Toni Cappellari: D’accordissimo con Gamba, lo scudetto ora è un obbligo per l’Olimpia

Eurodevotion
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Toni Cappellari ripercorre gli ultimi 10 giorni dell’Olimpia, quelli che hanno chiuso la stagione europea. Orgoglio e meriti, ma ora è doveroso vincere lo Scudetto.

Nicolò Melli

La gara 1 con l’Efes porta la lesione muscolare per Melli: quattro settimane fuori. Ansie anche per Rodriguez e Delaney dopo il miracolo in gara 2. Il Chacho ce la farà, Delaney out per la serie come il Capitano. Intanto in campionato l’Olimpia sicuramente dietro la Virtus Bologna.

A Bologna, contro Reggio Emilia, con il minimo sforzo l’Olimpia va avanti di dieci punti poi si addormenta e viene raggiunta. Pur con la testa alla doppia sfida in Turchia alla fine vince.

Verso Istanbul l’Olimpia ritrova Datome ed un po’ di fiducia. Messina si augura di poter utilizzare utilizzare il sardo per un po’ di minuti ed in gara 4 il campione risponderà con una prova sontuosa.

L’Olimpia resta in partita fino al 35′ in gara 3, poi si perde dopo un incontro giocato con grande orgoglio. Fatale il parziale in cui non segna più.

Datome già grande rivale dell’Efes ad Istanbul in maglia Fenerbahçe, sforna una prestazione straordinaria al tiro e con Hines (5/6 e ben 12 rimbalzi di cui 8 offensivi) tiene in partita i biancorossi ancora una volta sino ai minuti finali, quando un altro parzialone Efes chiude gara e serie.

Nell’Efes il tedesco Tibor Pleiss non sbaglia mai (8/9 dal campo) e si sostituisce a Larkin che fa 1/9. A Belgrado i turchi di Ataman cercheranno di fare il bis, ma sono quattro anni che si confermano ad altissimo livello.

Ettore Messina è soddisfatto della sua squadra che ha lottato ed è stata competitiva anche in un momento di grande difficoltà. Ci vuole provare anche il prossimo anno, nella speranza di farlo con lo scudetto sulla maglia.

Nel weekend arriva la vittoria in rimonta con Brindisi. Si vedono sul campo alcuni protagonisti, a partire da Daniels, ad oggi poco utilizzati.

E proprio in ottica scudetto ora ci sono due settimane di lavoro per smaltire le scorie europee, recuperare il maggior numero di infortunati possibili e preparare le sfide che dovrebbero portare alla finale contro una fortissima Bologna.

Come sostiene Sandro Gamba dalle colonne di Repubblica, riportate da RealOlimpiaMilano, a questo punto, al terzo anno della gestione Messina, il tricolore è un obbligo e non ci sono alternative. Lo sa benissimo il Coach-Presidente.

Concordo sempre con Gamba anche sulla questione del riposo in questo momento. Per niente, questo è il momento di stare in palestra e lavorare duro perchè staccare a questo punto della stagione, anche per pochi giorni, sarebbe un’incognita. 

Toni Cappellari

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