EFES-ALBA: la vittoria dei turchi condanna l’Alba all’eliminazione dalla corsa playoff

mfiorda26
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L’Efes porta a casa una vittoria importante per il piazzamento playoff rimontando anche dal -15. Per l’Alba, invece, la sconfitta per 87-77 al Sinan Erdem Dome vuol dire addio (matematico) alle speranze di playoff.

EFES

L’EFES IN UNA PARTITA

Il match contro i berlinesi è stato l’emblema, non troppo velato, della stagione dei campioni d’Europa, che vanno sotto di ben 15 lunghezze nel primo tempo, ma capaci di rimontare a cavallo tra fine secondo e inizio terzo quarto, dove poi aumentano i giri del motore e di fatto svoltano la partita.

In questo senso, il parziale di 16-2 della terza frazione di gioco è stato fondamentale, soprattutto per il fatto che l’Efes è riuscito ad imporre il proprio ritmo e a tenere percentuali dal campo estremamente buone (7/12 da 2, 2/5 da 3) e, allo stesso tempo, ha saputo togliere il tiro dalla lunga distanza ai tedeschi, che mandano a bersaglio una sola tripla su cinque tentate.

L’Efes mostra dunque the heart of the champion quando più è necessario, sicuramente un ottimo segnale, ma questo non può bastare a togliere le numerose perplessità che ancora si hanno quando si vede questa squadra giocare, con un accendere e spegnere che rischia di essere pericolosissimo andando avanti nella fase cruciale della stagione.

Corsa Playoff

L’ALBA SALUTA CON ONORE

L’Alba, come detto, abbandona matematicamente la corsa ai playoff dopo la sconfitta contro l’Efes, ma non si può che applaudire la stagione dei tedeschi, capaci, contro ogni pronostico, di tenere viva la fiamma della speranza fino alla penultima giornata.

A inizio stagione, tutti ( il sottoscritto compreso) davano l’Alba tra le ultime tre squadre della competizione, in virtù anche dell’addio di Coach Reneses. Israel Gonzalez è invece riuscito a dare una fortissima identità alla sua squadra, responsabilizzando Maodo Lo (alla miglior stagione in carriera) e facendo rendere ben oltre le aspettative giocatori come Da Silva.

Anche al Sinan Erdem Dome l’Alba se la gioca a viso apertissimo contro i campioni in carica, imponendosi mentalmente prima che tatticamente nella prima metà di gara, salvo poi doversi piegare di fronte all’enorme quantità di talento di questo Efes, ma nel complesso il bicchiere è sicuramente mezzo pieno.

Ancora una volta applausi per questa Alba Berlino.

UN LARKIN A MARCE ALTE

Grandissima prova della guardia americana, che chiude con un PIR di 36.

Per Larkin sono 28 punti, con 4/9 da 2, 6/11 da 3 e 2/2 ai liberi, cui aggiunge 5 rimbalzi, 8 assist e 4 palle rubate, per una prestazione a tutto tondo veramente clamorosa.

Se Larkin gioca su questi livelli, e non sempre in questa stagione lo ha fatto, allora l’Efes ha ancora una buonissima parte del suo potenziale da poter mostrare. Fatto ciò, l’obiettivo sarà solamente quello di ripetersi al più alto livello europeo di pallacanestro.

Mercato Eurolega
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