Partita con tanti errori al Wizink Center: il Real ancora non brilla, ma batte l’Asvel

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Non una gara da ricordare quella andata in scena al Wizink Center tra Real Madrid e Asvel: al cospetto due squadre in difficoltà e non al meglio per motivi diversi. Anche se, a dire il vero, trovare oggi in Eurolega una squadra che sia in forma e che giochi una bella pallacanestro non è facile…forse solo Monaco.

Alla fine la spuntano i blancos 70 a 58 alzando appena le marce nel quarto periodo e battendo così i francesi che ormai non hanno più molto da dire in questa competizione che li ha visti partire fortissimo, ma poi arrancare e deragliare a causa della caterva d’infortuni patiti.

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Deck in azione

Gli anni passano, ma la decidono ancora Llull e Fernandez

Con Milano l’aveva decisa Sergio Llull; questa volta ci ha pensato Rudy Fernandez. Può essere un bel segnale, come non esserlo: dipende dai punti di vista con cui lo vediamo. Il punto di vista positivo è per noi appassionati come per i tifosi madrileni: vedere due leggende e due stelle giocare ancora su questi livelli è sempre un piacere per gli occhi.

D’altro canto per il Real Madrid dipendere ancora da questi due vuol dire ottenere molto poco da tutto il resto del roster, che non è poco. Di sicuro, ad oggi, qualcosa non sta funzionando presso la casa blanca, ma poi spenderemo qualche parola a riguardo.

Insomma, stasera intanto ci ha pensato il buon vecchio Rudy. Il Real ha fatto fatica a creare vantaggi e canestri semplici per tutti e 40 i minuti ed allora c’è stato ampio spazio per soluzioni da giochi rotti. Qui ci ha pensato il veterano: 17 punti in 21 minuti scarsi con 4/6 dall’arco con alcune triple da distanza siderale, 5 rimbalzi, 4 assist, +19 di plus/minus e 24 di PIR.

Parlano i numeri: prestazione decisiva. Rudy era in dubbio prima della partita e il Real puntava assolutamente a recuperarlo: ecco perché.

Rudy Fernandez, MVP del match

Il Real domina a rimbalzo 52 a 32! Così vincere è più semplice

Anche quando giochi da diverso tempo il tuo peggior basket della stagione e nulla sembra funzionare, ma raccogli 20 (!) rimbalzi in più dei tuoi avversari, allora la vittoria è sicuramente molto più vicina.

Il Real la vince così. Non funziona quasi nulla in attacco e per fortuna in difesa non serve fare troppo viste anche le evidenti difficoltà dei francesi. Allora ecco che fare tutta questa differenza sotto canestro è il viatico principale verso la vittoria.

Spesso i blancos hanno 3 se non 4 possessi consecutivi: praticamrete si è giocato spesso solo in una metacampo. Con questi presupposti ovvio che prima o poi la palla entra e che entra più spesso che per gli avversari.

Anche quando le cose torneranno a girare per il verso giusto, lo sappiamo, tanto della stagione del Real passerà dal suo reparto lunghi, soprattutto dal terzetto formato da Tavares, Poirier e Yabusele. Stasera hanno raccolto rispettivamente 11, 12 e 6 rimbalzi. Insomma, della àncore sempre e comunque.

Walter Tavares è sempre tassello imprescindibile

Tanti errori, ritmi bassi…la risposta è semplice: si giocano troppe partite

La gara di stasera è stato l’esempio di come le gare degli ultimi mesi (ma in generale anche di gran parte della stagione) siano tutto fuorché uno spettacolo.

Caterve di errori sia in attacco che in difesa, palle perse che fioccano, anche diversi tiri aperti sbagliati…insomma, non certo una gara per palati fini. Nei 24 secondi a disposizione pochi vantaggi creati e poco altro: solo tante conclusioni forzate.

La causa di tutto questo va rintracciata soprattutto nell’enorme ammontare di partite che le squadre impegnate in Eurolega devono giocare tra campionato, coppa nazionale e appunto coppa europea. Tutto questo sistema non fa altro che aumentare il numero degli infortuni dei giocatori ed anche la stanchezza accumulata che prima o poi viene fuori (in primavera a maggior ragione).

Non è la prima volta che facciamo questa riflessione, ma quest’anno, insieme a tutte le altre discussioni generate dall’ovvia attualità, sembra ancora più urgente. Altrimenti non bisogna lamentarsi della scarsa qualità delle partite.

(Credits Photos: Euroleague, Real Madrid)

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