L’Unicaja sorprende il Barça

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Nel recupero infrasettimanale della Jornada 19 l’Unicaja di Malaga passa al Palau su un Barcellona un po’ sazio

Il punteggio di 73-63 a favore degli andalusi, maturato nel fortino catalano, racconta di una partita condotta per quasi tutta la sua durata dall’Unicaja, sebbene con margine ridotto, che gli ospiti hanno poi conquistato definitivamente con una fuga nell’ultimo quarto, grazie ad un bruciante parziale in doppia cifra.

Vittoria Unicaja - Eurodevotion

Continua quindi il periodo positivo dei ragazzi di Ibon Navarro, i quali portano a casa una prestigiosa vittoria contro un Barcellona costretto a sventolare bandiera bianca, nonostante, anche grazie ai risultati del Real, rappresenti per i padroni di casa una sconfitta piuttosto indolore.

Proviamo ad analizzare le chiavi della gara tramite i classici punti di Eurodevotion.

Uno scarso livello offensivo

Non è stata una partita entusiasmante in quanto a qualità della pallacanestro offensiva vista in campo, con un punteggio contenuto raggiunto senza che ci sia stato un apporto particolarmente prodigioso nell’operato delle rispettive retroguardie.

Ci sono state inutili palle perse – anche se nel complessivo non sono state di numero clamoroso, 11 e 12 rispettivamente per Barcellona e Unicaja – causate da improvvide disattenzioni, percentuali scadenti dall’arco per entrambe le contendenti – l’agghiacciante 14% catalano e il 36% andaluso, discreto, ma un po’ falsato dal 5/5 eroico di Brizuela – e una produzione realizzativa magra che ha sfondato il muro dei 20 punti soltanto in occasione dell’ultima frazione nell’exploit malagueno.

I blaugrana infatti non sono stati in grado di esprimere la loro solita fludità offensiva, dimostrando una scarsa vivacità di manovra e, soprattutto, sbagliando tantissimo da fuori, con mani freddissime di tantissimi interpreti abitualmente fenomenali nel fondamentale, come Laprovittola (1/5), Mirotić (1/4) e Kuric (0/3).

Meglio sicuramente gli avversari, che hanno saputo essere limitare sempre di più la confusione iniziale, dopo un primo quarto da 8 palle perse, e hanno indirizzato con personalità la gara, in particolare negli ultimi 10′.

Brizuela guida l’impresa dell’Unicaja

La Mamba Vasca, come lo chiamano in Spagna, è nettamente migliore in campo e trascinatore dei suoi in terra catalana. Il 27enne di San Sebastian è l’unico in doppia cifra dei suoi, insieme a Fernàndez, e fa quello che nessuno del Barcellona ha saputo fare ieri, prende in mano l’attacco della squadra. Atteggiamento vitale nelle partite in cui scarseggia un’abbacinante circolazione di palla e vacilla la realizzazione collettiva.

E’ tutto chiaro sin dall’inizio, quando la difesa domestica passa in un paio di situazione sotto al blocco e gli permette di scoccare indisturbato il suo mortifero tiro da fuori. Il risultato alla sirena saranno 22 punti, 3 rimbalzi e 3 assist, per un proverbiale 25 di valutazione, che gli valgono il titolo di MVP.

Brizuela, dopo un inizio di stagione poco brillante, ha confermato le cose buone fatte vedere lo scorso anno e nelle ultime 5 partite viaggia a ben 18,5 punti di media. E’ proprio in questo ultimo periodo, infatti, che l’Unicaja sta tentando di rimettere in piedi una stagione non cominciata proprio con il piede giusto.

Dal 19 marzo Malaga ha intrapreso un mese che ha previsto i trionfi contro Obradoiro, Betis, Bilbao, Andorra e, oggi, il Barcellona, a fronte della sola sconfitta con il Valencia. Un tabellino di marcia che per Ibon Navarro e i suoi significa la risalita attestata da un record di 13-15 che tiene viva una durissima lotta playoff.

Una difficile sfida che vede l’obiettivo nel 15-13 di Murcia ottava, e che, a sei giornate dal termine, coinvolge anche Gran Canaria, Breogàn e Bilbao. Ai posteri l’ardua sentenza, per lo meno si può dire che fosse doveroso riportare un po’ di ardore agonistico in una piazza di grande tradizione come quella andalusa, che era parsa per lunghi tratti parecchio azzoppata, e questo il corso Navarro lo sta facendo.

Il rilassamento blaugrana

E’ uno stop, quello del Barça, che richiama il filone delle sconfitte patite in Eurolega nelle ultime due giornate.

Gli uomini di Jasi sono ormai certi della prima posizione in Liga, con un Real in netta crisi che dovrebbe vincere 4 partite in più dei catalani negli ultimi 6 incontri disponibili per poter strappare la leadership ai catalani.

E’ inevitabile, per questo, che sia facile mollare un po’ la tensione, anche a livello inconscio, in gare di questo genere, soprattutto alle porte di impegni ben più importanti e incisivi come i playoff di Eurolega.

Tirare i remi in barca può essere in qualche modo un privilegio, una possibilità da sfruttare per arrivare freschi al rush finale, ma può rivelarsi anche un’arma a doppio taglio se nasconde un qualche senso di sazietà, oppure una insita consapevolezza di superiorità.

Per questo il coach lituano dovrà essere bravo – e visto il suo mindset da generale di ferro non ho dubbi che ne sarà in grado – di gestire questa fase delicata, toccando le giuste corde con i suoi, perché la chiusura della Liga, che ha seguito quella della regular season Euroleague, possa accompagnare nel modo più funzionale gli impegni europei e al contempo non infiacchire la tensione competitiva.

Photo credit: Barça Basket Twitter, Unicaja Malaga Facebook

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