Il Barcelona è in modalità corazzata: Alba spazzata via 79 a 95!

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Questo Barcelona inizia veramente a fare paura: prova dominante alla Max Schmeling Halle di Berlino e vittoria altisonante per 79 a 95 contro l’Alba!

Ormai sono diverse settimane che la squadra di Jasikevicius ha alzato le marce e la partita di stasera è stata l’ennesima prova dopo la già grande vittoria in campionato contro una squadra di livello come Gran Canaria che è stato letteralmente oscurata.

E’ il migliore Barça in difesa, quello d’élite che abbiamo imparato a conoscere in certi frangenti della stagione, ma è un Barça d’élite anche in attacco. E non è affatto un dettaglio: lo aspettavamo da tempo, sembrava non arrivare più, ma alla fine pare proprio che sia arrivato.

Il recap della gara attraverso i tre punti di Eurodevotion, dentro le tre chiavi del trionfo blaugrana.

Il dominio del Barcelona in due dati: 60.9% dall’arco e 24 assist

Questa probabilmente è davvero la migliore versione del Barcelona targato Jasikevicius. Oltre alla solita grande, granitica difesa, c’è anche un attacco che fa faville e delizia per fluidità.

Concentriamoci appunto sull’attacco. I giocatori si muovono come uno spartito in campo ed è un piacere vederli: può sembrare scontato per una squadra come quella catalana, ma non lo è perché il tallone d’Achille di Mirotic e compagni è sempre stata la fase offensiva. O comunque una fase offensiva che producesse tiri ad alta percentuale e che creasse dei vantaggi costanti se non quelli ottenuti dal grande talento dei singoli.

Ora la palla gira con una fluidità mai vista con situazioni di gioco spesso diverse le une dalle altre: a volte finalizzate a creare il tiro dall’arco per Kuric, Mirotic o Abrines; dall’altro per trovare il mismatch favorevole sotto canestro; dall’altro ancora per trovare il tiro libero dalla media per Brandon Davies; poi per trovare un facile appoggio al vetro di Calathes o Jakubaitis e così all’infinito.

Ora davvero le soluzioni offensive di questo gruppo sembrano infinite. E i dati che abbiamo messo nel titolo stanno lì a dimostrarlo. Tirare col 60.9% dall’arco significa creare una qualità di tiro impressionante e smazzare 24 assist significa ridurre al minimo gli isolamenti (cosa che prima avveniva in modo non irrisorio) e fare girare la palla con grande cognizione di causa.

Jokubaitis attacca il ferro

C’è anche il dominio dei rimbalzi: 40 a 28

Se dopo tutto quello detto nel punto precedente, ci mettiamo anche la supremazia nel controllo delle carambole nei pressi dei ferri allora è presto detto la forza della squadra. Ossia quella di non avere praticamente più punti deboli.

L’asso nella manica del Barcelona, poi, sta anche nel poter schierare contemporaneamente in campo due mangia-rimbalzi come Davies e Mirotic insieme ad un canguro come Dante Exum: questi tre messi insieme rischiano davvero di non far prendere un rimbalzo alla squadra avversaria. Anche perché, soprattutto i primi due nominati, sanno fare dei tagliafuori praticamente perfetti.

Se ad un attacco di grande qualità garantisci seconde possibilità e ad una difesa d’élite concedi di non difendere per due azioni consecutive, allora i giochi sono fatti. Vinci automaticamente la partita. Nessuno, infatti, si sarebbe scandalizzato se la partita di questa sera fosse finita con uno scarto anche maggiore.

Brandon Davies fa alza il muro

Non solo Mirotic, ora tutti sono bocche da fuoco

E’ bene ancora sottolineare e dedicare tutto questo spazio al Barcelona perché quello che stiamo vedendo non era scontato: con questo attacco i blaugrana hanno tutto per alzare quella coppa che tanto bramano. Hanno fatto le prove generali alla Copa del Rey e sono andate piuttosto bene. Ora ci sono da fare gli ultimi passi. E non bisogna dire che l’avversario di oggi non era probante: è vero che all’Alba mancavano alcuni giocatori importanti, ma la squadra di Israel Gonzalez veniva da un periodo in cui ha giocato una buona pallacanestro.

Come detto, poi, il grande fatto positivo è che la squadra non deve più aggrapparsi alle prestazioni di Mirotic: i 18 punti di oggi del montenegrino non vengono dalle tante situazioni di isolamento che gli abbiamo visto fare nei mesi passati, ma soprattutto da tante triple apertissime di cui ha beneficiato. Insomma sono venute da un sistema che funziona. Ben otto giocatori hanno raggiunto o superato la soglia degli 8 punti: dice molto.

Se questo è il Barcelona tutte le altre squadra sono avvisate, soprattutto perché le dirette avversarie sembrano molto indietro (il Real sta balbettando da mesi ormai e l’Olimpia vista a Tel Aviv è stata da film horror) e il terreno da recuperare rispetto ai blaugrana sembra ad oggi essere tanto in temrini di qualità del gioco. Qui lo diciamo, anche se può essere passato in sordina: Jasikevicius ha trovato il suo attacco. Diretta conseguenza? Sono guai per tutti.

Barcelona AL
I giovani blaugrana festeggiano la vittoria

(Credits Photos: Euroleague, Barcelona)

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