La lavagnetta di ED #32: il ram ghost screen del Bayern

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Per iniziare dunque la marcia d’avvicinamento ad Olimpia-Bayern di domani, nuovo appuntamento con la lavagnetta di ED. Quest’oggi vi parliamo del ram ghost screen disegnato dall’ex coach di Bamberg, Partizan e Cantù.

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Non c’è sosta in casa Armani Exchange Milano. Il tour de force meneghino continua e anche domani sera è tempo di Turkish Airlines Euroleague. La squadra allenata da coach Messina, infatti dopo le vittorie ottenute con Efes e Varese nel weekend, ha dimenticato in fretta la battuta d’arresto di Tel-Aviv, ma deve guardarsi le spalle per consolidare il suo terzo posto continentale in regular season.

Domani sera al forum di Assago, altro recupero da affrontare per il tram meneghino, con un avversario molto noto e molto ostico da affrontare: il Bayern Monaco di coach Andrea Trinchieri. Per iniziare dunque la marcia d’avvicinamento ad Olimpia-Bayern di domani, nuovo appuntamento con la lavagnetta di ED. Quest’oggi vi parliamo del ram ghost screen disegnato dall’ex coach di Bamberg, Partizan e Cantù.

Il ram ghost screen del Bayern: come si sviluppa questo set offensivo

Se per l’Armani questa partita di domani vale un ulteriore step di conferma verso il terzo posto in classifica, per il Bayern Monaco di coach Andrea Trinchieri questo recupero vuol dire confermare le proprie ambizioni nella lotta playoff che si fa sempre più infuocata.

Sono tanti i recuperi che deve ancora fare la squadra bavarese, che è ad oggi all’ottavo posto in classifica con ben 3 partite e non di poco conto tutte da recuperare (Milano, Efes e per l’appunto l’altra rivelazione Stella Rossa, che ad oggi si gioca l’ultimo posto disponibile per i playoffs).

La pallacanestro del coach del Bayern la conosciamo: infinita, varia, con soluzioni efficienti sia in attacco e in difesa ricchi di spunti e di giochi pieni di letture. Un playbook intercambiabile e che di settimana in settimana presenta diverse novità. In questo episodio della lavagnetta, infatti, l’ex coach di Bamberg realizza un nuovo gioco capace di mettere ritmo sia le guardie, sia i lunghi. Il ram ghost screen, infatti, è un gioco che mette in moto non solo il flusso offensivo in maniera efficiente, ma in base alle letture già citate mette in mostra soluzioni differenti.

Il gioco parte con il portatore di palla su un lato della metà campo offensiva, con il gioco che si sviluppa ovviamente sul versante opposto alla palla. Il lungo porta un blocco obliquo per Lucic. Qui si crea una potenziale situazione di double drag molto simile ad una lavagnetta di 7Days EuroCup riguardante la Virtus Bologna.

L’unica differenza qui sta nel primo blocco: Lucic infatti finta di portare il primo dei due blocchi, tagliando di conseguenza forte verso il canestro. Sarà quindi il blocco del lungo a creare una seconda situazione: quella di un pick and roll centrale sfruttabile in caso di cambio in ritardo. Se nel caso non funziona anche la seconda situazione, ecco il ram ghost screen. Il blocco dell’altro lungo per l’uscita di Hilliard dal perimetro non è altro che una situazione di evoluzione da blocco pin down, conludibile anche con un triangolo offensivo con palla in post.

Ecco il ram ghost screen disegnato da coach Trinchieri e presentato dal canale Youtube e Twitter @theBasketHead2

Come si difende su questo ram ghost screen del Bayern?

Come detto in precedenza, Olimpia-Bayern è una partita importantissima per entrambe le squadre. C’è chi deve ancora conquistare il posto in post-season e chi, invece, deve consolidare il fattore campo casalingo nei prossimi playoff continentali.

Come la bellissima serie playoff vissuta nella passata stagione, per vincere servirà la solita e consolidata identità difensiva delle grandi occasioni, anche perché il Bayern oltre ad essere caratterialmente una squadra che gioca un basket invidiabile in tutta Europa, e anche una squadra che sin dallo scorso anno ha costruito il mindset voluto dal suo head coach.

Il ram ghost screen è soltanto una delle infinite soluzioni presenti in questo giochino offensivo e prevede l’utilizzo vario e intercambiabile dei fondamentali difensivi, che passa dalla comunicazione e termina alle scelte da fare per contrastare questo nuovo set offensivo ideato da Andrea Trinchieri.

A livello pratico seguire Lucic in tutto e per tutto è la prima scelta. Il talento dell’esterno serbo è stato il fattore trainante sia nella contesa d’andata vinta dai bavaresi in casa, sia nello scontro playoff dello scorso anno.

Superata questa prima situazione, su tutti i blocchi cambio sistematico è una soluzione da adottare. Il sistema di aiuti e recuperi ti concede anche la voglia di concedere il pick and roll con Hunter, perché i difensori di Milano sono rapidi. Se in tal caso si contrasta anche questa situazione, come fatto anche dall’Olympiacos nella clip, diventa cruciale cosa fare sull’uscita di Hilliard.

Su quell’uscita lì della guardia del Bayern, il close-out efficiente ed aggressivo è prettamente necessario. In primis perché ferma il flusso offensivo del Bayern e non concede un tiro con ritmo, e in secondo luogo allenta il ritmo e l’attacco è costretto a trovare un’altra soluzione in tempi rapidi.

Sarà una battaglia di nervi e di difese in questa partita mai banale. Sarà un’altra vittoria per il Trinka, o sarà un successo cruciale per il cammino dell’Olimpia?

Domani sera al Forum ci sarà solo grande basket.

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