Rullata Zaragoza, Vitoria fa un altro passo verso i playoff

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L’anticipo del sabato della Jornada 31 di Liga Endesa segna l’ampio successo del Vitoria di Spahija sugli ospiti del Casademont Zaragoza

Solo un tentennamento iniziale illude gli aragonesi, che poco dopo vengono tramortiti dal 10-0 del Baskonia, preludio di un impetuoso fiume a tinte rossoblù.

La forbice si allargherà sempre di più a favore dei baschi che valicheranno la soglia delle trenta lunghezze di vantaggio e aggiungeranno grazie al 91-59 conclusivo un decisivo mattoncino alla corsa per la qualificazione alla post-season.

Vitoria vince - Eurodevotion

Per ripercorrere la serata di Vitoria, ci affidiamo ai consueti tre punti d’analisi di Eurodevotion.

L’attacco basco e l’ottima circolazione di palla

La gara è stata una vera e propria passeggiata, questo è indubitabile.

Lo è stata anche, però, perchè i giocatori di casa sono riusciti dopo un inizio un po’ macchinoso a sfruttare a tutto tondo le proprie armi ed a rimpinguare con decisione il proprio bottino offensivo.

Forzando qualche persa, hanno sfruttato molto bene la transizione, in primis. In secondo luogo hanno capitalizzato molto bene gli short roll e tutte le caratteristiche di mobilità del reparto lunghi, oltre alle possibilità garantite dalla possibilità di schierare la coppia Fontecchio-Giedraitis sul perimetro.

Tutto ciò ha prodotto per Vitoria, in diversi momenti della partita, delle situazioni di evidente fluidità offensiva davvero invidiabili. La palla è si spostava vorticosamente di mano in mano, difatti a tabellino sono state registrati ben 24 assist, 7 di più rispetto alla media stagionale basca.

La conseguenza sono stati anche ottimi tiri da fuori l’arco, che sono stati convertiti con ottima riuscita (12/31 che significa 39% di percentuale), confermando le buone qualità in catch and shoot degli uomini di Spahija.

Una prova di personalità, pazienza e applicazione che lancia Vitoria verso una chiusura di stagione sicuramente più rilassata rispetto a quella altalenante del pregresso dell’annata.

I protagonisti baskonisti

Ne scegliamo due su tutti, nell’ambito di una comunque ottima prova di squadra.

Il giocatore chiave del successo è a parere di chi scrive Steven Enoch. Il centro del Connecticut è stato primo appiglio basco nei primi scampoli di gara e ha confermato un contributo fondamentale nel corso dei 40′ minuti.

Una vera e propria spina nel fianco nel range di campo che va dai 3 ai 5 metri, Enoch ha punito tanto con i suoi gancetti, quanto con il suo tiro dalla media e ha rappresentato una risorsa realizzativa sicuramente imprescindibile. In più il suo è stato protagonista di un ottimo lavoro anche nella veste di facilitatore.

Vitoria utilizza molto le situazioni di short roll date le caratteristiche dei suoi lunghi, capaci di grande dinamismo e meno efficaci spalle a canestro o sul roll più classico, e il 23 è stato molto bravo a pescare i compagni sul perimetro sulle triangolazioni, alimentando la manovra dei padroni di casa.

Un secondo grande front-man della serata del Baskonia è l’orgoglio tricolore Simone Fontecchio, che chiude come miglior realizzatore della contesa (19pt).

L’ala pescarese è andata in doppia cifra addirittura in 10 delle ultime 12 partite disputate, con una media in questo periodo di 16,25 punti ad allacciata di scarpe.

Nonostante abbia rischiato durante la stagione di rimanere risucchiato nelle problematiche affrontate dalla squadra durante l’anno, il nazionale italiano sta concludendo la stagione con le marce altissime.

La sua è un’annata estremamente positiva che è stata prodotta, con tutte le difficoltà del caso, nella competitivissima Liga, un passo ulteriore di una carriera sempre più in rampa di lancio.

Zaragoza, un magro bottino

Dopo tre vittorie consecutive, utili per sfuggire dalle tenaglie del fondo di classifica, Zaragoza è tornata a perdere, prima con Bilbao e poi di nuovo stasera.

Un nuovo ridimensionamento che porterà ad un finale di stagione per nulla scevro di ansie e tensioni.

Gli aragonesi sono il peggior attacco della Liga, se ci atteniamo all’offensive rating (106,1), e tutta la loro sterilità offensiva si è manifestata stasera, con un encefalogramma piatto poco giustificabile.

Il problema principale è stata la gestione del pallone, che ha visto una sequela di perse evitabili e improvvide sulla buona applicazione difensiva di Vitoria, rivelatesi davvero sanguinose.

11 palloni sprecati nella prima metà di gara, di cui 7 nel letale secondo quarto. Saranno 18 alla sirena finale, 4 più di una media stagionale che li vede già tra le peggiori nel settore.

Con un rapporto assist-to-turnover di 12 a 18, chiaramente si può ambire a ben poco e gli sparuti contributi di qualche singolo come Kilpatrick, Bone o Radoncic non sono stati abbastanza.

Photo credit: Baskonia Twitter, Zaragoza Twitter

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