Four. Si comincia oggi con una post up action dell’Olympiacos, protagonista della prima semifinale di venerdì insieme all’Efes Istanbul campione in carica. Una semifinale sicuramente intrigante tra due squadre che predicano pallacanestro in maniera molto differente.

L’Oly, dal canto proprio, dopo qualche anno stentato in Eurolega, è tornato ai livelli che si addicono alla propria storia, chiudendo la regular season al secondo posto. Merito sicuramente di un mercato oculato a livello tecnico e di idee molto chiare in campo, con coach Georgios Bartzokas che ha fondato il tutto su una buona difesa e un gioco molto vario in attacco. Tra le tante soluzioni sono appunto le post up action. Ora, con il contributo di BasketHead, ne analizziamo una in apertura di match.

Come funziona: una post up action dell’Oly

Una post up action per Moustapha Fall

Innanzitutto urge dare una definizione al concetto di post up action. Si tratta di una situazione in cui la palla viene data in posizione di post basso, quindi a un giocatore che prenda posizione spalle a canestro sulla tacca grande dell’area dei tre secondi. Quello che analizziamo noi è un set di apertura utilizzato nella serie contro il Monaco.

Thomas Walkup conduce centralmente il pallone e subito serve Sasha Vezenkov con un passaggio battuto a terra nella proiezione della posizione di guardia. Walkup, dopo aver passato la palla, gioca passo taglio e si posiziona sulla tacca grande del lato sinistro. Intanto, Vezenkov si dirige in palleggio in ala sinistra incrociandosi con Tyler Dorsey, quasi a fingere un’azione di handoff (passaggio consegnato).

Mentre Vezenkov si muove in palleggio Walkup va a settare un blocco orizzontale (parallelo alla linea di fondo) per Moustapha Fall, che parte sulle tacche di lato debole. In gergo questa collaborazione si chiama cross screen. Su questo blocco la difesa sceglie di inseguire e Fall riesce dunque a ricevere e a cominciare la propria post up action.

Sul lato forte Vezenkov, dopo aver servito Fall, gioca un blocco per Dorsey (split screen) per tenere impegnati i due difensori, ovviamente preoccupati delle doti di tiratori dei propri attaccanti. In angolo di lato debole c’è Kostas Papanikolaou, ottimo tiratore da quella zona; anche in questo caso, quindi, il difensore si fida poco ad aiutare. Risultato: Fall conquista il centro dell’area e, con un’ottima virata verso il fondo, segna due comodi punti al tabellone.

Come si batte: una post up action dell’Oly

Ovviamente per una squadra come l’Efes difendere contro questa post up action potrebbe essere difficile. Prima di tutto perché non ci sono giocatori che, in marcatura singola, possano reggere l’impatto fisico di Moustapha Fall. In secondo luogo, l’Oly è molto bravo a piazzare tiratori sul lato forte e nell’angolo di lato debole per creare il dubbio su eventuali aiuti. Vi proponiamo dunque quello che faremmo noi.

Oltre all’ovvia pressione che deve essere messa prima su Walkup e poi su Vezenkov in fase di passaggio, ci interessa soprattutto cosa fare contro quel cross screen. Ovviamente non cambiamo, ma neanche vogliamo inseguire. Scegliamo di passare in mezzo al blocco stando però sopra al bloccante stesso, costringendo quindi Fall a prendere il blocco dal lato della linea di fondo, dove dovrà essere oggetto di un bump (un colpo fisico per rallentarlo) da parte di chi difende il bloccante. A questo punto gareggiamo per arrivare ad anticiparlo di tre quarti verso il centro.

Se Fall riceve comunque e si concretizza la post up action? Bene, in questo caso non vogliamo aiuti dal lato forte, dove sono appostati tiratori. Scegliamo di stringere al massimo gli spazi a un corpo così imponente spingendo sul fondo e chiedendo un immediato raddoppio dall’ultimo uomo sul lato debole. Tra i due giocatori sul lato debole, il difensore rimasto ruota anticipatamente sul tiratore migliore dei due, sfidando l’altro, com’è giusto che sia a questi livelli.

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