La lavagnetta delle F4 #3: lo screen away di coach Laso

Terzo episodio della lavagnetta delle F4 tutto dedicato ai Blancos di Madrid. Vediamo com’è strutturato lo screen away di coach Laso.

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E’ finalmente tempo di Road to F4 di Belgrado. Questo weekend alla Stark Arena ci si gioca il titolo continentale tra quattro protagoniste decisamente intriganti e che hanno mostrato la miglior continuità di gioco e risultati in questa stagione. Se da un lato i campioni in carica dell’Efes affronteranno l’entusiasmo dell’Olympiacos, l’altra semifinale è l’ennesima eterna sfida tra Barça e Real Madrid.

In questo terzo episodio della lavagnetta delle F4, andiamo proprio a scoprire un altro gioco offensivo dei Blancos: lo screen away con cui il Real ha messo in difficoltà il Maccabi nella serie playoff dei quarti di finale.

Lo screen away di coach Laso: come si struttura questo gioco offensivo

Il Real è stata la prima compagine a qualificarsi per tempo alle F4. Dopo un periodo di appannamento tra gioco e risultati nel rush finale di regular season, la squadra Blanca ha mostrato la sua classe e la sua pallacanestro elegante tutta nella serie dominato e vinta con un secco 3-0 sul Maccabi guidato da coach Avi Even.

I festeggiamenti di Llull dopo la vittoria sul Maccabi. Decisivo l’utilizzo del gioco screen away anche in Israele

Oltre alla forza difensiva messa in mostra in tutta la serie, la moltitudine di soluzioni presenti in attacco ha giocato un ruolo fondamentale in tutta la serie. Dalle leve di Tavares, passando per la grinta di Yabusele e Poirier sotto le plance, per poi essere cruciali con i soliti Llull, Causeur e Fernandez che hanno aperto la strada ad un successo meritato. Una delle chiavi della serie contro il Maccabi è stata proprio l’attacco variegato e ricco di soluzioni, che trova conferma nel gioco screen away disegnato da coach Laso.

Questo gioco offensivo si struttura sfruttando l’efficacia del passaggio hand-off. Il gioco parte infatti con Llull che scambia con Williams-Goss il passaggio d’ingresso nel gioco, con palla girata in angolo per Randolph, che crea così la prima soluzione di questo gioco. Llull taglia forte sul fondo, mentre in maniera dinamica si crea lo screen away tra Williams-Goss e Poirier.

Creando questa separazione si opta per uno spain pick-and-roll sfruttato dall’esterno americano del Real, che permette profondità di soluzioni e collassa allo stesso tempo la difesa, incapace di uscire poi per la tripla piedi per terra messa a segno da Llull.

Ecco lo screen away del Real in game-2 contro il Maccabi al Wizink Center

Come difendere in questo gioco screen away?

Per la prima forza della regular season continentale, le fatiche contro il Bayern non possono passare inosservate, e anche nella semifinale contro i rivali storici del Real Madrid bisognerà fare massima attenzione ai dettagli difensivi, anche su questo gioco screen away.

Per Jasi altra sfida impervia. Deve prestare massima attenzione allo screen away del Real anche in semifinale

La cosa più importante da fare, in casa Barça, è prestare massima attenzione agli hand-off. Il Real usa alla perfezione questo tipo di fondamentale difensivo e sa creare separazione immensa tra attaccante e difensore, creando profondità all’attacco.

Prestare dunque attenzione alla rapidità degli esterni. Se si concede il dai e vai per Llull è già una situazione per cui arrabbiarsi e non poco in questo tipo di partite, ma soprattutto bisogna essere bravi nella situazione del blocco. Passando dietro o in mezzo allo screen away, si arriva in ritardo sull’esterno, quindi meglio un cambio fortissimo con aggressività costante sulla palla.

Questa situazione permetterà di non collassare l’area, coprendo così gli extra-pass sul perimetro per facili conclusioni dal perimetro. Sarà solo in questo caso che lo screen away del Real sarà limitato nel corso di una sfida che si preannuncia come di consueto spettacolare.

Chi vincerà l’ennesimo Clàsico della stagione? Belgrado è quasi pronta e noi non vediamo l’ora di scoprirlo.

Per la realizzazione di questa lavagnetta ringrazio la community facebook di Massimo Maffezzoli

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